Fake news, disinformazione, bufale. Colpa solo dei social?

Solo colpa di Twitter e Facebook se viviamo in un mondo dominato dalle fake news e dalla disinformazione dove la verità è solo un punto di vista che ci infastidisce e le bugie rassicurano?

Ormai nella nostra società abbondano irrazionalità e fake news. Il falso, lo sbaglio dimostrato scientificamente, l’inverosimile e l’assurdo hanno preso il sopravvento sui fatti reali e sulle teorie dimostrabili. Ci troviamo  in un mondo in cui la verità è soltanto un punto di vista tra tanti, un’opinione. Quali sono i procedimenti psicologici, sociali e neurologici che si nasconde dietro questo fenomeno?

 Le scie degli aerei? Un veleno per cambiare il clima. Gli attacchi terroristici  dell’11 settembre in America? Una messinscena degli americani per giustificare la guerra in Afghanistan e in Iraq. I vaccini? Fanno diventare autistici. Lo sbarco sulla Luna? Un film di Kubrick . La Terra? È piatta.

Quello che veniva considerato vero e sicuro adesso viene messo in dubbio. In molti ambiti i fatti perdono sempre più valore a favore di credenze irrazionali, pregiudizi e teorie della cospirazione, ipotetici complotti che nono sono mai stati dimostrati seriamente da nessuno.

Stiamo precipitando in un mondo dove ogni cosa è sottosopra e la verità è solo un punto di vista in mezzo a tanti? Siamo entrati in una fase in cui le fandonie, oggi ribattezzate “fake news”, sono presenti ovunque e da cui è sempre più difficile difendersi. Notizie false messe in circolazione per far leva sulle necessità e sulle paure dei più bisognosi, per delegittimare  gli avversari politici, per far crescere pregiudizi razziali e per denigrare chi racconta verità scomode. Le fake news rendono sempre più difficile riuscire a distinguere il vero dal falso. Menzogne atte a creare propagande ostili non sono una peculiarità del nostro tempo, furono usate contro Maria Antonietta e prima ancora contro Giulio Cesare, ai giorni nostri però, grazie alla tecnologia e a internet, le fake news si diffondono in maniera capillare, travalicano quelli che erano gli ambiti territoriali e arrivano agli occhi di moltissime persone in tutto il mondo.

Questa diffusione, ed è proprio tale aspetto a rappresentare la pericolosa novità rispetto al passato, è incredibilmente veloce, e questo fa diventare più difficile riuscire a bloccare la diffusione tramite una semplice smentita, che arriva spesso in ritardo e diventa quindi inefficace nel contrastare con forza la fandonia. È un po’ la solita storia delle piume di un cuscino e del pettegolezzo insomma. Una notizia falsa si dilaga proprio in quel modo, come le piume di un cuscino lasciate in balia del vento. Già dopo pochi minuti sarà impossibile raccogliere tutte le piume ormai sparse ovunque.

Poniamoci qualche domanda per approfondire e capire meglio. qual è l’effetto prodotto da questa disinformazione straripante? Veramente è tutta colpa di internet, di Facebook e di Twitter?

Proviamo invece a  considerare anche il modo in cui funziona la nostra mente, perché in queste presupposte condizioni contribuisce a rendere più credibili certe affermazioni. La ricerca di conferme alle proprie convinzioni, il bisogno di essere rassicurati e altri errori cognitivi tendono a renderci particolarmente suscettibili a tutto ciò che è in linea con il nostro pensiero, anche se questo va contro ogni logica e contro ogni evidenza.

 Chi nega il riscaldamento globale non discute le prove scientifiche che lo dimostrano ma forse lo rifiuta perché teme possibili regolamentazioni più strette sui commerci, sull’industria e sul proprio stile di vita. Chi crede al creazionismo non contesta l’evoluzione a causa di nuove prove scientifiche, ma probabilmente lo fa perché sente messe in discussione le sue convinzioni religiose.

Il problema però è che la corsa verso le credenze prive di fondamento occupa ormai troppo spazio nelle discussioni pubbliche. È un dato di fatto che il dilagare delle Fake News ha influito favorevolmente sia sull’elezione di  Donald Trump sia sulla Brexit.

Persino il terrorismo viene giustificato da assurde teorie del complotto, alimentate da chi vende menzogne e minacce irreali. Gli stessi che, con le loro farneticazioni, inducono persone suscettibili e ignoranti  a compiere gesti folli: è il caso di Luca Trani, l’attentatore leghista che sparò contro sei immigrati a Macerata per fermare un’invasione che nei numeri non esiste!

Anche gli attacchi alla scienza si intensificano, vengono messi in discussione fatti accertati come il pericolo derivante dal riscaldamento globale, fenomeno su cui c’è il consenso del 97% degli studi scientifici sul clima e nessun dubbio che stia già provocando effetti devastanti sul nostro pianeta. Poi c’è il rifiuto dei vaccini da parte di chi è convinto, incoraggiato da uno studio dimostratosi una frode, che sarebbero legati all’insorgere dell’autismo: un rifiuto che nel 2015 ha fatto crollare la copertura vaccinale in Italia all’85%, provocando un’epidemia di morbillo che ha causato 5.000 casi e 4 decessi. Come  potete constatare la disinformazione crea pericoli reali, in questo caso abbassa la sensibilizzazione verso i reali problemi ambientali e scredita la medicina, con conseguenze pratiche e reali che sono facili da immaginare.

 Si assiste alla messa sotto accusa in tribunale di scienziati che non avrebbero “previsto terremoti” (qualcosa che per ora è impossibile fare) o che sono incolpati di avere creato epidemie a scopo di lucro.

Sempre più persone si avvicinano a teorie che fino a poco tempo fa sembravano confinate a minoranze stravaganti: da quelli che credono che la terra sia piatta a chi pensa che il cancro sia il frutto di “pensieri sbagliati”, da chi sostiene che l’uomo sarebbe il prodotto di esperimenti genetici di civiltà extraterrestri a quelli convinti di potersi nutrire di sola luce, da chi immagina che il pianeta sia governato da una razza di lucertole extraterrestri “mutaforma” a chi invece crede che tutti i mali sulla Terra siano opera del miliardario ebreo George Soros, da chi è sicuro che gli extraterrestri arriveranno a salvarci a quelli convinti che il mondo in cui viviamo sia solo una finzione come nel film Matrix. Se queste teorie bislacche un tempo venivano relegate a “discorso da bar” oggi godono di più spazio e credibilità .

Ecco allora che in troppi ambiti, specialmente in politica, si preferisce rifiutare i fatti che vanno contro ciò a cui vogliamo credere, e si accettano evidenti falsità, pur di non rischiare di mettere in discussione il nostro sistema di valori. Si preferiscono le bugie rassicuranti e si rifiutano le verità scomode.

La ragione sembra essersi addormentata e come diceva Goya il suo sonno genera mostri.

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Redazione

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