Il M5S in piazza contro il M5S

Follia grillina. Protestano contro loro stessi e sparano una balla colossale sui numeri dei partecipanti.

troll noto del movimento 5 stelle

Il M5S continua a fare quello che sa fare meglio: prendersi gioco degli italiani. Non possiamo biasimarli però, è quello che hanno fatto da quando sono nati e i risultati alle urne li hanno sempre premiati, almeno fino alle elezioni politiche del marzo 2018, poi il meccanismo si è rotto e se da una parte alcuni italiani hanno iniziato a credere alle balle raccontate da un altro losco figuro, dall’altra parte molti invece hanno, finalmente, capito che qualcuno  si è preso gioco di loro.  

Il Movimento non sta attraversando una crisi politica, no, sta scomparendo, è diverso. Il calo di consensi è troppo rapido per essere fermato. Ormai il M5S è un aereo che precipita avvitandosi su sé stesso, non è più possibile pensare di evitare lo schianto. Ci vorrà ancora un po’, questo è vero, ma solo perché la discesa è cominciata da una quota altissima.

Nello spasmodico quanto ormai inutile tentativo di salvarsi, al M5S non resta che tornare alle origini: la protesta.

Quando però sei il partito di maggioranza del governo non puoi scendere in piazza contro il governo perché quello che ne viene fuori è solo un patetico quanto grottesco teatro dell’assurdo.

Ed è proprio quello che è successo ieri nella manifestazione contro i vitalizi. Quanto visto, seppur nella sua marginalità e piccolezza, è stato davvero uno degli eventi più insensati che siano mai accaduti nella vita politica del nostro Paese: politici arrivati con le auto blu che arringano una (piccola) folla contro i politici con le auto blu. La casta che vive di politica che incita i suoi pochi adepti rimasti contro la casta che vive di politica. Parlamentari che hanno il privilegio di poter legiferare che chiedono di alzare la voce contro i parlamentari del resto della maggioranza o dell’opposizione. Un partito che ha preso il 32% alle elezioni che scende in piazza per protestare, fondamentalmente, contro un partito che i sondaggi danno sotto al 4%.

Troppo folle per essere razionale. Ormai è chiaro che quello a cui stiamo  assistendo è solo uno sbracciare convulso per evitare l’annegamento. Non c’è più logica in quello che dice o fa il M5S. Non c’è più politica né progettazione. Non c’è più niente.

Una cosa solo è rimasta, invariata, da quelle parti: la falsa propaganda.

Le bugie, le fake news, la manipolazione della realtà attraverso i social network, l’atteggiamento simile a quello delle sette, ecco quanto è rimasto.

Raccontare bufale, l’hanno fatto anche ieri, eccome se l’hanno fatto.

Una manifestazione, lo sappiamo tutti, si misura dal numero dei suoi partecipanti, se è numerosa è stato un successo, se l’affluenza è stata scarsa allora è stato un flop. A nessun partito però piace veder circolare foto di manifestazioni deserte, e allora cosa fanno i partiti quando sono costretti a fare una manifestazione ma non vogliono testimonianze evidenti del loro insuccesso? Vanno a Piazza Santi Apostoli!

Lo fanno tutti, anche in questo il M5S si è dimostrato uguale agli altri partiti.

Perché Piazza Santi Apostoli? Primo motivo perché comunque si tratta di una piazza romana e Roma conferisce subito quell’aura di istituzionalità, di attacco al potere, di evento nazionale. Secondo perché si tratta di una piazza piccola, lunga ma stretta, uno spazio semplice da riempire. Una “piazza facile” come hanno confessato spesso molti politici. La piazza che si sceglie da sempre quando si vuole evitare di essere contati. Una piazza che ha una superficie di 4.250 mq, grazie alla quale può contenere non più di 17mila persone, a voler esagerare, ma per farlo bisognerebbe mettere il palco alla fine, non a tre quarti come hanno fatto ieri. Insomma per farla breve il M5S ha portato in piazza meno di 10000 persone, a voler essere generosi.

Eppure la loro propaganda web ha mandato in giro cifre ben diverse. Non trenta mila, come avrebbe detto chiunque si fosse limitato a esagerare. Non centomila, come avrebbe sostenuto un pazzo. Ma un milione e mezzo di persone. Sì, avete capito bene, un milione  e mezzo di persone! Mezza Roma! Più della popolazione complessiva di Umbria, Molise e Val d’Aosta.

A spacciare questa enorme stupidaggine sul web è stato uno dei “troll ufficiali” del M5S. Uno dei più popolari account falsi usati per veicolare la tossica propaganda grillina. Di questi account il M5S ne usa molti, ieri ha messo in gioco quello del “Gladiatore”

Account aggressivo, naturalmente falso, che da sempre inventa notizie a favore del movimento e le fa circolare in rete.

Molti penseranno che non essendo un ‘”account ufficiale” non può essere possibile collegarlo al M5S. Ma va? Che scoperta…è proprio questo il trucco!

Redazione

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