GF VIP 2020. Il “Trash” che piace agli italiani.

Trasmissione brutta e fracassona. Vip all’ultima spiaggia o sconosciuti che si credono tali. Un programma  sguaiato ma che tanto piace agli italiani. Chi sono i concorrenti

Il Grande Fratello Vip è un contenitore pieno di niente, solo rumore e lustrini, eppure fa sempre ottimi ascolti e sui social si parla più di lui che della questione Libia.

Al timone quest’anno c’è Alfonso Signorini, uomo che per intelligenza e sensibilità meriterebbe ben altri spazi ma che purtroppo il basso livello delle produzioni televisive italiane ha relegato al ruolo di “comare pettegola del pianerottolo”

Il programma ha il solito aspetto da perenne veglione di capodanno dove tutti cercano di apparire il più simpatico della festa. Se già ha poco senso, ormai, il grande fratello normale, figurarsi quanto può averne quello Vip, tuttavia il pubblico continua a premiarlo nonostante l’idea ormai obsoleta e la totale mancanza di contenuti interessanti. Il cast anche per questa edizione è composto da presunti Vip e sconosciuti, per esempio a noi ci sfugge completamente chi sia Elisa De Panicis e fino a ieri sera non eravamo neanche coscienti dell’esistenza di Ivan Gonzalez, il nome ci avrebbe suggerito, al massimo,  qualche arcigno centrocampista spagnolo, di quelli che con i loro inserimenti potrebbero rovinarti la serata in Europa League.

Conosciamo e apprezziamo invece Aristide Malnati, persona di studio e cultura che come il suo ex compagno di banco al liceo (lo stesso Signorini) meriterebbe altri palcoscenici. Carlotta Maggiorana ce la ricordiamo bene, è stata Miss Italia nel 2018, sarebbe ingeneroso definirla una sconosciuta. Il concorso di bellezza più prestigioso della nazione ci ha regalato nei decenni anche splendide attrici, ma non è questo il caso.

Fabio Testi è un highlander di questo genere di spettacoli, ogni tanto lo scongelano, gli danno una sbrinata con il phon e lo buttano nella mischia perché piace ancora alle sue coetanee e ci ricorda, probabilmente, i tempi in cui c’era un TV migliore.

Ritroviamo Antonio Zequila, ve lo ricordate Zequila detto er mutanda? È quello che scazzò con Pappalardo…”Tu mia madre non la devi nominare!!!” Sì ecco, proprio lui, uno che ancora non si capisce perché dovrebbe essere famoso, non ha mai cantato, ha recitato poco e anche male, per un periodo ha fatto il playboy sfigato di provincia e qualche comparsata in TV, eppure ogni tanto ce lo ripropongono, ecco, vi posso assicurare che possiamo farne anche a meno.

Michele Cucuzza, lui lo conoscono tutti, ha diretto il telegiornale! Giornalista serio, considerando il panorama nazionale della stampa non è cosa da poco, un professionista dell’informazione che sicuramente dà pregio alla trasmissione alzandone il livello, solo che ci dispiace vederlo sbucare da dietro il divano per spaventare gli altri concorrenti. Tutto qui

Rita Rusic, incarna il prototipo di donna vissuta e rifatta che tanto fa breccia nell’attenzione di chi guarda questi programmi, almeno lei nel cinema ci ha lavorato davvero.

Pago, ci dicono sia un cantante, facciamo così…ci fidiamo sulla parola senza impegnarci ad ascoltarlo, avete ragione voi, è un cantante.

Paola Di Benedetto, non la conosciamo, però è bella. Aggiungere altro su di lei sarebbe faticoso.

Andrea Denver, bel ragazzo! Questo è poco ma sicuro, infatti fa il modello per una prestigiosa agenzia di moda americana. Così a prima vista ci sembra anche intelligente, potrebbe essere l’outsider di questa edizione, forse ci stupirà con qualcosa di sensato. Sospendiamo ogni giudizio, per adesso.

Barbara Alberti, sicuramente lei ha l’intelligenza per capire che si tratta di un gioco, come Cucuzza anche la sua presenza alza la media della trasmissione. Cosa ci fa lì dentro? Non lo sappiamo ma è confortante che sia. Speriamo non si inacidisca troppo durante il percorso.

Adriana Volpe, sempre bella ma sinceramente questo suo voler essere costantemente al centro di tutte le scene ci ha un po’ stancato. Farà di tutto per diventare la protagonista della casa, la regina, probabilmente quest’anno  sarà lei la maggiore fornitrice di scene trash, la Pamela Prati del gfvip2020.

Antonella Elia. Ecco, una buona idea sarebbe quella di proclamarla vincitrice subito e di chiudere la trasmissione. Antonella ci piace da sempre, è simpatica, spontanea, frizzante e non fa troppi calcoli. Rappresenta il passaggio tra una televisione di qualità, quella di Corrado e Mike con cui ha lavorato a lungo, all’immondizia odierna. È una sopravvissuta che sa ancora rendersi protagonista. Auguri

Andrea Montovoli, Wikipedia ci informa che fa l’attore…

Licia Nunez, Ci dispiace un po’ vederla solo in occasioni come queste. La sua è una storia di talento non riconosciuto.

Clizia Incorvaia, fashion blogger, influencer, volto un po’ conosciuto su Instagram ma nemmeno tanto. In qualche foto appare con i capelli biondi e le sopracciglia scure, ci sembra una controfigura malfatta di Daenerys Targaryen. Assomigliare a Emilia Clarke non è facile.

Paolo Ciavarro, è il figlio di Massimo Ciavarro e di Eleonora Giorgi. Dopo la laurea evidentemente non ha trovato un lavoro soddisfacente.

Fernanda Lessa, ogni tanto ricompare ma la sua è una presenza gradevole. Forse la sua personalità è troppo discreta per spiccare nella casa. Difficilmente arriverà fino in fondo.

Completano il cast 4 ex concorrenti del Grande Fratello sfigati, quello normale per capirci, sono: Salvo e Sergio della prima edizione, Pasquale e Patrick. L’ultimo ci ha sempre divertito, il primo lo ricordavamo pizzaiolo e ci sentivamo più tranquilli, gli altri due sono più che altro materiale per la Gialappa’s Band.

Continuiamo a chiederci cosa ci trovano di tanto interessante gli italiani in queste trasmissioni, purtroppo l’unica risposta possibile è che ormai, dopo decenni di TV berlusconiana, sono abituati a questo, non vogliono conoscere altro, sono ormai addestrati al Trash, al cattivo gusto, alle urla e lo sono in molti aspetti della loro vita.

Un popolo in declino.

Redazione

La nostra redazione comprende vari articolisti che imparerete a conoscere di volta in volta leggendo post specifici. Il lavoro di "squadra" rimane identificato come redazione

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Una risposta

  1. 26 Gennaio 2021

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