Flop annunciato per i sovranisti a Montecitorio

Sarà che il lunedì le persone lavorano, sarà che una gita nella Roma della Raggi scoraggia anche i più intrepidi alfieri della nuova era sovranista, sarà che molto probabilmente non è stata organizzata come si deve fatto sta che la manifestazione di Salvini e della Meloni è stata decisamente un flop. 

flop dei sovranisti a Roma
Flop dei sovranisti a Roma, credits: http://www.ansa.it/lazio/notizie/

Nessuna invasione, nessun assalto al Palazzo e soprattutto nessun Presidente della Repubblica che vistosi accerchiato scioglie in fretta e furia le camere per annunciare nuove elezioni.

Trentamila i presenti secondo gli organizzatori ma chi conosce la zona sa benissimo che così tante persone non potrebbero mai starci nella piazza davanti al parlamento.

Alcune agenzie parlano di centinaia, le più vicine alla Lega e a Fratelli d’Italia dimostrano più audacia e scrivono migliaia senza specificare però quante sono queste migliaia…Una, due, cinque?

Sì è trattato dunque di un semplice raduno di individui con le braccia tese, gli occhiali scuri e i capelli corti intenti a urlare quei soliti slogan tipici degli analfabeti funzionali: vogliamo votare, governo non eletto e così via proseguendo con le solite castronerie costituzionali a cui ci ha abituato una certa componente della destra politica italiana. 

I sovranisti nostrani devono farsene una ragione, il governo giallorosso (mai nome fu scelto peggio) è del tutto legittimo. Si tratta di un pastrocchio politico, forse non dice male chi sostiene che nasce solo ed esclusivamente per evitare le elezioni e mantenere gli scranni in parlamento ma è un governo perfettamente aderente a quelle che sono le nostre regole e le nostre usanze. 

Non c’è nessun golpe e la costituzione non è stata violata.

Piuttosto bisognerebbe ricordare a chi oggi era lì chi è stato a far cadere il governo precedente, ebbene allora diciamo a quei signori così nervosi che la colpa di tutto è di quello li! Sempre lui, il loro capitano che anche oggi non ci ha risparmiato il teatrino con il rosario. Forse dovrebbero essere proprio loro a chiedergli di smetterla di raccomandarsi al Cuore Immacolato di Maria e di rivolgersi, piuttosto, a qualche psicologo esperto in disturbi comportamentali, manie di grandezza e paranoie.

Anche sui social, dove minuto per minuto si registrano gli umori della Nazione, la manifestazione non è stata un trionfo. Gli hashtag di maggiore impatto infatti, tra cui segnaliamo #PapeeteInPiazza,  sono quelli che brutalmente prendono in giro organizzatori e presenti, migliaia di battute, anche pesanti, e qualche insulto sparso tra i tweet. 

Insomma, il sovranismo parte lento, forse attraverso una fase di debolezza o forse, e non ci sarebbe da restarne troppo sorpresi, la gente si è già stufata di Salvini.

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Redazione

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