Una delle tante stupidaggini di “Er Faina”

Prima si scaglia contro la chiusura delle discoteche e poi con tono minaccioso intima al governo di non aprire le scuole.

“Er Faina”, al secolo Damiano Coccia, per i molti fortunati che non lo conoscono, è uno youtuber, personaggio social, profeta del trash sul web, chiamatelo come vi pare. Insomma uno dei tanti nullafacenti che cercano fortuna su internet e spesso la trovano.  Non è il solo, di questi personaggi ne abbiamo già parlato.

Tempo fa il suo nome fu accostato anche a una vicenda di droga riguardante il clan dei Casamonica ma non è mai stata fatta chiarezza se il Damiano Coccia menzionato in quell’episodio di cronaca fosse o no proprio lui. In assenza di certezza tralasciamo questo episodio.

Nei suoi video, inizialmente fatti tutti nella cucina della nonna, questo coatto romano che si è scelto il nome di un animale malfamato (ingiustamente), se la prende a brutto muso con tutti. Dopo essersi accesso una sigaretta e lanciato l’accendino contro il muro, un po’ come forma di rituale rabbioso, inizia a commentare i fatti del giorno inveendo contro chiunque, evidenziando ogni sorta di problema senza mai indicare uno straccio di soluzione e così via. Fin qui niente di male, lo fanno in molti, si tratta alla fine di quelle che diceva Eco su internet e sul diritto di parola dato a legioni di imbecilli che prima potevamo ascoltare solo al bar. Lui però è molto più diseducativo degli altri, è molto più, diciamolo senza giri di parole, diseducativo. È il classico esempio di italiano medio che poi con il suo voto riempie il parlamento di deficienti come lui. Le sue frasi e le sue accuse sono sempre banali, populiste, vaghe e spesso anche campate in aria. Ignorante come pochi altri al mondo generalmente si dimostra del tutto impreparato sugli argomenti che affronta. Oggi ha deciso di prendersela con il governo per la chiusura delle discoteche. Questo governo è stato spesso anche un nostro bersaglio, quindi non ci metteremo a difenderlo, tuttavia la chiusura delle discoteche è un atto dovuto che andava fatto anche prima. Illuminante a proposito l’intervento di Linus, uno che di queste cose se ne intende. Il famoso dj ha detto semplicemente, ma con parole efficaci e ben calibrate, la cosa più logica che si potesse pensare “quale imbecille di politico, sindaco, governatore o questore poteva pensare che si potessero aprire e non avere assembramenti?…come puoi pensare che la gente in un locale non faccia quello per cui ci è andata, cioè stare insieme?”

Una presa di posizione autorevole e di buon senso, le discoteche non possono essere assimilate a bar e ristoranti, dove, con un po’ di inventiva si può rispettare il distanziamento sociale e che quindi sono attività da tenere aperte, in discoteca l’assembramento viene automatico, è normale. Non ci vuole molto a capirlo.

Eppure per “Er Faina” non è così e ha accusato il governo di dare la corpa ai giovani.  Ma non è così! Nessuno vuole criminalizzare i giovani, se le discoteche stanno aperte loro ci vanno, se stanno chiuse vanno altrove, non avere un quoziente intellettivo sopra a 150 punti per capirlo. Dopo questo esordio infelice il buon Damiano a continuato “Non v’azzardate a riaprì le scole! Non v’azzardate!” con la sue espressione truce e incazzata ma che fondamentalmente ne fa una macchietta.

Ora, è facile dedurre che Er Faina a scuola ci sia andato poco e male, questo appare evidente, ma equiparare le discoteche le scuole alle discoteche è follia, è una stronzata, per dirla come la direbbe lui, una scemenza galattica. Le scuole devono riaprire, il governo deve fare di tutto per riaprirle. Le scuole sono luogo di formazione, di socialità, di cultura. Le scuole è dove costruiamo il nostro futuro. Non devono dormirci la notte per cercare una soluzione, hanno l’obbligo di fare qualsiasi cosa in loro potere per riaprirle. Ma la cosa grave è proprio questa: per colpa di personaggi come “Er Faina” siamo obbligati a sottolineare la differenza di importanza tra una scuola e una discoteca. Vi sembra poco? Non lo è!

Redazione

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