Un 25 Aprile da reclusi

Bizzarri gli italiani, festeggiano la sconfitta di un regime ormai lontano quasi un secolo ma si scordano che sono reclusi da due mesi

Winston Churchill, uno che il nazifascismo l’ha combattuto dall’inizio e non all’ultimo momento saltando da un carro all’altro, scriveva ”Bizzarro popolo gli italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti. Il giorno successivo 45 milioni tra antifascisti e partigiani. Eppure questi 90 milioni di italiani non risultano dai censimenti”

Eh sì, qualcuno, dopo tutti questi anni, deve pur dirvelo, i fascisti non erano alieni sbarcati sulla penisola il 29 ottobre del 1922 e poi risucchiati dall’astronave madre il 25 aprile del 1945, no, i fascisti erano gli italiani.

Quasi tutti, per lo meno. Lo so che al giorno d’oggi la stragrande maggioranza vanta un nonno partigiano che combatté sulle montagne, alla macchia, con barba incolta e capelli lunghi come una specie di proto Che Guevara, e una nonna giovanissima che correva veloce in bicicletta, come neanche Cipollini sul rettilineo finale di una tappa del Giro, consegnando importanti dispacci segretissimi da una brigata all’altra. Sì, ci sono stati eroi del genere, ma erano davvero pochi e soprattutto erano pochi quelli che si opposero al fascismo dall’inizio.

Mussolini aveva una maggioranza schiacciante, il popolo lo adorava e quando qualcuno provava a dire la verità su di lui, sulla sua follia di conquistare il Corno d’Africa, sulla sua follia di appoggiare Hitler, sulle libertà negate, allora questo qualcuno veniva deriso, insultato e vessato dalla maggioranza. I Pertini, i Turati, gli Amendola, se fossero vivi oggi, si prenderebbero montagne di insulti sui social network, come succede a chi da sempre contesta il M5S o Salvini.

Perché questo era il fascismo: la dittatura della maggioranza, niente di più, ed è stato così finché gli americani e gli inglesi non sono venuti ad aiutare un popolo ormai alla fame che al quel punto, e solo per la miseria che stava vivendo, aveva seppur in mostruoso ritardo iniziato a cambiare idea sul fascismo. Così successe che da un giorno all’altro tutti i milioni di italiani che avevano, con il loro consenso, il loro silenzio, la loro complicità creato il fascismo, divennero magicamente antifascisti, nel giro di un minuto. Andò così, la quasi totalità delle persone cambiò bandiera in un attimo.

E oggi? Oggi viviamo per la prima volta nella storia del 25 Aprile il paradosso di festeggiare la fine di un regime non essendo liberi neanche più di uscire, e a festeggiarlo sono quelli che sono diventati i nuovi fascisti: i fanatici della quarantena.

Sì, oggi milioni di fascisti festeggeranno la fine del fascismo. Paradossale vero? Eppure è così.

Ed è così perché anche oggi come allora è impossibile mettere in dubbio l’operato di un governo di incapaci senza essere sommersi da insulti. È così perché oggi come allora gli italiani si sono ficcati da soli dentro un incubo illiberale. È così perché oggi come allora è vietato fare domande, è vietato pensare che qualcuno ha sbagliato, è vietato sottolineare che la pletora di scienziati, a cui la politica ha delegato le sue responsabilità, un giorno dice una cosa e il giorno dopo ne dice un’altra. È così perché i liberali e i liberisti sono sempre i primi ad essere accusati dei mali del mondo (scordando che a noi ci hanno salvato loro, mica i comunisti). È così perché oggi come allora si ricorre alla forza e chi lo fa riceve gli applausi della gente. È così perché sono tornati i delatori, i complici più viscidi e infami di ogni dittatura. È  così perché si obbliga un popolo a privarsi della sua libertà usando come mezzo la paura. È così perché eravate un popolo di analfabeti e dopo ottant’anni torno e vi ritrovo un popolo di analfabeti (citazione) Ma soprattutto è così perché oggi come allora gli italiani hanno scelto l’amico sbagliato e si stanno schierando chi a fianco della Cina, dove governa una dittatura molto più soffocante di quello che fu il nostro fascismo, chi a fianco della Russia, dove da vent’anni governa un ex agente segreto e i giornalisti che si oppongono finiscono fucilati. Ancora una volta ci siamo messi dalla parte sbagliata della storia e ancora una volta, tra qualche anno, in molti dovranno rimangiarsi tutto: posizioni prese, pensieri, parole. E ancora una volta, come allora, faremo finta di niente, perdoneremo.

Buon 25 Aprile.

Redazione

La nostra redazione comprende vari articolisti che imparerete a conoscere di volta in volta leggendo post specifici. Il lavoro di "squadra" rimane identificato come redazione

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