Cosmic Sin. Uno dei film più brutti mai visti

Disponibile su Amazon video. Anche Bruce Willis tra i protagonisti di quello che forse è lo Sci Fi peggiore di sempre. La nostra recensione

Trash puro. Cosmic Sin per quanto è brutto potrebbe diventare un cult come la serie di film Sharknado. Su Prime Video è disponibile questo diamante che a definirlo un B-movie gli facciamo un favore, il punto più basso della carriera ormai in caduta libera di Bruce Willis che non azzecca un film dai tempi di Red 2 ma a cui saremo sempre grati per aver salvato il mondo in almeno un paio di occasioni. Cosmic Sin è il peggior film di fantascienza di sempre, addirittura più brutto del leggendario Battaglia per la Terra.

L’anno è il 2524 ma l’impressione è che questa data sia stata messa a casaccio solo quando il film era in fase di post produzione. Niente difatti in Cosmic Sin ci suggerisce di trovarci 500 anni avanti nel futuro, nulla, a meno il prossimo mezzo millenio la nostra razza non lo abbia trascorso a dormire, inventando quasi per caso astronavi in grado di viaggiare nello spazio più profondo. A parte questo, dai vestiti alle armi fino ai devices e gli schermi dei computer sono rimasti quelli del 2021. Le automobili volano solo sugli altri pianeti, quelle rimaste sulla Terra sono le Jeep come le conosciamo. Le persone ascoltano musica da un juke box in un bar serviti da un robot vestito malissimo. Insomma, questo 2524 non è un granché.

In queso scenario abbastanza improbabile e raffazzonato la razza umana è riuscita a colonizzare alcuni pianeti senza trovare nessuno fino a che, stranamente,così de botto, c’è un primo contatto con degli alieni che però si impossessano dei corpi delle persone che incontrano. Sono cattivi insomma, ostili. Veniamo a sapere in fretta dell’esistenza di un esercito di questi alieni pronto ad attraversare un portale e venirci a conquistare (e visto come stiamo messi male nel film forse ci farebbero solo che un favore!) L’esercito di casa nostra decide quindi di mandare una manciata di eroi, tra cui il nostro Bruce Willis, per combatterli cercando di evitare la guerra fermando l’invasione. I nostri sciagurati aspiranti salvatori indossano degli esoscheletri talmente fatti male dai costumisti che quando si muovono troppo velocemente le parti meno aderenti al corpo sventolano svelando di non essere fatti di metallo ma di plastica! Cosmic Sin è tutto così: un film della Asylum (la famigerata casa di produzione di Sharknado e Transmorphers) con un budget di cinque volte superiore al loro solito ma che vuol dire comunque 10 volte più basso rispetto a quello dei film di fantascienza fatti bene.

Siamo nell’anno 2524 e già l’impressione è che qualcuno se ne sia uscito con questa data alla fine di tutto, a film già girato e montato, perché niente in Cosmic Sin suggerirà che siamo 500 anni nel futuro. Niente. A meno che in quel mezzo secolo la razza umana non abbia fatto nessun progresso se non inventare un motore in grado di farci viaggiare nello spazio. Tutto il resto infatti, dall’abbigliamento, alla moda, alle armi fino ai pulsanti, le cuffie e i monitor sono rimasti quelli del 2021. Anche le macchine sono volanti ma quelle che rimangono a Terra sono le Jeep come le conosciamo. La gente ascolta dischi da un juke box in un bar servito da un robot ma con camicie a scacchettoni. Insomma il 2524.

In questo mondo così remoto e sconosciuto (!) la razza umana ha colonizzato alcuni pianeti senza trovare nessuno fino a che, stranamente, c’è un primo contatto con una forma di vita aliena che prende possesso dei corpi delle persone che incontra. Sono ostili e in fretta scopriamo che c’è un esercito pronto a passare attraverso un portale e venirci a conquistare. L’esercito nostrano decide di mandare un manipolo di volenterosi e anche Bruce Willis per combatterli impedendo una guerra prima che avvenga. E li veste con degli esoscheletri così poveri che quando si muovono troppo velocemente le parti meno fissate al corpo sventolano svelando di non essere di metallo ma di plastica. Cosmic Sin è così: un film Asylum (la famigerata casa di produzione di Sharknado e Transmorphers) con un budget cinque volte superiore al solito (il che vuol dire comunque 10 volte inferiore a quello dei film di fantascienza di serie A) e nessuna remora.

Scritto e diretto da Edward Drake, Cosmic Sin ci prova a costruire il suo mondo ma non ci riesce mai. I dialoghi sono pieni zeppi di riferimenti a protocolli, gerarchie, situazioni, altri personaggi, regolamenti, sovrastrutture che nel film non vengono specificate quindi per la maggior parte del tempo si sente parlare di cose che non conosciamo. Il film arranca anche nel creare uno style, degli outfit, vediamo soldati del 2524 con cappelli da baseball e alieni conciati come i Nazgul di Tolkien. L’unica speranza del film sarebbe quella di divertire con qualche scena di azione rocambolesca ma non riesce a fare neanche quello perdendosi nel tentativo di rincorrere una sua filosofia ma l’unico risultato che raggiunge è quello di annoiarci. Più spari (con le nostre pistole e le nostre pallottole, perché anche quello non è cambiato in 500 anni) e meno dialoghi avrebbero reso le due ore meno pesanti.

Abbiamo avuto l’impressione che Edward Drake si sia messo in testa per qualche scena di essere Christopher Nolan, provando a giocare con le linee temporali combinando un disastro. Bruce Willis, per tutto il film parla con battute sintetiche e inutilmente solenni, fino a che non fa quello per cui è pagato, cioè l’espressione dura che conosciamo mentre impugna la pistola come suo solito, con le braccia distese e l’orecchio poggiato sulla spalla riparandosi davanti ad una saracinesca (saracinesca del futuro, s’intende), una posa che è un marchio di fabbrica. L’impegno è al minimo; con tutta probabilità nemmeno lui guarda più i film in cui recita.

L’altro nome importante del cast dovrebbe essere Frank Grillo, habitué del cinema di serie B sempre in lotta per arrivare in serie A in ruoli di rilievo. Faccia e espressioni da action movie, attore di poche espressioni ma tutte giuste e grande presenza fisica, uno che con un po’ di fortuna potrebbe essere come Jason Statham e che abbiamo apprezzato in ruoli più piccoli, come quello del pittore in Billions. Qui addirittura se lo dimenticano nello spazio, recita per quasi tutto il tempo davanti ad un green screen male illuminato (con la pessima idea di rimediare a questo in post-produzione, come una macchia pulita con un’altra macchia), con un pessimo effetto di fluttuazione e non se ne capisce mai davvero l’utilità.

Cosmic Sin è insomma il film di fantascienza con meno immaginazione che si sia visto negli ultimi decenni, almeno dai tempi di Battaglia per la Terra. Di certo il più inutile e goffo, con una passione insensata per i numeri alti (non solo l’anno 2524 quando bastava meno ma anche l’esercito alieno che arriva da un luogo distante 608.567 anni luce!) e nessuna ma proprio nessuna autoironia. Anzi. C’è lungo tutto il film un terribile senso di serietà e pomposa epica battagliera dei pochi contro i molti, dei coraggiosi contro i vigliacchi che aggrava questo film quasi amatoriale. Insomma la nostra recensione non può che essere severa. Film veramente brutto!

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