Coronavirus: tutto il mondo alla ricerca del vaccino

L’Organizzazione Mondiale della Sanità: sono in corso studi clinici su terapie e sono in fase di sviluppo più di 20 vaccini.

“Abbiamo vaccini e terapie per l’influenza stagionale, ma al momento non esiste un vaccino e nessun trattamento specifico per Covid-19. Tuttavia, sono in corso studi clinici su terapie e sono in fase di sviluppo più di 20 vaccini”. Queste le parole di Tedros Adhanom Ghebreyesus direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms)durante la sua conferenza stampa a Ginevra sul coronavirus.

In tutti i laboratori del mondo stanno cercando di creare un vaccino in grado di debellare il Covid-19. Da Israele arriva la notizia che un vaccino potrebbe essere pronto in tre settimane e disponibile in 90 giorni. A darne l’annuncio è il Jerusalem Post. “Data l’urgente necessità globale di un vaccino contro il coronavirus umano, stiamo facendo tutto il possibile per accelerare lo sviluppo – è quanto dichiarato da David Zigdon, CEO di Migal ( Istituto Ricerche della Galilea)  “In questo momento stiamo discutendo con potenziali partner che possono aiutare ad accelerare la fase di sperimentazione sull’uomo e ad accelerare il completamento dello sviluppo del prodotto finale e le attività normative”

Negli Sati Uniti una sperimentazione clinica di un possibile vaccino dovrebbe iniziare entro la fine di aprile e si baserà su circa 20 pazienti sani, a svilupparlo è stata l’azienda “Moderna” una società farmaceutica di Cambridge, nel Massachusetts.

Moderna ha inviato alcune fiale di vaccino sperimentale da Norwood, al National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Nih) di Bethesda, nel Maryland. I primi risultati dovrebbero essere disponibili tra luglio e agosto ma difficilmente il vaccino sarà in commercio prima della fine del 2020. L’immunologo Anthony Fauci, direttore del Nih, si è detto possibilista  sul calo della diffusione del coronavirus durante i mesi più caldi, aggiungendo però nel suo intervento anche l’ipotesi di un ritorno per il prossimo inverno rendendo quindi utile un vaccino.

È di qualche giorno fa invece la notizia che in Australia è  stata conclusa nella modernissima università del Queensland, la sperimentazione in laboratorio del vaccino-candidato contro il Covid-19. A darne l’annuncio è il team di  ricercatori che hanno lavorato sul progetto e adesso sono pronti per procedere verso la sperimentazione sugli animali.

In Cina si lavora al vaccino già da tempo. Nell’Università di Tianjin già da una settima i ricercatori stanno effettuando esperimenti per verificare l’efficacia di un potenziale vaccino.

Lo riferisce il quotidiano Huanqiu Shibao

Gli studiosi, coordinati dal professor Huang Jinhai, avrebbero elaborato un vaccino a base di lievito per la panificazione (Saccharomyces cerevisiae, in latino) e proteine spike del Covid-19 come bersaglio per la generazione di anticorpi.

Questi sono solo alcuni dei progressi fatti, ma in tutto il Mondo la corsa per sviluppare un vaccino contro il Covid-19 prosegue a ritmo forsennato, finora, come riferito dal direttore Tedros Adhanom Ghebreyesus, che ha poi concluso il suo intervento manifestando un leggero ottimismo sulla possibilità di contenere la diffusione. “La situazione attuale dimostra come questo sia un virus dalla caratteristiche uniche, non un virus dell’influenza. Non abbiano mai visto un patogeno capace di trasmissione intracomunitaria che possa però essere contenuto con le misure adatte: se si trattasse di un’epidemia influenzale, ci saremmo aspettati di vedere un’ampia diffusione intracomunitaria in tutto il mondo, e ogni sforzo di rallentarne o contenerne la diffusione sarebbe a quest’ora inutile. Ma il contenimento del Covid-19 è fattibile e deve rimanere in cima alla lista delle priorità per tutti i Paesi: con delle misure aggressive e tempestive i governi possono fermare la trasmissione e salvare delle vite”.

Redazione

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