Covid: Cosa significa asintomatico?

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I cosiddetti asintomatici possono contagiare? I medici del Bambin Gesù rispondono a questa domanda.

Gli asintomatici al Covid sono le persone che pur risultando positive al test non hanno i sintomi della malattia, stanno bene in parole povere.

«Chi è asintomatico ma positivo al SARS-Cov 2 può in rari casi contagiare gli altri».

Lo spiegano al Messaggero i medici del Bambin Gesù.

Con l’incremento dei tamponi, migliaia di persone in Italia risultano essere asintomatiche al virus Covid-19. Ma cosa significa?

«Essere positivo asintomatico al nuovo Coronavirus vuol dire aver contratto il virus – spiegano dall’ospedale romano -, ma non manifestare i sintomi della malattia Covid-19». Riguardo al Covid-19 si è iniziato a parlare di asintomatici in relazione ai casi di Vo’ Euganeo. Nel piccolo comune in provincia di Padova infatti sono stati moltissimi i cittadini positivi al test ma solo pochi di loro manifestava, o ha manifestato in seguito, i sintomi propri del Covid-19.

Tuttavia le persone asintomatiche possono trasmettere la malattia.

SI PUÒ SCOPRIRE DI ESSERE INFETTATI DAL VIRUS MA ASINTOMATICI?

I sintomi lo ricordiamo, consistono in febbre, tosse – spiegano sempre dal Bambino Gesù -, malessere, naso che cola, mal di testa, mal di gola, bronchite e, in alcuni casi, difficoltà a respirare. Può capitare, insomma, di essere infettati ma di non avere nessun sintomo.

QUALI SONO I RISCHI DI ESSERE INFETTATI DAL VIRUS MA ASINTOMATICI

Essere infettati dal nuovo Coronavirus ma asintomatici può significare due cose: 1) che si è ancora nelle fasi inziali del COVID-19 oppure 2) che, pur essendosi infettati, non si svilupperà mai la malattia.

CHI E’ ASINTOMATICO PUO’ CONTAGIARE GLI ALTRI?

Anche senza ammalarsi, tuttavia, chi è positivo al SARS-Cov 2 può in rari casi contagiare gli altri. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che si tratti di un’evenienza molto rara, ma non per questo da sottovalutare. Anzi, è ancora più importante seguire le regole per stare al sicuro, tra cui:

– Stare a casa se si ha la febbre o si manifestano sintomi respiratori;

– Rispettare la distanza di sicurezza tra noi e le altre persone;

– Indossare la mascherina quando si sta vicini (a partire dai 6 anni di età se ben tollerata);

– Lavarsi le mani spesso o usare una soluzione alcolica;

– Lavare bene la frutta e la verdura cruda sotto acqua corrente: non si corre nessun rischio di contrarre il SARS-Cov 2.

Come spiegano dal famoso ospedale pediatrico romano gli asintomatici possono contagiare, ma è la stessa OMS a dichiarare che si tratta di un’evenienza molto rara.

Bisogna continuare con tutti gli accorgimenti necessari e procedere con cautela. C’è una via di mezzo tra l’essere dei folli negazionisti o degli invasati fanatici del lockdown: è la via del buonsenso, quella che dovrebbe essere intrapresa dalla stragrande maggioranza dei cittadini. Gli estremisti, da un lato e dall’altro, vanno isolati, messi in quarantena tra le mura del loro fanatismo.

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Redazione

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