I film del decennio secondo l’Academy Awards

Gli anni ’10 sono ormai agli sgoccioli, ricordiamo i film che hanno vinto l’Oscar durante il decennio.

Ormai siamo arrivati alla fine del decennio. Ricordiamo i 10 film che secondo il giudizio dell’Academy Awards sono stai i migliori.

Un occasione per parlare anche dei “grandi sconfitti” come Avatar, The Tree of Life e La La Land.

The Hurt Locker (2010)

Nell’ormai lontano 2010 fu il film di Kathryn Bigelow ad aggiudicarsi la statuetta più prestigiosa riuscendo a superare la concorrenza del favoritissimo Avatar e di Precious, quest’ultimo appartenente a quel genere di film molto apprezzati dalla giuria durante questi anni. Un war-movie che tanto piacque agli americani. Erano gli anni più caldi della guerra in Iraq. La storia del sergente artificiere William James, interpretato dal miglior Jeremy Renner di sempre che ottenne, senza vincere, la candidatura personale come miglior attore protagonista ( il premio andò a Jeff Bridges per  Crazy Heart) conquistò tra l’altro anche i premi per la regia e la sceneggiatura originale, nonché tre oscar tecnici come miglior montaggio, sonoro e montaggio sonoro.

Il discorso del re (2011)

Nel 2011 fu invece questo bellissimo ritratto personale del Re Giorgio VI (padre della regina Elisabetta) a vincere il premio più importante.

Il film di Tom Hooper è la storia del re che non doveva essere re e che lo diventa solo dopo l’abdicazione del fratello.

Un sovrano balbuziente  che grazie all’aiuto di un terapeuta e alla vicinanza della moglie riesce a sconfiggere i suoi problemi e a tenere il discorso più drammatico per una nazione, quello dell’entrata in guerra contro la Germania.

Quell’anno erano candidati anche The Social Network, Inception di Christopher Nolan e Un Gelido Inverno, il film con Jennifer Lawrence, probabilmente la vera protagonista di questo decennio cinematografico.

Il film deve gran parte del suo successo agli interpreti. Colin Firth nella parte del protagonista, ruolo che gli valse la vittoria come miglior attore,  Geoffrey Rush e Helena Bonham Carter rispettivamente nella parte del terapeuta Lionel Logue  e di Elizabeth Bowes Lyon, entrambi candidati all’Oscar come migliori attori non protagonisti.

Tra gli altri premi per questa pellicola anche l’Oscar alla regia e alla sceneggiatura originale.

The Artist (2012)

Il 2012 è l’anno di Michel Hazanavicius che con il suo The Artist porta a casa 5 statuette.

Un film muto e in bianco e nero (nel 2012!) che racconta la vita di George Valentin, star del cinema muto che cade rovinosamente in declino dopo l’avvento del sonoro.

Pellicola molto “artistica” già nel nome, film complesso che offre in chiave moderna una rivisitazione del passato e omaggia quel cinema pionieristico padre dei moderni film dove si spendono milioni di dollari in effetti speciali.

Uno strepitoso Jean Dujardin, vincitore anche del premio di categoria, nella parte del protagonista ci offre un’interpretazione recitativa antica, sofferta, di grande impatto emotivo.

The Artist vinse anche  i premi per la miglior regia, miglior colonna sonora e quello per i costumi.

Tra i film candidati quell’anno ricordiamo “L’arte di vincere” con Brad Pitt, “Paradiso amaro” con George Clooney ma soprattutto “The Tree of Life” il film capolavoro di Terrence Malick già vincitore della palma d’oro a Cannes.

Argo (2013)

A vincere nel 2013 è Ben Affleck, nella veste di regista, in questa storia tutta americana.

Il film, che vede tra i suoi produttori anche George Clooney, racconta dello stratagemma messo in atto da Tony Mendez, agente della CIA, per far fuggire 6 diplomatici americani rifugiatisi nell’ambasciata canadese di Teheran  dopo l’attacco militare del 4 novembre 1979 contro l’ambasciata statunitense.

L’idea dell’agente segreto è quella di fingere la produzione di un film di fantascienza così da potersi recare in Iran con il pretesto di esplorare alcune location. Raggiunti i fuggitivi consegna loro falsi passaporti canadesi e riesce a riportarli a casa.

Film avvincente che racconta una storia realmente accaduta, interpretato benissimo dallo stesso Ben Affleck, John Goodman e Alan Arkin.

Oltre al premio come miglior film, Argo vinse anche i premi per la sceneggiatura non originale e il montaggio.

Tra i film in concorso quell’anno ricordiamo Zero Dark Thirty, di Kathryn Bigelow sulla cattura di Osama Bin Laden, e il Lato Positivo, storia d’amore cha ha come protagonista la coppia d’oro (solo nella finzione) Jennifer Lawrence e Bradley Cooper.

12 anni schiavo (2014)

È la storia che racconta l’epopea Solomon Northup a vincere nel 2014. Violinista di colore viene Ingannato da due falsi agenti di spettacolo, si reca con questi a Washington, dove, dopo essere stato drogato, viene imprigionato, frustato, privato dei documenti che certificano la sua libertà e portato in Louisiana, dove rimarrà in schiavitù per 12 anni.

Questo film di Steve McQueen è una storia struggente e violenta che lascia incredulo lo spettatore.

Interpretato benissimo da un cast stellare che comprendeva oltre al protagonista Chiwetel Ejiofor (nomination miglior attore senza vincere) e Lupita Nyong’o (per lei oscar alla miglior  attrice non protagonista) anche Michael Fassbender, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Paul Giamatti e Brad Pitt, quest’ultimo anche produttore della pellicola, il film si aggiudicò anche l’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale.

The Wolf of Wall Street, Dallas Buyers Club e Lei tra gli altri film in nomination.

Birdman (2015)

Di Alejandro González Iñárritu, questo film racconta di Riggan Thomson (Michael Keaton), attore in declino che dopo un folgorante passato nei panni di un glorioso supereroe, spera di rilanciare la sua carriera dirigendo un nuovo, ambizioso spettacolo a Broadway per dimostrare a tutti che non è solo una ex star di Hollywood. Nei giorni che precedono la sera della prima, Riggan deve fare i conti con un ego irriducibile e gli sforzi per salvare la sua famiglia, la carriera e se stesso.

Oltre a Michael Keaton in questo film troviamo anche Edward Norton ed Emma Stone, tutti e tre candidati anche come attori senza vincere. L’oscar per il miglior attore protagonista quell’anno andò infatti a Eddie Redmayne nei panni di  Stephen Hawking in “La teoria del tutto.

Birdman vinse anche per la regia e la sceneggiatura originale.

Il caso Spotlight (2016)

Il film narra le vicende reali venute a galla dopo l’indagine del quotidiano The Boston Globe sull’arcivescovo Bernard Francis Law, accusato di aver coperto molti casi di pedofilia avvenuti in diverse parrocchie. L’indagine valse il Premio Pulitzer di pubblico servizio al quotidiano nel 2003 e aprì a numerose indagini sui casi di pedofilia all’interno della Chiesa cattolica.

Regia di Tom McCarthy che scrisse anche la sceneggiatura. ritroviamo Michael Keaton, nel cast anche Mark Ruffalo, Rachel McAdams e Liev Schreiber.

Premio anche per la sceneggiatura originale.

In concorso quell’anno c’erano Revenant (il film con il quale Di Caprio vinse finalmente l’Oscar) e Il ponte delle spie (regia di Steven Spielberg)

Moonlight (2017)

Senza ombra di dubbio l’Oscar più “inspiegabile” del decennio.

Non che quello diretto da Barry Jenkins sia un brutto film, intendiamoci, anzi, tutt’altro, è un film molto intimo, minimalista, delicato che racconta in tre fasi e senza mai enfatizzare i toni una storia delicata, quella di Chiron; ne attraversa l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta: un ragazzo di colore cresciuto nei sobborghi difficili di Miami, che cerca faticosamente di trovare il suo posto del mondo. Un film intimo e poetico sull’identità, la famiglia, l’amicizia e l’amore.

Tuttavia, pur apprezzandolo, questo film non ci sembrava all’altezza dei suoi concorrenti.

L’edizione del ’17 passerà alla storia anche per l’incredibile sbaglio che inizialmente aveva fatto credere a tutti che il vincitore fosse La La Land (e forse sarebbe stato più giusto)

A causa di una busta sbagliata consegnata a Warren Beatty infatti l’Oscar per il miglior film era stato assegnato inizialmente a La La Land ma in realtà era stato vinto da Moonlight. I produttori di La La Land avevano anche iniziato il discorso di ringraziamento, poi la clamorosa smentita.

La forma dell’acqua (2018)

È la favola fantasy diretta dal regista messicano Guillermo del Toro a vincere nel 2018.

L’amore impossibile tra una creatura anfibia tenuta prigioniera in un laboratorio segreto e un’addetta alle pulizie affetta da mutismo. Una storia dai tratti dark e romantici che quell’anno riuscì ad aggiudicarsi numerosi premi: Leone d’oro a Venezia e quattro Premi Oscar, su tredici candidature ricevute, vincendo il premio per il miglior film, il miglior regista, la migliore scenografia e la migliore colonna sonora.

Tra i film nominati per il premio più prestigioso quell’anno ricordiamo “L’ ora più buia” dove Gary Oldman nelle vesti di Winston Churchill vinse il premio come miglior attore protagonista, Dunkirk  di Christopher Nolan e “Tre manifesti a Ebbing, Missouri” (miglior attrice a Frances McDormand

Miglior attore non protagonista a Sam Rockwell)

Green Book (2019)

Siamo così giunti al 2019 e in attesa di sapere le candidature per il 2020 (dove presumiamo Joker sarà nominato spesso) parliamo dell’ultimo film vincitore: Green Book, diretto da Peter Farrelly.

Il film racconta del buttafuori Tony Lip (Viggo Mortensen), un italoamericano dai modi piuttosto sbrigativi che nel 1962 venne assunto come autista da Don Shirley (Mahershala Ali), uno dei pianisti jazz più famosi al mondo. Lo scopo? Guidarlo da New York fino agli stati del Sud, in posti dove i diritti civili degli afroamericani sono ben lontani dall’essere legittimamente acquisiti.

Shirley si affida per il viaggio al libro Negro Motorist Green Book: una mappa di motel, ristoranti e pompe di benzina in cui anche gli afroamericani sono ben accolti.

Mahershala Ali vinse il suo secondo Oscar, il primo lo aveva vinto con Moonlight, confermandosi uno degli interpreti più apprezzati in questi ultimi anni.

Per l’indimenticabile Aragorn invece solo l’onore della nomination.

Green Book si è aggiudicato anche l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale.

Tra gli altri film in nomination nel 2019 “Black Panther” della Marvel, “Bohemian Rhapsody” (Oscar miglior attore a Rami Malek che interpreta Freddie Mercury) e “Roma”, il capolavoro di  Alfonso Cuarón distribuito da Netflix.

Redazione

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