Cosa sappiamo veramente di Bibbiano

Da paesino della provincia di Reggio, famoso fino a qualche mese fa solo per essere uno dei luoghi simbolo del parmigiano reggiano -sono infatti ben sei i caseifici che producono il formaggio a marchio originale e protetto- si è trasformato in questi mesi nel laboratorio di tortura sui minori gestito dal partito democratico.

Bibbiano - inchiesta angeli e demoni

Il paesino nell’entroterra emiliano dove i Dem, nelle loro roccaforti rosse, fanno l’elettroshock ai bambini prima di mandarli a scavare il tunnel della TAV.

Non passa giorno che Bibbiano non venga nominato dalla Lega, e dagli altri partitini satelliti dell’estrema destra, con l’intento di colpire politicamente il PD. 

Un gioco sporco, l’abbiamo capito, forse il più vile tentativo di delegittimazione politico della nostra storia recente. Un sistema tossico per accaparrare con metodi truci il consenso.

Però lì qualcosa di grave e successo veramente e sono coinvolti dei minori. 

Facciamo brevemente il punto. 

Per adesso sappiamo con certezza che c’è un’inchiesta riguardo un traffico di affidi illegali di minori che vede coinvolti medici, politici locali, neuropsichiatri, assistenti sociali e psicologi infantili.

L’accusa è gravissima: togliere i bambini alle famiglie naturali per darli in affidamento ad altre coppie, anche dietro pagamento. Un sistema chiuso, impermeabile dall’esterno, collaudato che plagiava i bambini, li costringeva a mentire, ne alterava la percezione e li confondeva fino a farli arrivare al punto di provare terrore nei confronti dei genitori così che i servizi sociali potessero avere tutto il materiale giuridico necessario per avviare quell’iter che passando da onlus, casa famiglie e tribunali si sarebbe concluso con il togliere i minori ai genitori e affidarli ad altri. 

Si costruivano prove false per inscenare situazioni di violenza che non esistevano: roba da orchi veri.

L’inchiesta, lunga e complessa, inizia circa un anno fa.

Estate 2018. I Carabinieri del comando provinciale di Reggio Emilia si accorgono che da un po’ di tempo a quella parte le denunce dei servizi sociali dei 7 comuni dell’Unione di Val D’Enza (Reggio Emilia) sono aumentate in maniera esponenziale.

Parliamo  di una serie di esposti per casi di abusi sessuali su minori, abusi che hanno avuto come diretta conseguenza quella di determinare l’allontamento dalle famiglie naturali di una settantina di bambini e il consequenziale affidamento dei minori ad altre famiglie.

Nasce così “Angeli e Demoni” l’inchiesta che ha evidenziato il sistema illecito di gestione dei minori affidati alla comunità terapeutica con sede a Bibbiano, La Cura, che si avvaleva, a sua volta, della consulenza esterna della Onlus piemontese Hansel e Gretel (quella a cui il m5s ha donato dei soldi) il cui psicanalista è il noto Claudio Foti (68 anni), autore di libri, presunto luminare nell’analisi di casi abusi su minori, colui che ha determinato l’apertura di molti  atti processuali in tutta Italia a tutela di bambini che sarebbero stati abusati.

Dopo un anno di inchiesta il 27 giugno scorso 29 persone sono state indagate e di queste 17 hanno ricevuto misure cautelari. Tra loro  lo stesso Foti (prima ai domiciliari e poi rilasciato con l’obbligo di dimora) e la moglie Nadia Bologni, anch’essa psicoterapeuta, l’ex sindaco di Bibbiano il piddino Andrea Carletti, l’ex responsabile dei servizi sociali dell’Unione di Val D’Enza Federica Anghinolfi, e l’assistente sociale Francesco Monopoli.

Sono indagati anche gli ex sindaci di Montecchio Emilia e Cavriago, Paolo Colli e Paolo Burani, in carica all’epoca dei fatti.

Secondo la teoria  degli inquirenti, infatti, affinché il sistema Bibbiano funzionasse così bene tutti sarebbero stati informati a vario titolo dell’illecito che si stava commettendo sulla pelle dei bambini e dei genitori.

In particolare l’ex sindaco Carletti sarebbe stato accusato di aver “omesso di effettuare una procedura a evidenza pubblica per l’affidamento del servizio di psicoterapia che aveva un importo superiore a 40mila euro procurando intenzionalmente un ingiusto vantaggio patrimoniale al centro studi Hansel e Gretel”. 

Carletti, stando ai pm, avrebbe inoltre agito “pienamente consapevole della totale illiceità del sistema sopra descritto e dell’assenza di qualunque forma di procedura ad evidenza pubblica”.

Non solo avrebbe invitato Foti e Bolognini, retribuiti, a convegni in cui lui stesso era relatore sostenendo l’attività di Hansel & Gretel.

Nell’ordinanza del giudice delle indagini preliminari Luca Ramponi si legge che gli indagati sono accusati a vario titolo di frode processuale, depistaggio, maltrattamenti su minori, falso in atto pubblico, violenza privata, tentata estorsione, abuso d’ufficio, peculato d’uso e lesioni gravissime.

Qual è in tutto questo il ruolo del PD?

Cerchiamo di capirlo brevemente. Innanzitutto quanto c’entra veramente il partito democratico nella storia? 

Pochissimo! Praticamente niente! Al PD appartiene solo Andrea Carletti, l’ex sindaco, è stato lui a organizzare e a mettere in atto gli abusi che avevano il fine di allontanare i figli dai genitori? C’era lui insieme agli accusati a manipolare le testimonianze dei bambini? No! 

E allora che ha fatto e perché ancora oggi il gip ne chiede l’arresto?

Carletti viene  accusato di abuso d’ufficio e falso ideologico. In pratica gli si contesta di aver affidato gli spazi della struttura pubblica “La Cura” ad un ente privato.

Un affidamento che avrebbe conferito senza gara e, per di più, a titolo gratuito.

L’abuso di ufficio è il reato che viene contestato ai pubblici ufficiali quando, nello svolgimento delle loro funzioni, con un comportamento sleale o illecito attribuiscono per sé o per altri un vantaggio patrimoniale. 

Probabilmente ha concesso una struttura scavalcando tutte le normali procedure. Verrà giudicato per questo, non per altro. 

Ma tanto lo sappiamo già da adesso, continueranno ad associare l’orribile storie dei bambini allontanati dai genitori al PD, e lo faranno perché quello è il loro modo di fare politica, il loro modo di vivere e di stare al mondo. Un modo sbagliato che sta avvelenando la nostra democrazia. E la nostra vita.

Redazione

La nostra redazione comprende vari articolisti che imparerete a conoscere di volta in volta leggendo post specifici. Il lavoro di "squadra" rimane identificato come redazione

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