Beppe Grillo sul figlio accusato di stupro

In un video diffuso in rete il comico chiede di arrestare lui visto che non è vero niente dello stupro. Molto duro il commento della Boschi

Beppe Grillo ricompare in video e versa in rete tutta la sua rabbia per la vicenda del figlio, accusato insieme ad altri ragazzi di aver stuprato una ragazza durante un soggiorno in Sardegna presso la villa del comico fondatore del M5S. Il “Guru” appare molto agitato, più del solito, si chiede perché il figlio e gli altri ragazzi sono stati lasciati liberi nonostante accusati di stupro. Farnetica sul fatto che dopo otto giorni sembra strano denunciare una violenza ma soprattutto sembra infastidito dall’eccessiva pressione dei giornali. In pratica si lamenta della gogna mediatica, strumento grazie al quale il Movimento ha costruito gran parte del suo consenso. Una specie di contrappasso dantesco per capirci.
Molte le reazioni sul web. Augusto Minzolini dal suo account Twitter scrive “Grillo sbrocca per rinvio a giudizio del figlio per stupro. Solidarietà al padre, ma sentire una filippica contro i limiti della giustizia italiana da chi per anni ha fatto il Savonarola mettendo alla gogna altri fa impressione. La giustizia in Italia va riformata dalla A alla Z”
Molto severo anche Stefano Feltri, direttore di Domani “Il video di Beppe Grillo è incredibile. Un leader politico interferisce, urlando come un ossesso, in una inchiesta giudiziaria per stupro, dove l’accusato è il figlio. Ovviamente neanche una parola per la vittima. Ma non si vergogna? E non si vergognano gli elettori M5s?
Parole di fuoco arrivano da Maria Elena Boschi che in video di replica dice a Grillo di vergognarsi per aver assolto il figlio prima della magistratura.”Il video di Beppe Grillo è scandaloso. Non sta a me dire chi ha torto e chi ha ragione perché per quello ci sono i magistrati ma che Beppe Grillo usi il suo potere mediatico è politico per assolvere il figlio è vergognoso”

Redazione

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Una risposta

  1. 26 Giugno 2021

    […] maiale che poi prenderà il potere. Nel romanzo è Stalin, oggi è Beppe Grillo. Rozzo e ignorante come lui, assetato di potere stabilisce le regole e impone il ferreo rispetto […]

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