Elezioni. Partiti confusi sulla questione ambientale.

La siccità, la crisi energetica e il caro bollette hanno finalmente scosso l’opinione pubblica italiana sulla crisi climatica.

Con l’avvicinarsi delle elezioni del 25 settembre abbiamo analizzato le posizioni dei vari partiti sull’ambiente, ci sembrano tutte poco chiare, raffazzonate e confuse.

Con l’aiuto di ECCO, un think tank indipendente dedicato alla transizione energetica siamo andati a leggere le politiche ambientali presentate da tutti i partiti italiani in corsa alle elezioni.

Lo studio rivela che, sebbene la crisi climatica sia diventata per la prima volta una questione centrale in questa campagna elettorale, le risposte pratiche di ciascun partito sono a dir poco incomplete.

Quali sono i partiti politici italiani più green?

Come previsto, il Partito dei Verdi è il più impegnato per l’ambiente e la sua coalizione con Sinistra Italiana lo porta in cima alla lista per un’Italia più sostenibile, ma solo a parole, perché poi nei fatti le loro proposto sono spesso irrealizzabili. Inoltre i Verdi non spiegano mai dove prenderanno i soldi per fare quello promettono. A Dire il vero la loro politica ambientale ci sembra piena di fanatismo inconcludente.

I partiti di sinistra, almeno sulla carta, sono molto più attivi sulle questioni del cambiamento climatico con la loro ambizione di portare il paese a soddisfare gli standard internazionali, le proposte di leggi migliori e gli investimenti pubblici per l’energia verde arrivano da loro, ma non c’è concretezza. Solo parole.

I partiti di destra promettono riduzioni dei costi energetici e sostengono l’energia nucleare, ma anche le loro politiche mancano di dettagli. La coalizione guidata da Giorgia Meloni,sicura vincitrice delle elezioni, è all’ultimo posto per quanto riguarda la politica ambientale.

Elezioni. Partiti confusi sulla questione ambientale.

Gli italiani hanno bisogno di una risposta politica per l’ambiente

Uno studio precedente dell’ECCO ha rilevato che gli italiani hanno sviluppato una nuova consapevolezza delle questioni ambientali. Delle persone intervistate, il 35% ritiene che le soluzioni debbano essere implementate immediatamente e il 13% pensa che sia già troppo tardi per evitare la catastrofe.

Ciò rende la transizione energetica più di una semplice opportunità elettorale per affrontare l’incertezza legata al timore di un aumento dei prezzi del gas nell’imminente inverno. È anche la chiave per raggiungere gli obiettivi climatici del 2050 e riconquistare la fiducia dell’elettorato.

Elezioni. Partiti confusi sulla questione ambientale.

Per la prima volta, il cambiamento climatico e le soluzioni energetiche costituiscono uno dei principali campi di battaglia della campagna elettorale.

I titoli dei giornali sono incentrati sulle minacce all’economia, ma cosa troviamo davvero nei programmi dei partiti?
Politiche delle emissioni e leggi ambientali

Sebbene nella maggior parte dei paesi europei sia già in vigore un obiettivo nazionale per la riduzione delle emissioni entro il 2030, quasi nessun partito in Italia sta affrontando direttamente la questione.

Solo il partito dei Verdi e Azione hanno elencato precisi obiettivi nel loro programma. Ma mentre quelle dei Verdi, lo ripetiamo, sembrano proposte utopiche, quelle di Azione sono più dettagliate e fattibili.

Gli altri sostengono l’obiettivo comune europeo della riduzione delle emissioni del 55 per cento entro il 2030. Solo Verdi-SI propongono di anticipare l’obiettivo di carbon neutrality fissato per il 2050 al 2045, come già fatto in Germania.

Dai partiti poche idee ma ben confuse

L’energia è la questione più grande della campagna elettorale e tutti i partiti hanno molto da dire al riguardo. Tutti sono d’accordo sulla necessità di contenere i costi energetici, una questione fondamentale per gli italiani e per il resto d’Europa.

Le coalizioni di centro-destra puntano sul nucleare, mentre il centro-sinistra e il Movimento 5 stelle puntano invece all’efficienza energetica e alle energie rinnovabili.

Il gas è un altro tema di divisione: PD e + Europa sono favorevoli a nuove infrastrutture, mentre i Verdi sostengono la necessità di un pieno utilizzo delle infrastrutture esistenti prima di impegnarsi in nuovi impianti.

Mentre c’è un sostegno generale alle rinnovabili, solo i Verdi e il PD propongono in realtà obiettivi quantitativi chiari. In generale, il centrodestra ritiene che il gas e il nucleare siano necessari per la transizione. Tuttavia, non chiarisce come i tempi e i costi o come queste scelte possano aiutare con l’attuale crisi dei prezzi raggiungendo gli obiettivi climatici.

Il centrosinistra tende a identificare nell’efficienza e nelle energie rinnovabili una risposta strutturale a bisogni urgenti, come le più ampie politiche europee.

Elezioni. Partiti confusi sulla questione ambientale. Politiche di adattamento ai cambiamenti climatici

Considerando i danni causati nell’ultimo anno da disastri come inondazioni e siccità, si potrebbe pensare che le politiche di adattamento siano una priorità per le parti. Al contrario, la questione manca ancora nella maggior parte delle proposte politiche.

Gli unici spunti sono di Forza Italia, che promette di “piantare un milione di alberi”. I Verdi e il M5S parlano di gestione dell’acqua pubblica. Altre parti menzionano un piano per limitare la dispersione dell’acqua.
Settore industriale e lavoro

Verdi-SI sono gli unici a citare la plastic tax, la cui introduzione in Italia è stata posticipata anno dopo anno. Essendo il secondo consumatore di plastica in Europa, l’Italia paga all’UE 800 milioni di euro l’anno nell’ambito del regime Next Generation EU, senza avere una tassa nazionale in materia.

La gestione dei rifiuti attraverso i termovalorizzatori è un altro punto di forza della divisione. I suoi sostenitori sono Lega, FdI, FI e Azione-Italia Viva, mentre gli avversari sono M5S, PD, SI-Verdi.

Tutti i partiti politici concordano sull’importanza delle auto elettriche. Tuttavia, ci sono diverse interpretazioni del trasporto pubblico. Il M5S vuole introdurre una forma di biglietteria diversa e più equa, il PD propone sconti per giovani e anziani e il partito dei Verdi sostiene un sistema di biglietteria a 10 categorie e 10 mesi di trasporto gratuito. Il resto delle parti fa riferimento a un supporto più generico senza entrare nei dettagli. poi nei fatti però in Italia c’è uno sciopero dei trasporti ogni settimana, i mezzi sono vecchi, cancellazioni e ritardi sono ormai un’abitudine quotidiana.

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Redazione

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