L’Italia senza il Giro

Il Giro d’Italia  e il Tour de France verranno disputati in autunno, ma non sarà la stessa cosa.

Oggi ci sarebbe stata la decima tappa del Giro d’Italia. Da San Salvo a Tortoreto Lido. Una bella tappa in terra d’Abruzzo lunga 212 chilometri. Una tappa “mossa” che pur restando sulla costa incontra qualche strappo impegnativo. Una classica tappa da fuga e chissà se sarebbe andata proprio a finire così, con un eroe solitario che taglia il traguardo sul mare da solo. L’avremmo vista davvero volentieri questa tappa, così come avremmo seguito tutto il percorso per arrivare fin qui: dalla prima cronometro in Ungheria fino alla probabile volata di Brindisi, nel mezzo l’Etna e la Sicilia che ci avrebbero lasciati incantanti. Purtroppo il coronavirus ci ha tolto anche questa gioia, e fa male, molto. Per chi è appassionato di ciclismo maggio non è maggio senza il Giro. Quel Giro, il nostro, che ci accompagna dolcemente nel passaggio tra la primavera e l’estate e ci porta a spasso tra i campi, i borghi, i lidi, e poi sale verso montagne innevate, attraversa le città, passa a fianco di laghi, fiumi e ferrovie, quel Giro, il nostro, che con il suo incedere lento e colorato ci riempie di gioia e malinconia. La forza delle tradizioni è quella di creare una normalità rassicurante sulla quale fare affidamento e il Giro è una delle nostre tradizioni più importanti. Senza di lui, senza i ciclisti sullo schermo, senza i tifosi a bordo strada l’Italia non è la stessa. È andata così, non sarebbe dovuto succedere ma è successo, e ripartire senza biciclette è ancora più dura. Ma dobbiamo farlo, e se dobbiamo posticipare l’appuntamento allora lo faremo, ma la magia non sarà la stessa.

L’intero calendario del ciclismo è stato modificato.

Ecco quanto verranno disputati gli appuntamenti più attesi

GIRO D’ITALIA

L’edizione 103 della corsa rosa, che era prevista dal 9 al 31 maggio, slitta a ottobre, in pieno autunno, dal 3 al 25 ottobre. Confermate prime tre tappe in Ungheria. Piancavallo, Madonna di Campiglio, Cancano e Sestriere nella settimana finale sono le tappe di montagna più dure, prima dell’arrivo a Milano dove non ci sarà passarella ma una crono individuale che potrebbe decidere tutto all’ultimo secondo. Vincenzo Nibali può tornare protagonista  e mettere in difficoltà il campione in carica Carapaz.

TOUR DE FRANCE

La Grande Boucle, edizione 107, doveva corrersi come sempre a partire dall’ultima settimana di giugno e concludersi verso la metà luglio. Quest’anno verrà corsa in tarda estate. dal 29 agosto al 20 settembre con partenza da Nizza e solito arrivo leggendario sugli Champs-Elyses. Sette le tappe di alta montagna con una cronoscalata alla penultima tappa. Il campione in carica Bernal dovrebbe essere favorito ma i suoi avversari sono: Frome, Roglic, Thomas, Pinot e Quintana. Il Tour secondo noi potrebbe risentire meno del cambio di programma rispetto al Giro.

VUELTA ESPANA

La corsa spagnola inizierà il 20 ottobre per concludersi l’8 novembre (a un mese dall’inizio del periodo natalizio!)

Prenderà il via quindi  con il Giro ancora in corso si correrà praticamente alla fine della stagione.

Delle tre grandi corse a tappa la Vuelta è quella più in come ha detto l’organizzatore Javier Guillen: “Porte chiuse? Non è una cosa irrealizzabile. Ma di certo non è desiderabile. Verrebbe a mancare l’essenza di un grande evento sportivo. Io preferirei sicuramente una Vuelta senza alcun tipo di restrizioni nei confronti del pubblico. Quello che speriamo è che per ottobre ci siano stati nuovi progressi positivi per la situazione generale. Spostare ancora più in là le date di svolgimento sarebbe impossibile”.

LE  CLASSICHE

Anche “le classiche” subiranno cancellazioni o verranno posticipate.

Il primo agosto, saranno le Strade Bianche a ridare il via alla stagione. Seguiranno, sempre ad agosto, Milano-Sanremo e Giro del Delfinato. Dopo il Tour, a settembre sarà la volta della Tirreno-Adriatico e della Freccia-Vallone.

Possiamo solo sperare che tra un anno esatto tutto questo sarà solo un bruttissimo ricordo.

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