Film e serie TV su virus ed epidemie.

Nei giorni del Coronavirus ci tornano in mente alcuni titoli di film e serie TV che hanno come trama il contagio letale. Da “Io sono Leggenda” fino al cult “L’esercito delle 12 scimmie”

Coronavirus, anzi chiamiamolo con il suo nome “scientifico” Covid-19, ormai ce lo ritroviamo ovunque: in tv, alla radio, al mercato, al bar, dappertutto. Non si parla che di lui.

In questo frangente è naturale per gli appassionati cinefili un po’ nerd come noi tornare con la mente ai tantissimi film che negli anni ci hanno raccontato storie di virus, contagi e fine del mondo.

Impossibile non pensare subito a  ‘Contagion’ di Steven Soderberg drammone fanta-castrofico  con un cast ricco di stelle come  Kate Winslet, Matt Damon, Jude Law, Laurence Fishbourne e Marion Cotillard. Il virus protagonista del film è molto simile al nostro recente e sgarbato amico Covid, almeno per quanto riguarda la genesi: pipistrello, maiale, uomo con il primo caso registrato in Oriente (Hong Kong). Protagonista della pellicola una squadra di medici alla ricerca di una cura, mentre intanto il panico diffondendosi inizia a fare più danni del virus.

Altro film da nominare assolutamente  è ‘Virus Letale’, (1995) con Dustin Hoffman, Rene Russo Morgan Freeman e Kevin Spacey. Il film è passato su La7 giusto qualche giorno fa, alcuni non hanno gradito la tempistica, a noi ha fatto piacere, almeno per una sera da quelle parti hanno smesso di dare spazio a politici populisti e demagoghi per mandare in onda del bel cinema, dovrebbero farlo più spesso. Questa pellicola, per quei 4 o 5 che non l’hanno vista, parla di un virus potentissimo, nato in Africa, in grado di uccidere un uomo in 72 ore! Al confronto Covid è una passeggiata di salute.

Ci sono poi quei film in cui si passa direttamente alla fase post-virus: mondo deserto, quasi tutti morti, apocalisse e così via, dove i  pochi sopravvissuti cercano una cura o quantomeno una scusa per andare avanti e le ragioni della rovina sono narrate con dei flashback. Capostipite di questo genere è indubbiamente ‘Io sono leggenda’, film campione di incassi con protagonisti Will Smith e il suo cane.

Un po’ sulla stessa lunghezza d’onda è  ‘28 giorni dopo” . Uscito nel 2002 in piena SARS,  a causare l’epidemia qui è un virus proveniente da alcuni animali sottoposti a degli esperimenti, che messi in libertà da alcuni animalisti contageranno gli abitanti di Londra, trasformandoli in zombie. Sono sempre gli zombie a minacciare i protagonisti di ‘Resident Evil’, nato come videogame e solo in seguito adattato per il grande schermo. Trama semplice ma efficace: un virus creato in laboratorio da una multinazionale sfugge al controllo degli scienziati causando la trasformazione del genere umano in ‘morti-viventi’.

È d’obbligo inserire nella lista anche  ‘L’esercito delle dodici scimmie’ con un Bruce Willis che  tornerà indietro nel tempo per combattere il virus responsabile dello sterminio di  gran parte del genere umano. Non dimenticate che c’è stato un periodo storico in cui il mondo veniva sempre salvato da Bruce Willis (Armageddon, Il quinto elemento e, appunto, l’esercito delle 12 scimmie)

Anche le serie TV hanno attinto, e tanto, dall’argomento. ‘The Walking Dead’ è certamente la prima da nominare. Protagonista uno sceriffo che si risveglierà dal coma in un ospedale pieno di cadaveri. Un virus ha infettato gran parte della popolazione trasformandola in zombie. La serie è stata avvincente per le prime due stagione, interessante fino alla quarta, poi è diventata pallosa come Il Segreto, adesso ha più stagioni di Beautiful.

Alcune novità presenti  su Netflix sono ‘Between’, ‘Z nation’, ‘The Rain’ e ‘V Wars’ serie tv con protagonisti in quarantena e virus letali. Consigliatissima tra le serie presenti proprio su Netflix è “To the Lake” produzione russa veramente ben fatta che ci porta dentro un’atmosfera cupa e ghiacciata di una Russia alle prese con una misteriosa epidemia. Ottima fotografia, protagonisti credibili interpretati da attori bravi, tensione crescente un finale davvero sconvolgente che di fatto apre le porte a una possibile seconda stagione che si preannuncia davvero interessante. Chiudiamo questa carrellata parlando di Songbird, il primo film sulle pandemie prodotto e uscito durante il Covid-19. Siamo avanti di quattro anni, il virus non è stato ancora sconfitto e adesso si chiama Covid-23, metà dei contagiati muore, il mondo è in preda ala caos e alla disperazione. In questo sfondo dispotico e, aggiungiamo noi, anche mal augurante, si svolgono le vicende di Nico e Sara, lontani a causa delle restrizioni. Quando lei si troverà in pericolo, lui, immune al virus, cercherà di raggiungerla e salvarla.

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Redazione

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