L’era del tag

I tag ignorano le tassonomie tradizionali. Internet copre i primi anni ’90 e intorno al ’97 cominciano ad apparire i videogiochi e questo significa che c’è un interesse per le immagini e la qualità. Nel 1998 le società dei media cominciano a comprendere il valore di essere presenti su Internet da cui il commercio elettronico e lo streaming

Nel 2000 subentra la telefonia mobile, molto costosa agli inizi e molto pesante. La telefonia mobile decolla e abbiamo quella che chiamo la terza fase dell’elettricità. E la ragione per la quale la chiamo la terza fase dell’elettricità è perché la prima fase è l’energia elettrica, la luce, il calore, tutto ciò che va al vostro corpo. La seconda fase è il digitale, cioè quando l’elettricità diventa intelligente, diventa informazione e le informazioni vengono digitalizzate utilizzando l’impianto elettrico. La terza fase è la telefonia mobile. 

Nel 2002, abbiamo i blog. Erano stati inventati prima, ma dopo un periodo di letargo poi emersero all’attenzione di tutti. Il blog è un momento molto importante della maturazione di Internet. I blog si sviluppano nel 2002. Nel 2004 abbiamo anche una crescita nell’intelligenza connettiva che porterà al Social software. L’intelligenza connettiva è il rapporto, consapevole, deliberato e intelligente tra persone specifiche che producono effetti specifici, da non confondere con l’intelligenza collettiva che è la sua visione generale. Il Social software crea delle interconnessioni. GMail permette migliori servizi su Internet e sul pacchetto (servizi). Del.icio.us è un sistema che consente all’utenza di identificare e postare cose che trovano interessanti online e il tutto via tag e parole chiave, che le rendono disponibili a chiunque altro, grazie all’utilizzo di una parola chiave, da cui i tag clouds (nuvole di etichette – ovvero rappresentazioni visive delle etichette). Si vede il testo con parole di diverse dimensioni e di colori diversi. Le nuvole, a volte diverse, mostrano la pertinenza delle parole chiave che sono state usate per qualsiasi argomento che si cerca. 

Flickr è ciò che permette di creare un social network, ma allo stesso modo dava modo agli utenti di inviare le loro fotografie, averle online, condividerle, e anche di trovare le fotografie di altre persone, in un modo che non si poteva certo fare sul tavolino della propria abitazione. 

E’ poi la volta delle Folksonomies: Wikipedia è il folksonomy più famoso. La conoscenza che prescinde dalle gerarchie di studio tradizionali e accademiche, o dalla fonte ordinaria di autorità. Wikipedia è il risultato di persone totalmente anonime che mettono insieme le definizioni e le informazioni sulle cose  e ovviamente, Wikipedia è cresciuta enormemente.

Poi fece la sua comparsa YouTube, e YouTube non potrebbe esistere se non avessimo una buona qualità di streaming video, di streaming media, e naturalmente ciò è possibile solo grazie ad un costante miglioramento della larghezza di banda, migliorando l’accesso, migliorando l’invio e la ricezione di immagini, e di immagini in movimento. 

InnoCentive è un’altra straordinaria intuizioni che in sostanza consente, a chiunque ha una domanda di postarla nella rete e poi ci sono persone competenti, come medici e personale medico, che daranno la risposta. Second Life è tutt’ora molto seguito anche se ha fatto il suo tempo. Second Life è un ambiente è un ambiente 3D in cui siete rappresentati da una piccola figura che si muove, che parla, che incontra altri.  È un tipo nuovissimo di fiction che mescola finzione e realtà, perché la presenza reale siete voi, se siete là, lo siete con chiunque impostiate una relazione. 

Wikinomics è il libro di Don Tapscott, che descrive i cambiamenti nell’economia che sono intervenuti grazie a questa esplosione nel software e poi abbiamo Twitter. 

Twitter è un momento enorme di maturazione di Internet, che consente alla gente di dare davvero a tutti gli altri informazioni su ciò che accade in temo reale.  E’ il “polso” di Internet. Ora, naturalmente, se si sta parlando di ciò che si è mangiato a cena, importa relativamente, ma se si sta parlando delle elezioni in un paese e se si sta scoprendo che si stanno verificando un’enorme quantità di frodi, si può effettivamente informare le persone su questo. 

Ritorniamo però al punto di partenza: niente di tutto questo sarebbe accaduto senza l’importanza fondamentale dei tag.

I tag ci circondano insomma. Il codice a barre è un tag e dunque non è totale notivià per noi. Il codice a barre ci ti dice quale prodotto si sta effettivamente acquistando e quanto costa.

Ma ci sono anche Dispositivi di Identificazione a Frequenza Radio. Si tratta di una frequenza radio che viene emessa da un piccolo chip che è incluso nel prodotto. Il tag sta ora collegando il mondo reale, il mondo materiale e concreto, ad Internet, e così lo scambio fra i due è pieno di cambiamenti molto importanti.

Un altro tag, e avrò occasione di ritornarci su, è il QRcode. QR sta per “codice a rapida lettura”. Questo è come un codice a barre ma ha una capacità molto più alta di variazione. Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate a essere lette tramite uno smartphone. Il nome “QR” è l’abbreviazione dell’inglese “Quick Response” (“risposta rapida”), in virtù del fatto che il codice fu sviluppato per permettere una rapida decodifica del suo contenuto.

Quindi siamo fondamentalmente guardando a un’economia di rete. Qualunque media, convergenza e divergenza di strumenti e contenuti, il fatto è che siamo totalmente immersi nelle informazioni. L’economia mobile è uno sviluppo molto ampio dell’ambiente del tag.

I tag sono estremamente potenti. Possono interconnettere le persone a blog con diversi tipi di accesso e di informazioni relative a ciò che vi è stato caricato sopra. Dal tag si è passato al social tagging . 

Facebook, è tutto parte di questo web 2.0 che si deve al tag. Blogger, Digg, MySpace, Tecnorati, YouTube, si reggono sui tag che consentono alle persone di organizzare i propri contenuti. 

Per esempio, mentre vi muovete in diversi posti, potreste avere ciò che si chiama la Near Field Communication (NFL) che è un tecnologia di comunicazione wireless ad alta frequenza che consente lo scambio di dati tra dispositivi nel raggio di circa 15-20 metri. In Giappone questo tipo di tecnologia permette di andare in uno store e far sì che sia il magazzino stesso restituisca informazioni su ciò che ad una determinata persona potrebbe piacere nel negozio, perché conosce già profilo di questa persona connettendosi al suo cellulare.  

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Redazione

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