Stranger Things – Il finale di una serie TV spettacolare e bella

Il finale di Stranger Things 3 è eccezionale. È un successo in tutti i sensi della parola; eccitante, spettacolare, divertente così straordinariamente coinvolgente che sono rimasto 10 minuti a fissare la tv dopo la fine. L’ultimo episodio di Stranger Things 3 resterà nella storia delle serie TV.

Stranger thing, il finale di una serie bella e spettacolare
Stranger things credits – https://www.cnet.com/news/stranger-things-season-3-the-biggest-wtf-questions-we-want-answered/

Sento spesso che in pochi si aspettavano che Stranger Things durasse per tre stagioni. La prima  era quasi un classico thriller, la storia di un ragazzo e un mostro. Aveva però un cast giovane, affascinante, carismatico, impreziosito da Winona Ryder finalmente tornata sullo schermo. 

Alla fine Will è stato trovato e il mostro è stato sconfitto. Stranger Things  sarebbe  potuto facilmente finire in quel momento e avrebbe avuto comunque un buon successo.

Ma il risultato  ottenuto e l’entusiasmo che si è sviluppato intorno al cast hanno fatto optare la produzione a favore di una continuazione. La seconda stagione  era quindi una diluizione di Stranger Things, più forte e più brillante della prima stagione.

Quindi  eccoci di nuovo qui. Stranger Things 3. Un episodio in meno ma puntate più lunghe.

Bisogna ammettere per onestà intellettuale che l’inizio della terza seria non ha entusiasmato in modo particolare  troppo i fan che almeno  inizialmente commentavano delusi sui social.  

Si stava procedendo in quel modo seriale, ripetitivo e noioso che era caratteristico delle soap opera tante care alle nostre nonne nei primi anni 90: Hopper e Joyce che litigano in continuazione come una qualsiasi coppia di Beautiful, Will alle prese con la scoperta della sua sessualità e il disagio affrontato nel sentirsi abbandonato dai suoi amici che iniziano a trascorrere più tempo con le loro fidanzate che con lui, Undici che finalmente esce dalla tana e si scopre adolescente con la passione per i centri commerciali e infine i patetici tentativi di Jonathan che da eterno sfigato qual è non riesce neanche a sviluppare alcune fotografie. 

Su Nancy stendiamo un cortese velo pietoso visto che la sua presenza non ha aggiunto altro allo show per tutta la durata della stagione.

Menzione d’onore per Robin, la bellissima Maya Hawke, personaggio che con il senno di poi diventa la vera rivelazione della terza stagione ma che durante le prime puntate non fa assolutamente nulla, a parte preparare gelati e far innamora il povero Steve. 

Diciamolo chiaramente, gran parte dei primi episodi vengono salvati dal solito Dustin. Senza Gaten Matarazzo molti di noi non sarebbero andati avanti con la visione.

stranger things - il finale di una serie belle
Stranger Things credits – https://www.velvetmag.it

Fortunatamente abbiamo resistito e abbiamo ricevuto in premio quella che è forse la scena più bella mai prodotta da Netflix. Chi è stato bambino negli anni 90 (quando le nonne guardavano le pallosissime soap opera spagnole) sa già a cosa mi riferisco. Dustin e Suzie che cantano il tema della Storia Infinita è emozione pura, un viaggio nel tempo, un sogno che ci riporta indietro fino all’infanzia, a cavallo del Fortunadrago mentre cercavamo di raggiungere il guerriero Atreyu per aiutarlo nella sua battaglia contro il nulla. 

Grazie. Quella scena vale il prezzo dell’intero abbonamento mensile.

E ora? Ci saranno altre stagioni di Stranger Things. 

“Quattro sembrano poche, cinque sembrano troppe”, ha detto Matt Duffer, showrunner e creatore della serie, nel 2017 quando stava cercando di capire quante stagioni avrebbe dovuto avere lo show.

Quaindi siamo abbastanza certi che ce ne sarà una quarta, meno su quello che succederà dopo. Alcuni vorrebbero un film che chiuda tutto il discorso, o forse segnare un punto da cui iniziare nuovamente, come successo con X-Files. Una cosa però va chiarita: quei bambini sono eroi senza tempo consegnati alla storia dei racconti fantastici, non fateceli vedere sfigati venticinquenni, non fateli crescere, loro devono restare così. 

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Redazione

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