Conte mette già le mani avanti sulle amministrative

Consapevole che il M5S sta andando incontro a una sconfitta clamorosa Giuseppi precisa che le comunali “non sono un test”

Prima il divorzio rocambolesco con Davide Casaleggio, poi la lite con Beppe Grillo. Due intoppi pesanti che hanno ritardato la rifondazione pentastellata immaginata da Giuseppe il Conte, che da quando è stato cacciato, vivaddio, da Palazzo Chigi si è ritrovato con l’ingrato compito di resuscitare un partito morto sotto il peso delle proprie menzogne.

Di tempo a disposizione però ne ha avuto e alla fine attraverso un voto online sulla nuova piattaforma Sky Vote, Giuseppi è stato incoronato primo presidente del Movimento 5 Stelle.

Grillini e Piddini, ormai indistinguibili, hanno subito esultato a squarciagola per quello che viene considerato il punto di svolta e che permetterà alla Coalizione di trionfare a tutte le prossime elezioni.

Ma la verità però è un po’ diversa.

Un misero 0,8%

Tanto per cominciare “l’Effetto Conte” vale per adesso soltanto un misero 0,8%. A tanto ammonta il margine guadagnato dal M5S da quando Mr Pochette ha assunto la guida del Mo Vi Mento. Un numero assolutamente risicato se si pensa alla funzione salvatrice che è stata attribuita all’ex presidente del Consiglio, che a quanto pare non sta riuscendo proprio a prendersi le simpatie di chissà quanti nuovi elettori.

Un sondaggio spietato che sembra uccidere nella culla i sogni di quelli che volevano il M5S di nuovo sopra il 30% e che non intendono rassegnarsi al fatto che, fortunatamente, da oggi in poi resteranno sempre il terzo o quarto partito d’Italia, fino a quando, speriamo presto, spariranno finalmente del tutto.

Il flop annunciato delle amministrative

Guardando questi numeri disastrosi Giuseppi non può certo dormire sogni tranquilli in vista delle prossime amministrative. Vuoi per la pessima esperienza che i cittadini hanno avuto nelle città amministrate dal M5S, roma su tutte.

Vuoi perché in molti sono stanchi dei voltafaccia e del qualunquismo dell’ex premier, le comunali saranno un disastro per il M5S

E questo il Conte lo sa bene, ecco perché, già prima del voto, ha iniziato a mettere le mani avanti dicendo “Il risultato di questo voto non potrà essere significativo per il Movimento, visto che il nuovo corso non ha ancora potuto dispiegare i suoi effetti. Quindi non potrà essere questo un banco di prova”

Anche i suoi comizi in giro per l’Italia, dove la gente il più delle volte va per curiosare, sono sempre meno affollati. Tra gaffe e nomi dei candidati sbagliati, quella di Giuseppi più che una marcia trionfale sembra essere il lento e mesto passeggiare di un funerale. E va bene così.

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