Lucia “vergogna” Borgonzoni

Punto morto inferiore. Nella meccanica con questa espressione si indica il punto più basso raggiunto da un pistone prima di iniziare la corsa di risalita. Più giù di quello non può andare altrimenti, per dirla con parole semplici, si rompe tutto e sono guai.

Lucia vergogna borgonzoni
Crediti: https://tg24.sky.it/politica/2019/09/10/borgonzoni-senato-maglietta-bibbiano-video.html

Osservando i quotidiani sviluppi della scena politica nazionale viene da chiedersi quanto profondo sia il punto più basso, fino a che livello dobbiamo scendere prima di iniziare una risalita nei valori, nei modi e soprattutto nel linguaggio.

La senatrice leghista Lucia Borgonzoni, durante le discussioni per la fiducia al governo Conte-bis, ci ha accompagnato in un’altra tappa di questa discesa, nel bel mezzo del suo intervento ha infatti mostrato l’orrida scritta impressa sulla t-shirt con la quale si è presentata nell’aula del Senato della Repubblica: parlateci di Bibbiano.

Ancora una volta, l’ennesima, vengono chiamati in causa i bambini di Bibbiano. Non è stata la senatrice la prima a tirarli in ballo, lo sappiamo, molti altri l’hanno fatto prima di lei e alcuni di loro sono passati dall’accusa alla difesa nel giro di una notte.

Il perché di questo continuo strumentalizzare la vicenda va rintracciato nei molti veleni che hanno ammalato la nostra democrazia: fake news, odio sociale, semplificazione e soprattutto mancanza di argomenti validi.

Bibbiano è solo uno dei tanti sintomi, una volta curato ne arriverà sicuramente un altro.

La verità su quanto successo a quei bambini è ancora lontana e per emergere necessita di un percorso molto lungo fatto di indagini, processi di primo grado, revisioni, condanne e assoluzioni. Solo al termine di questo cammino che durerà mesi, forse anni, si potrà arrivare non tanto alla verità assoluta ma almeno a una scrupolosa ricostruzione di quanto successo e degli attori coinvolti in questo macabro sceneggiato.

Già da ora possiamo capire una cosa però: il PD non c’entra. 

Cos’è il PD? Renzi, Zingaretti, Teresa Bellanova? E cosa c’entrano loro? Niente.

I migliaia di circoli sparsi su tutto il territorio nazionale? Non c’entrano nulla neanche loro.

Gli addetti alla griglia che cuociono le salsicce durante le feste dell’Unità? Poveri cristi, giammai, quelli già devono subirsene tante di scocciature.

E allora in che modo il PD è coinvolto in questa storia? Lo sappiamo, perché il sindaco di Bibbiano è stato eletto nelle liste del partito democratico e perché le indagini lo hanno coinvolto ma solo per un abuso d’ufficio. 

Forse nel concedere all’associazione incriminata una stanza, un luogo, dove svolgere le attività (l’elettroshock non è mai stato fatto) il sindaco ha peccato di qualche irregolarità. Tutto qui.

Ecco quant’è coinvolto il PD.

E allora perché continuare a parlare di quei poveri ragazzini in relazione al partito democratico?

Perché siamo diventati questo! Dei diffamatori odiosi che avendo finito gli argomenti urlano frasi sconnesse in faccia all’avversario.

Perché una certa politica ha capito che è più facile raccogliere consenso urlando invece che esponendo, si fa prima, è più immediato, è quello che la gente vuole: odiare qualcuno senza capirne il motivo. 

Tutto qui. Purtroppo.

E allora si continua a scendere, ma il punto morto inferiore stavolta è davvero vicino, Lucia Borgonzoni, senatrice della Repubblica, oggi è scesa veramente in basso. Il momento in cui torneremo a risalire è prossimo. Dev’essere per forza così.

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Redazione

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