Che fine fanno i soldati russi morti

Gettati nelle discariche, ammassati su treni frigorifero. Ecco che fine fanno i soldati di Putin quando muoiono

Il regime criminale di Vladimir Putin evita di dare notizie riguardo le enormi perdite che il suo esercito di ladri e stupratori sta subendo. Secondo il Cremlino infatti sarebbero solo 1350 i soldati russi morti da quando è cominciata l’invasione dell’Ucraina.

Nella realtà sono molti di più. Forse non i quasi 24000 che riportano le fonti ucraine, ma sicuramente almeno tra i 15 e i 18 mila.

Che fine fanno i soldati russi morti?

All’inizio si diceva che i russi usavano dei forni creamtori mobili per bruciare i cadaveri dei loro soldati. Questa notizia non ha trovato ancora conferme ufficiali.

Confermati da più parti invece i ritrovamenti di corpi ammassati, o buttati nelle discariche.

Che fine fanno i soldati russi morti

«Troviamo i loro corpi per le strade, nelle case, non sono stati nemmeno sepolti, li hanno lasciati nelle discariche. Quando si ritirano, non prendono i corpi dei loro soldati. Questo testimonia ancora una volta la loro etica, i principi e le regole di guerra», è l’accusa del capo dell’amministrazione militare dell’oblast di Kharkiv, Oleg Sinegubov.

Ulteriore testimonianza di un paese, la Russia, ormai allo sbando totale.

D’altronde riportare a casa i cadaveri dei soldati significa anche ammetterne ufficialmente la morte in guerra, cosa che Mosca si guarda bene dal fare.

Censura sui media e famiglie costrette al silenzio

Media censurati e famiglie costrette a non denunciare anche se non hanno notizie dei propri cari al fronte da settimane. È così che Mosca insabbia i propri morti e cerca di nascondere le sorti del conflitto agli occhi della propria opinione pubblica.

Non ci possono essere vittime in una guerra che non esiste. È questa la linea paradossale di Mosca, che continua a negare contro ogni evidenza il conflitto in corso definendolo un’operazione militare speciale. Per questo motivo, anche se il numero di militari russi morti continua a salire, le cifre esatte e l’identità dei caduti restano segrete.

L’Ucraina rimanda a casa i corpi dei soldati russi morti

Secondo Euronews è l’Ucraina a occuparsi dei cadaveri.

Le truppe ucraine si stanno preparando a rispedire i corpi dei soldati russi morti oltre il confine. Le autorità affermano di agire in conformità con il diritto internazionale.

I resti dei soldati sono stati spostati in una struttura fuori Kiev prima di essere caricati su treni frigoriferi in attesa di essere trasferiti.

Il capo del dipartimento di cooperazione civile-militare dell’Ucraina afferma che anche se questi trasferimenti fanno parte del protocollo internazionale, il Cremlino non ha fatto appello per la restituzione dei corpi.

“Diverse centinaia di corpi degli occupanti (russi) sono tenuti qui. Ci sono molti di questi treni sul territorio dell’Ucraina. Saranno tenuti qui fino a quando non verrà presa la decisione a livello interstatale di trasferire questi corpi. La parte ucraina è pronta di consegnarli domani o anche oggi. Tuttavia, finora non ci sono stati appelli da parte russa a ricevere questi corpi”, ha affermato il colonnello Volodymyr Lyamzin dell’esercito ucraino.

Redazione

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