Morto Clive Cussler, maestro d’avventura e fantasia.

Il popolare romanziere è morto all’età di 88 anni. Con il suo alter ego, Dirk Pitt, ci ha regalato racconti avvincenti letti in tutto il mondo da milioni di persone.

Il famoso scrittore Clive Cussler è morto all’età di 88 anni. Nella sua carriera è stato autore e co-autore di più di 80libri, vendendo qualcosa come 100 milioni di copie in tutto il mondo. La moglie Jante ha data la notizia su Twitter: “È  stato un privilegio condividere la sua vita. Voglio ringraziare i suoi fan e i suoi amici per il sostegno. E’ stato l’uomo più gentile che ho mai incontrato. Sono sicura che le sue avventure continueranno”

Nato in Illinois nel 1931, Cussler è stato nell’aviazione statunitense durante il conflitto in Corea. Ha iniziato a scrivere romanzi nel 1965, ma è solo nel 1973 che raggiunge il successo grazie a Dirk Pitt, alter ego dello stesso Cussler che da quel momento diventerà il protagonista delle avventure più belle narrate dall’autore. Dirk Pitt, ingegnere marittimo, agente del governo e avventuriero rientra senz’ombra di dubbio tra i grandi personaggi d’avventura della narrativa mondiale, come Sherlock Holmes, James Bond, Arkady Renko e Sandokan. Pitt è stato protagonista in 25 dei suoi romanzi per poi passare il testimone ai figli, nonostante le sue avventure fossero già delle sceneggiature cinematografiche perfette, Dirk Pitt non è mai diventato un personaggio da film, a parte “Sahara” dove venne intrepretato da Matthew McConaughey, le sue gesta sono rimaste sempre nei libri. Questo per la nota difficoltà che i produttori avevano nel lavorare con Cussler, restio a concedere qualsivoglia modifica o adattamento per i suoi romanzi.

Cussler trasmetteva nei romanzi le sue passioni, o forse sono state le sue opere a creare le sue passioni:  amante e grande collezionista di auto e aerei d’epoca,  raccolti nel Cussler Museum, ad Arvada, in Colorado,  Cussler aveva fondato l”associazione no profit  NUMA the National Underwaterand Marine Agency, specializzata nel recupero e conservazione dei relitti marini di interesse storico. La stessa NUMA dei suoi romanzi, con meno poteri certo. I suoi libri andavano subito in testa alle classifiche dei più venduti, compreso l’ultimo, ‘Il destino del faraone’. Nell’arco della sua proficua e fortunata carriera i suoi thriller hanno raggiunto le vette della classifica del New York Times per più di 20 volte, pubblicati in 40 lingue in oltre 100 paesi.

Per quanto non ci siano dubbi che è a Dirk Pitt che Cussler deve la sua fortuna letteraria, noi siamo convinti che un ruolo importante in questa storia di successo l’abbia avuto anche Al Giordino, amico inseparabile di Pitt, descritto come un italiano basso, tarchiato, forte come un toro, dotato di una simpatia travolgete e un coraggio da super-eroe. L’amico che tutti vorremmo a fianco nelle difficoltà.

Cussler è stato anche sceneggiatore e direttore creativo di diverse agenzie pubblicitarie negli anni Sessanta ed ha vinto diversi premi internazionali per la televisione e radio tra cui il Cannes Lions Advertising Festival.  Nel 1997, la State University di New York gli ha conferito la Laurea in Lettere per riconoscere il valore letterario dei suoi romanzi. Ne ‘Il destino del faraone’, scritto con il figlio Dirk, racconta una nuova avventura di Dirk Pitt alle prese con tre eventi all’apparenza scollegati: l’assassinio di una squadra di scienziati dell’Onu a El Salvador, una collisione mortale nel fiume Detroit e un violento attacco a un sito archeologico lungo il Nilo.

Era solito comparire nei suoi libri nelle situazioni più disparate ma sempre nelle sembianze di un vivace signore americano a cui Pitt, alla fine del discorso, chiedeva il nome: Mi chiamo Clive Cussler. Scriveva.

Redazione

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