Carola Rackete al Parlamento europeo

Carola Rackete al parlamento europeo. Standing ovation per il comandante della Sea Watch. Non tarda ad arrivare la replica di Salvini “Dovrebbe stare in galera”

Dopo l’episodio della Seawatch3 «ho ottenuto attenzione dalle istituzioni, ma dove eravate quando abbiamo chiesto aiuto?» Con queste parole la comandante della Sea Watch Carola Rackete va al Parlamento europeo nell’audizione davanti alla commissione per le libertà civili e gli affari interni. «L’unica risposta che ho avuto allora è stata da Tripoli, dove non potevo andare. In Europa, la culla dei diritti, nessun governo voleva 53 migranti. È stata una vergogna. Le istituzioni mi hanno attaccata – aggiunge -. Sono stata lasciata sola. I governi hanno eretto muri, come se sulla nave ci fosse la peste»

“La ricerca ed il salvataggio in mare – ha aggiunto – sono operazioni che rientrano nel diritto internazionale, non so come abbia fatto l’Italia ad approvare una legge che non rispetta il diritto internazionale”

Non si è fatta attendere la replica dell’ex ministro dell’interno Matteo Salvini “A Carola dico solo che in un paese civile chi ha rischiato di uccidere cinque militari in servizio sarebbe in galera, non al Parlamento Europeo a dare o ricevere lezioni. Si occupi della sua Germania, qui all’Italia ci pensiamo noi” 

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Redazione

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