M5S nel caos. Addii e veleni contro Di Maio

Altri 3 deputati lasciano una baracca sempre più instabile. I senatori intanto preparano un documento contro Di Maio. È caos.

Quando il M5S sparirà sotto il 5% noi stapperemo bottiglie di champagne, nell’attesa li osserviamo sopravvivere affannosamente e ci godiamo lo spettacolo, manca poco alla fine, ma non pochissimo.

Prosegue intanto la grande fuga dei parlamentari,  altri tre deputati hanno comunicato la loro uscita e sono prossimi a raggiungere Fioramonti nel gruppo misto. I tre hanno deciso di restare anonimi, almeno per il momento, scegliendo di comunicare la loro decisione prima ai vertici grillini e poi, in forma ufficiale, agli organi di stampa. Quelli che non se ne vanno da soli vengono cacciati da un “collegio dei probiviri” sempre più dispotico e tiranno che in questi giorni ha spedito almeno una decina di lettere contenenti sanzioni ed espulsioni. Il motivo? La solita buffonata delle restituzioni (soldi che finiscono direttamente a Casaleggio e che qualcuno si è stancato di pagare)

Tuttavia visto il delicato momento le sanzioni potrebbero essere di gran lunga superiori alle espulsioni, decimare ulteriormente le fila sarebbe davvero un suicidio.

Non è tutto. In serata Luigi Di Maio presidierà un’assemblea dei gruppi parlamentari, il ministro degli esteri troverà un clima di fortissima tensione interna.

Sembra infatti che all’incontro sarà letto un documento scritto e firmato da una decina di senatori, ma il numero potrebbe crescere, in cui il capo politico sarà messo di fronte a una scelta. In pratica, i “critici” gli chiederanno di scegliere tra il ruolo di capo politico e quello di ministro perché, come afferma il senatore M5S Mattia Crucioli ”entrambe le funzioni, soprattutto in questo momento storico, non sono compatibili”. Non sappiamo come reagirà Di Maio a questo diktat interno, probabilmente proverà a imporre la sua leadership pretendendo di restare al suo posto in entrambe le posizioni. Di certo c’è che il pessimo lavoro che sta svolgendo da ministro e il calo del M5S nei sondaggi hanno indebolito la sua figura. Sinceramente non ci interessa cosa ne sarà del suo ruolo come capo politico del Movimento, a noi interessa che smetta di essere il capo della diplomazia italiana perché non ha né i titoli né tantomeno l’esperienza per ricoprire un ruolo così importante.

Facebook Notice for EU! You need to login to view and post FB Comments!

Redazione

La nostra redazione comprende vari articolisti che imparerete a conoscere di volta in volta leggendo post specifici. Il lavoro di "squadra" rimane identificato come redazione

Potrebbero interessarti anche...

Una risposta

  1. 13 Dicembre 2020

    … [Trackback]

    […] Find More Information here on that Topic: culturaesocieta.com/m5s-nel-caos-addii-e-veleni-contro-di-maio/ […]

This website is using cookies to improve the user-friendliness. You agree by using the website further. Privacy policy