Ok, Boomer

Ok boomer cosa significa? Conflitto generazionale tra vecchi e giovani. Cosa vuol dire? E’ un insulto? E’ un male o un bene? Scopriamo il significato dell’espressione e tutto quello che devi sapere se qualcuno ti dice “Ok Boomer”.

E’ da qualche mese ormai che leggiamo questa espressione un po’ ovunque su internet, spesso, per non dire sempre, viene usata in tono denigratorio in risposta ad altri commenti o direttamente sotto i post degli utenti dei social network.

A chi si rivolge? Boomer sta per “baby boomer” cioè i nati tra la metà degli anni ‘40 e ’60, anni nei quali si verificò il boom economico.

“Ok Boomer” è quindi un’espressione, un meme, un modo di dire con cui i più  giovani si rivolgono ai meno giovani; sta a significare “stai a posto così”, “non dire scemenze”, “ehi vecchio statti zitto”, “sono stanco di leggerti” o più semplicemente “ma falla finita”.

Dietro quello che però sembrerebbe un insulto, un atto di ribellione, si nasconde molto di più: un conflitto generazionale da un lato e l’incomunicabilità tra vecchi e giovani dall’altro.

Eh sì, perché proprio di un conflitto generazionale stiamo parlando, i millenials e la generazione z, infatti, in questa espressione manifestano un evidente atto di accusa a chi li ha preceduti. Per loro è colpa dei boomer se molti paesi sono pieni di debito pubblico, se la situazione economica è peggiorata, ma sopra ogni cosa, quello che li fa incazzare tremendamente è ritrovarsi un pianeta molto più inquinato. Perché, parliamoci chiaro, non sono stati i  giovanissimi a portare l’ecosistema globale sull’orlo del collasso ma un pianeta così mal ridotto e pieno di gravi problemi ambientali tra cui il riscaldamento globale, loro l’hanno ereditato.

Non erano certo i giovanissimi di oggi a inquinare con vecchie macchine a benzina che sfrecciavano su autostrade appena costruite. Tuttavia ai giovanissimi, che pur stanno dimostrando sensibilità su questi argomenti, bisogna raccomandare di non limitarsi soltanto a seguire Greta per un selfie ma a fare in prima persona quello che fa la giovane attivista già da tanto tempo e magari leggere gli articoli sul cambiamento climatico dal sito della FAO, presenti in rete già da prima del 2000 , nonché gli articoli accademici sull’impegno della FAO in merito al cambiamento climatico.

Verrebbe adesso fin troppo facile citare il famoso proverbio degli indiani d’America

“Noi non ereditiamo la Terra dai nostri antenati, ma la prendiamo in prestito dai nostri figli”.

Quindi è normale che un po’ i giovanissimi si sentano traditi da chi li ha preceduti ma non è certo con un “Ok Boomer” che risolveranno i problemi ambientali.

Il secondo aspetto, dicevamo sopra, riguarda l’incomunicabilità non solo virtuale che c’è tra le generazioni chiamate in causa. I “vecchi” parlano ancora una lingua che richiede più tempo e parole per esprimere un concetto, priva di tutti quegli strumenti di sintesi come le emoticons a cui sono abituati i giovani.

Due lingue quindi molto diverse tra loro e che scontrandosi danno vita a incomprensioni. I giovani sono più veloci e “ragionano” di conseguenza in modo più veloce. Riescono ad esprimere “un concetto” con meno caratteri e quando cominciano a leggerne troppi si stufano, smettono di leggere e tagliano corto.

Per superare certe incomprensioni c’è bisogno di un dialogo, vi invitiamo dunque, nel nostro piccolo, a lasciarci commenti e suggerimenti perché alcune cose vanno affrontate tutti insieme senza accuse reciproche e soprattutto senza denigrare nessuno.

Redazione

La nostra redazione comprende vari articolisti che imparerete a conoscere di volta in volta leggendo post specifici. Il lavoro di "squadra" rimane identificato come redazione

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