2 Giugno: Festa della Repubblica

Perché il 2 giugno è festa nazionale. Storia della Festa della Repubblica Italiana

Il 2 giugno viene celebrata la nascita della nazione Italia nel senso moderno in cui la conosciamo: come una repubblica.

Da questo punto di vista il 2 giugno può essere considerato come il corrispettivo italiano del 14 luglio francese, giorno in cui viene ricordata la presa della Bastiglia, anno 1789, e del 4 luglio americano, il famoso “Independence day” ricorrenza  della dichiarazione d’indipendenza avvenuta nel 1776.

Importante sottolineare che il 2 giugno non va confuso con l’Unità d’Italia  proclamata il 17 marzo 1861. La nostra nazione infatti nasce prima come Regno d’Italia per poi diventare una Repubblica solo dopo la caduta del fascismo. Come curiosità storica aggiungiamo che antecedentemente alla nascita della repubblica, la giornata in cui si celebrava il  Regno d’Italia era la festa dello Statuto Albertino, prima domenica di giugno.

Perché proprio il 2 giugno? La risposta è molto semplice, come dicevamo sopra in questa data si festeggia la nascita della Repubblica, non dell’Italia, e la repubblica italiana nasce a seguito di un referendum che si tenne proprio il 2 (e il 3) giugno del 1946. Gli italiani furono chiamati a scegliere in quale forma di Stato organizzarsi: se essere dunque una Repubblica o continuare come una Monarchia.

Vinsero i repubblicani ma non si trattò di una vittoria schiacciante, gli italiani che volevano continuare con la monarchia furono infatti ben il 45,7 % e in quasi tutte le regioni del Sud-Italia ottennero la maggioranza. Il totale dei voti però non lasciava spazio a interpretazioni: gli italiani avevano scelto la Repubblica!

Il referendum istituzionale più importante della nostra storia moderna fu anche il primo in cui in Italia si votò a suffragio universale: votarono tutti indipendentemente dal ceto sociale e per la prima volta votarono anche le donne.

I risultati vennero ufficializzati il 10 giugno e la Corte di Cassazione proclamò la nascita della Repubblica Italiana.

Umberto II di Savoia, nonno di Emanuele Filiberto, appreso del risultato, e per evitare il proseguimento degli scontri tra repubblicani e monarchici che sarebbero potuti sfociare in una nuova guerra civile, il 13 giugno lasciò l’Italia e andò in esilio in Portogallo. Come ben sappiamo a seguito dell’entrata in vigore della Costituzione fu proibito ai discendenti maschi della casa reale l’ingresso nel Paese, disposizione abrogata solo nel 2002 ( e da quel momento in poi ci siamo dovuti sorbire anche il principe in tv a sparare idiozie! Ma non fa niente)

La prima celebrazione del 2 giugno avvenne l’anno successivo, nel 1947, nel 1948 invece ci fu la prima parata militare ai Fori Imperiali come la conosciamo oggi, anzi, come la conoscevamo ieri, considerato che quest’anno le tradizionali celebrazioni sono state annullate e sapete bene il perché.

Nel 1961 la parata si tenne a Torino, prima capitale del Regno d’Italia, nel centenario dell’Unità.

Nel ’63 invece la parata venne annullata in segno di rispetto per papa Giovanni XXIII ( Angelo Roncalli, il Papa Buono) che versava in critiche condizione di salute e che morì il giorno seguente.

Nel 1949 il 2 giugno fu dichiarato ufficialmente Festa Nazionale, e così è stato fino al 1977, quando a seguito della grave crisi economica fu tolto un giorno di ferie dal calendario e la Festa della Repubblica venne spostata alla prima domenica di giugno così da far coincidere la domenica con un giorno di festa.

Fu solo nel 2001, sotto la spinta dell’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, famoso per aver rivalorizzato alcuni simboli della nostra patria, che la festa tornò a essere tale e  si riprese a festeggiarla il 2 giugno.

La festa viene celebrata anche nelle nostre ambasciate sparse per il mondo, in questo giorno le ambasciate italiane organizzano cerimonie a cui sono invitati i Capi di Stato del Paese ospitante e  da tutto il mondo arrivano al nostro Presidente della Repubblica Italiana messaggi di auguri degli altri Capi di Stato.

Oggi, 2 giugno dell’anno Covid-19, il nostro presidente Mattarella non sarà davanti al Milite Ignoto ma a Codogno, luogo simbolo della tragedia sanitaria che ha colpito il nostro Paese. Nell’unirci a lui in questo gesto rappresentativo e di cordoglio non possiamo far altro che augurarci il ritorno alla normalità già a partire dal prossimo anno.

Buona festa della Repubblica.

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