Categoria: Psicologia

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Ma davvero Google ci rende stupidi?

Il libro è destinato a scomparire? Il libro sarà sempre l’unico strumento dove il discorso trova l’ultima dimora, in cui sono fissate le parole. Questo è molto importante. Le argomentazioni di Carr non sono sbagliate e bisogna continuare a leggere libri. I libri allenano la mente. I libri trasformano la lingua in pensiero. I libri sostengono e proteggono l’identità privata insieme con il pensiero privato. Con i libri le informazioni si mettono nella propria testa, non sullo schermo, quindi è importante continuare ad avere entrambi: sia l’accesso “frammentato”, episodico, che salta superficialmente di frammento in frammento, sia la lettura, sviluppando il proprio sé.

Quanti suicidi in quarantena

Durante l’infinita emergenza coronavirus aumentano le difficoltà economiche e peggiora la depressione. Se ne parla poco ma è impennata di suicidi I fanatici del lockdown, quelli che vorrebbero prolungare la quarantena all’infinito, sono per...

Intelligenza connettiva - Derrick de Kerckhove - Crediti: http://www.ateneapoli.it/news/archivio-storico/una-scuola-sulle-culture-digitali-a-napoli 0

Intelligenza collettiva e connettiva

Analizzando il concetto di intelligenza collettiva di Levy, il sociologo e massmediologo Derrick De Kerckhove ha individuato all’interno dell’intelligenza collettiva di Levy un caso peculiare da lui ribattezzato intelligenza connettiva. La rete è per De Kerckhove l’elmento che porta la connettività dentro la collettività e, nello stesso tempo, dentro l’individualità. Essa trasferisce a ciascuno di noi una dimensione ipertestuale. Le memorie personali organizzate da specifici strumenti tecnologici permettono la socializzazione dei nostri processi cognitivi online. L’intelligenza connettiva è dunque un collante tra persone, pensieri, contesti e spazi. La connettività è una via nuova per una democrazia partecipativa e una cittadinanza scientifica, il che non significa che si possa fare propaganda politica su internet però sul modello di oscuri movimenti che hanno decontestualizzato brutalmente gli studi di Derrick De Kerckhove perché hanno capito che con lo stipendio da parlamentare si campa meglio. Il Professor De Kerckhove non ha mai disprezzato né lo studio, né il lavoro, né tantomeno il Parlamento.

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