Coronavirus: il direttore dell’ OMS mette in guardia contro “troll e teorie del complotto”

All’OMS non stiamo solo combattendo il virus, stiamo anche combattendo i troll e le teorie della cospirazione che danneggiano il nostro lavoro

Il direttore generale dell’OMS, il dott. Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato ai giornalisti che la disinformazione “stava rendendo il lavoro dei nostri eroici lavoratori ancora più duro”.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), tramite il suo massimo dirigente ha infatti avvertito che “troll e teorie della cospirazione” stanno danneggiando il lavoro dei ricercatori.

“Vorrei anche parlare brevemente dell’importanza dei fatti, non della paura”, ha aggiunto in seguito il dott. Tedros. “Le persone devono avere accesso a informazioni accurate per proteggere se stessi e gli altri”.

La disinformazione attorno al nuovo virus, 2019-nCoV, “provoca confusione e diffonde paura al pubblico”.

“All’OMS non stiamo solo combattendo il virus, stiamo anche combattendo i troll e le teorie della cospirazione che danneggiano il nostro lavoro”, per poi aggiungere “Come dice un articolo del Guardian, La disinformazione sul coronavirus potrebbe essere contagiosa come il virus”

In quell’articolo, pubblicato dalla sezione di opinione di The Guardian, l’epidemiologo Adam Kucharski sostiene che il modo migliore per combattere le falsità online intorno al virus è “trattarle come se fossero un virus nella vita reale”. In poche parole vanno evitate.

Un gran numero di false teorie e fake news sono state diffuse a livello globale sul virus in queste ultime settimane.

Un canale tv russo, tanto per cambiare, ha trasmesso “teorie sulla cospirazione” riguardo al coronavirus durante il suo spettacolo Vremya Tempo) in onda in prima serata. Un servizio del programma è arrivato addirittura a  collegare il virus al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, affermando che dietro lo scoppio dell’epidemia ci siano agenzie di intelligence statunitensi e società farmaceutiche direttamente collegate con la Casa Bianca.

Un’altra fake news, già  sfatata, era stata pubblicata su tabloid britannici e statunitensi e collegava il virus al video di una donna cinese che mangiava una zuppa di pipistrello. Stando alle didascalie, la clip era stata girata a Wuhan, l’epicentro del virus, si è però poi dimostrato che il filmato era stato girato nel 2016 sull’isola di Palau, nell’Oceano Pacifico occidentale, molto lontano dunque da Wuhan.

Il direttore Tedros ha inoltre affermato che il virus è ancora concentrato nella provincia di Hubei e che nell’ultima settimana sembra essersi verificata una leggera stabilizzazione nel numero di casi. Tuttavia, ha poi precisato, che è ancora troppo presto affermare o meno se il virus abbia raggiunto il picco massimo, poiché le epidemie possono spesso rallentare prima di accelerare di nuovo. Il rallentamento è stato però per l’OMS un’opportunità per contenere il virus.

Nel frattempo continuano ad arrivare notizie riguardanti il coronavirus da tutto il mondo: Hong Kong ha avviato una quarantena obbligatoria di due settimane per chiunque arrivi dalla Cina continentale. Ai visitatori viene detto di isolarsi nelle camere d’albergo o nei centri gestiti dal governo, mentre ai residenti è richiesto di rimanere nelle loro case.

Giovedì, un cittadino americano di 60 anni – la prima vittima non cinese confermata della malattia – è morto nell’ospedale Jinyintan di Wuhan. Sabato, la Francia ha confermato cinque nuovi casi nella sua regione dell’Alta Savoia, tra cui un bambino di nove anni, che porta a 11 il numero totale di persone infette nel paese.

In Italia la situazione appare fortunatamente sotto controllo, inoltre arrivano notizie confortanti anche dallo Spallanzani: la coppia cinese ricoverata infatti presenta lievi segni di miglioramento.

Redazione

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