Crypto Crash

Crypto Crash: Bitcoin, Ethereum, Solana, Matic, DOGE, Cardano, BNB scendono fino al 13%

Momento difficile per le criptovalute, non è il primo ma sembra durare più a lungo del previsto.

Incertezza e smarrimento nel mercato, in molti ricordano ancora le nefaste parole del governatore della banca d’Inghilterra Andrew Bailey “Preparati a perdere tutti i tuoi soldi” secondo lui, le criptovalute non hanno alcun valore intrinseco. In altre parole sono il nulla.

Crypto Crash

Gli analisti prevedono ulteriori perdite, ma…

Il Bitcoin ha già subito un duro colpo, ma gli analisti ritengono che siano possibili ulteriori perdite. Il popolare trader Crypto Tony (@CryptoTony__), ad esempio, pensa che il BTC possa scendere fino a 22.000 dollari, scrive ai suoi oltre 202.000 follower su Twitter.

Anche il tanto citato top trader DonAlt prospetta ulteriori perdite. Secondo la sua valutazione, il Bitcoin potrebbe entrare in un nuovo trading range tra 20.000 e 25.000 dollari.

Una cosa da considerare: anche se il Bitcoin dovesse tornare indietro, una discesa sotto i 20.000 dollari è considerata estremamente improbabile. In ogni caso, la maggior parte dei trader considerano questo Crypto Crash come qualcosa di temporaneo.

In altre parole: molti si aspettano un altro rialzo a lungo termine che porterà gli asset digitali come Bitcoin ed Ethereum a nuovi massimi storici – e quindi acquistano Bitcoin a questi prezzi.

Perché il Bitcoin perde così tanto?

I motivi del crollo del Bitcoin sono molti, individuarli così sommariamente non è semplice. Ci sono però tre fattori principali che sono facilmente rintracciabili.

Crisi di liquidità

Negli ultimi anni le banche centrali hanno sostenuto l’economia hanno iniettato liquidità a costo zero nei mercati, anche a causa Covid.
Questo afflusso di denaro ha favorito investimenti anche in asset più rischiosi, tra cui le criptovalute. Adesso che le banche hanno avviato una politica monetaria più restrittiva la situazione è completamente cambiata e gli investitori vendono anche per fuggire dal rischio.

Poca fiducia verso il sistema crypto

Tanti vendono perché non hanno più fiducia nell’intero sistema costruito attorno alle criptovalute. Il crash di Terra (Luna) a maggio ha bruciato via miliardi di dollari e terrorizzato l’intera comunità degli investitori. Domenica la piattaforma di crypto lending Celsius, una delle più grandi che offre prestiti e mutui garantiti dalle criptovalute, ha bloccato tutte le operazioni: prelievi ma anche scambi e i trasferimenti tra account «a causa delle condizioni estreme del mercato attuale».

Anche Binance ha sospeso temporaneamente i prelievi lunedì. L’exchange per lo scambio di criptovalute più grande al mondo gestisce volumi di scambi spot giornalieri per oltre 14 miliardi dollari e quasi 50 miliardi in derivati, secondo i dati di CoinGecko. In questo caso, almeno ufficialmente, però non si tratta di una decisione dovuto al Crypto Crash ma di un blocco tecnico dovuto a una «transazione bloccata», risoltosi dopo qualche ora.

Chiusura per «margin call»

Non è solo la paura a scatenare le vendite su Bitcoin e sulle altcoin (le criptovalute nate dopo Bitcoin). Alcuni investitori utilizzano le criptovalute come margine di garanzia per fare trading a leva, ossia per aprire posizioni più grandi di quelle consentite con il capitale a disposizione. Quando il prezzo di Bitcoin scende al di sotto del livello richiesto per garantire la collateralizzazione continua, questi trader subiscono la liquidazione automatica delle posizioni.

Redazione

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