Quali sono i siti che spacciano fake news sul Covid

Milioni di visualizzazioni al giorno, i danni che provocano, chi ci guadagna da tutto questo e quali sono i siti italiani dei bufalari

A creare molta confusione riguardo le misure adottate in contrasto alla pandemia è stata anche la mancanza di una regia unica. Nel danneggiare la campagna vaccinale infatti ci si è messa nell’ultimo mese anche la decisione di alcune regioni di cominciare con gli “open day” somministrando il vaccino Astrazeneca ai più giovani fino a quando non c’è scappato il morto.

Come ampiamente dimostrato i rischi sono niente rispetto ai benefici, però va considerato che ogni imprudenza, ogni sbaglio, ogni errore di comunicazione, diventano quella colla che tiene insieme i discorsi di negazionisti, degli scettici, ma che tolgono fiducia anche ai semplici esitanti ossia tutte quelle persone che stanno pensando di vaccinarsi anche se hanno un po’ paura.

NewsGuard Technologies, una società indipendente americana nata nel 2018, si è prefissata l’obiettivo di distinguere i siti con notizie verificate, bollati in verde, da quelli che diffondo fake news, bollati in rosso, e ha scoperto che sono 449 i siti nel mondo che diffondono notizie false, NGT li ha monitorati uno a uno: 274 sono negli Stati Uniti, 57 in Francia, 44 in Germania, 20 nel Regno Unito. A fine maggio quelli italiani erano 41 per un traffico totale di pagine visitate da ben 15,5 milioni di persone, numero stabile da novembre 2020.

Le fake news relative al Coronavirus possono essere divise in due grandi categorie: quelle sulla teoria del complotto e false cure, che sono state le prime a diffondersi e quelle sui vaccini. Cercando nella prima categoria possiamo leggere davvero storie bizzarre, come la notizia secondo la quale il virus è stato rubato da alcune spie cinesi dentro un laboratorio, oppure che è stato brevettato da un gruppo finanziato da Bill Gates, o che la pandemia è tutta collegata al 5G, che si cura mangiando aglio o con dosi massicce di vitamina C, indossare la mascherina può causare un eccesso di anidride carbonica nel sangue. Nella seconda categoria, quella relativa ai vaccini, scopriamo che modificano il Dna umano, causano il cancro o infertilità, e che se dopo il vaccino ti metti una moneta sul braccio resta attaccata perché ti hanno iniettato qualcosa di magnetico.

Come si crea una fake news? I “produttori” partono sempre da una notizia vera poi ne prendono un pezzo per distorcerlo a loro piacimento. Facciamo l’esempio proprio dell’aglio: l’Organizzazione mondiale della sanità ha scritto diverse volte che «L’aglio è un alimento sano e può avere alcune proprietà antimicrobiche», ma che «non ci sono prove in relazione all’epidemia del 2020 che il consumo di aglio abbia protetto le persone dal nuovo ceppo di coronavirus». Il primo a scrivere che l’aglio proteggeva dal coronavirus è stato, il 31 gennaio 2020, un account Twitter anonimo con sede nelle Filippine, che ha condiviso una ricetta dove si sosteneva come il virus «può essere curato da una ciotola di acqua all’aglio appena bollito». Altro esempio: Bill Gates; che manco a dirlo non ha mai finanziato nessun brevetto di alcun coronavirus, come sostiene invece il complottista statunitense Jordan Sather (140.000 follower su Twitter e 218.000 abbonati al suo canale YouTube «Destroying the Illusion»). Anche qui però il “bufalaro” è partito da una notizia vera, cioè che la Bill and Melinda Gates Foundation ha finanziato il Pirbright Institute, con sede nel Regno Unito, per studiare un ceppo di coronavirus che colpisce i polli.

Tra i 41 siti in lingua italiani segnalati da NGT, quello più letto è Laverità.info, lo spazio web del quotidiano La Verità di Maurizio Belpietro, che ha più volte cavalcato l’ipotesi del complotto. Nell’ottobre 2020, ad esempio, scriveva «La verità sul virus manipolato in Cina per colpire il mondo». Il Sars-Cov 2, hanno spiegato tutti gli scienziati, non può essere stato manipolato in laboratorio, perché non ha nel suo patrimonio genetico le caratteristiche di un virus confezionato dall’uomo. Quando si modifica un’agente patogeno in laboratorio si lasciano dei segni: all’analisi si rintracciano i pezzi dei diversi virus che si sono combinati. Altra storia, invece, è che ci sia stata una contaminazione nel laboratorio di Wuhan dove lo stavano studiando. E su questo le cose non sono ancora chiare. ComeDonChisciotte.org, cresciuto da 570 mila a 720 mila pagine viste, sostiene che «Un team di scienziati australiani scopre che il Covid è stato creato in laboratorio». In realtà un sito scientifico australiano ha pubblicato un articolo che mette a confronto le tesi scientifiche con quelle complottistiche, ma DonChisciotte pubblica solo queste ultime.

Si arriva anche a livelli quasi comici, come quello di disinformazione.it che a una settimana dallo scoppio della pandemia in Italia sosteneva nell’articolo «Coronavirus: cronologia di una dittatura» che l’epidemia è stata progettata negli Stati Uniti per punire l’Italia per la sua stretta partnership economica con la Cina. Un altro sito che genera molto traffico, oltre 1,5 milioni di pagine viste al mese, è Byoblu.com che a inizio pandemia pubblica un’intervista nella quale Adriano Panzironi, giornalista che promuove integratori alimentari, già condannato per fake news dall’AgCom, secondo la quale la vitamina C aumenterebbe le difese conto il Covid. Che la vitamina C aumenti le difese è vero, che protegga dal Covid purtoppo no. Più tardi un altro articolo sui vaccini si legge che «molti vaccini sono derivati da cellule fetali» e che questo potrebbe innescare «un processo noto come “ricombinazione omologa” cui consegue la modifica del patrimonio genetico di chi riceve il vaccino». Cosa contengono i vaccini è pubblico, e non ci sono cellule fetali. Inoltre il patrimonio genetico si può modificare solo intervenendo nelle prima fasi embrionali, non su un adulto. Oltre.tv, 1.150.000 pagine viste, il 29 agosto 2020 afferma che «uno studio del Dipartimento della Difesa americano ha confermato che l’aumento di probabilità di contrarre il coronavirus è del 36% in più negli individui vaccinati con l’antinfluenzale». Il Dipartimento della Difesa non si è mai espresso su questo argomento, inoltre lo studio linkato riguardava i dati dell’influenza riferita agli anni 2017-2018. AmbienteBio.it, un sedicente sito di salute e benessere, il 24 marzo 2020 afferma che Bill Gates «impianterà i microchip per combattere il Covid e per tracciare le vaccinazioni».

L’importanza dei social
Sono almeno 34 le pagine Facebook che sono super-diffusori di disinformazione sullo sviluppo dei vaccini anti Covid. Molte hanno oltre 100.000 follower e hanno collezionato un totale di 14.139.288 like. Per la maggior parte dei post falsi o fuorvianti, Facebook non ha fornito alcun avviso, segnalazione o link a fonti più affidabili. In Italia NewsGuard ha scoperto una rete di otto pagine Facebook che condividono informazioni non corrette sui vaccini e che hanno 1.509.414 like. Sei hanno la stessa fonte, il sito oltre.tv, e nessuna condivide contenuti di altri siti. Poi c’è la pagina di Oltre.tv e quella del sito AmbienteBio. Non è calcolabile, invece, il numero di profili privati che, sia su Instagram sia su Facebook, diffondono notizie false. L’ultima è quella della moneta che rimarrebbe attaccata al braccio dopo il vaccino Pfizer, perché tra gli ingredienti ci sarebbero metalli pesanti o, in un’altra versione, un microchip. I vaccini sono sottoposti al rigido controllo delle agenzie regolatorie internazionali: Fda e Ema. Cosa contiene Pfizer è pubblico: liposomi sintetici, colesterolo, Potassio cloruro, Potassio di idrogeno fosfato, Sodio cloruro, Fosfato disodico diidrato, saccarosio, acqua per preparazioni iniettabili. Certo, può essere che dopo aver tolto il cerotto la moneta rimane attaccata, ma in questo caso il complotto è ordito dalla colla.

Nelle ultime settimane gira nei gruppi Facebook negazionisti che si terrà un processo contro l’Organizzazione mondiale della sanità per crimini di guerra sulla vicenda Covid, a Norimberga il 3 luglio 2021, promosso dall’avvocato Reiner Fuellmich con 1.000 avvocati e 10.000 medici. Tutto falso. La vicenda è un’altra: in un’intervista dell’11 aprile l’avvocato Reiner Fuellmich, che esiste realmente ed è un negazionista, ha spiegato di aver presentato a inizio 2021 un ricorso alla Corte Canadese. L’esposto, che chiama in causa tra gli altri anche Papa Francesco e la regina del Regno Unito Elisabetta II, è stato rigettato, come ha spiegato direttamente la Corte Superiore di Giustizia dell’Ontario all’Afp, sulla base dell’articolo 2.1 del regolamento di procedura civile canadese, secondo cui «la Corte può, di sua iniziativa, fermare o rifiutare un procedimento se questo appare evidentemente frivolo, vessatorio o comunque un abuso». Ma sui profili Facebook di negazionisti continua a girare la notizia: appuntamento, quindi, per tutti a Norimberga il 3 luglio.

Redazione

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2 risposte

  1. 2 Settembre 2021

    […] democrazia! Da noi sui vaccini leggiamo di tutto! Fanno venire il cancro, moriremo tutti, sono sieri sperimentali, servono per farci diventare […]

  2. 9 Settembre 2021

    […] punto di vista in mezzo a tanti? Siamo entrati in una fase in cui le fandonie, oggi ribattezzate “fake news”, sono presenti ovunque e da cui è sempre più difficile difendersi. Notizie false messe in […]

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