Malika, con i soldi della raccolta fondi compra una Mercedes

La ragazza omosessuale cacciata da casa ha usato le donazioni ricevute per comprarsi una macchina nuova. Giusta l’indignazione sui social. Ecco i commenti

Ve la ricordate Malika? I suoi genitori l’avevano cacciata da casa perché lesbica. La ragazza di Castelfiorentino ha da subito ricevuto la giusta solidarietà che merita una storia assurda come la sua. In molti l’hanno aiutata facendo una donazione sul suo account, la somma ricevuta si aggira infatti intorno ai 150 mila euro! La 22enne ha ben pensato quindi di vendere la sua vecchia auto per sostituirla con una Mercedes. Sono comparse anche delle foto su Instagram, dove Malika è stata fotografata alla guida dell’auto e taggata da Gaia Zorzi, sorella di Tommaso Zorzi, il vincitore del Grande Fratello VIP 2020. “Perché quando giorni fa ti è stato chiesto privatamente da altre persone di chi fosse la Mercedes che guidavi, hai detto che era dei genitori della tua fidanzata?”, chiede la Lucarelli in un’intervista. E Malika ammette: “Sì ho detto una bugia. Mi scuso. Mi è stato chiesto che ero sotto pressione”. La ragazza attraversa, spiega chi le sta intorno, una fase di fragilità.

Sui social è subito scoppiata l’indignazione, vi riportiamo, tralasciando le offese alla ragazza, i commenti che secondo noi sono i più incisivi ma anche i più duri scritti su Twitter

Che sia costata 50k o 5k non importa, mi dispiace per chi guadagna poco ma ha deciso di dare il suo contributo per, sulla carta, una nobile causa ma che in realtà non lo era (Simone Inzis)

“Dona a un uomo dei soldi tramite GoFoundMe e si comprerà una Mercedes, dagli la possibilità di guadagnarseli da solo e probabilmente non riuscirà a comparsela mai, perché le priorità reali nella vita sono altre”. (Il Triste Mietitore)

Malika sai, anch’io mi ero incazzata per il comportamento dei tuoi, e questo resta, ma pensavo tu avessi bisogno di una casa e di un lavoro. Poi ti ho vista in casa con la tua compagna quindi ok, ma il lavoro? Se hai anche quello perché abbiamo fatto una raccolta fondi? Boh. (Patrizia Pagni)

Malika ha sfruttato l’indignazione popolare per comprarsi una Mercedes. Ok io ho quasi 40 anni e sono indignata perché non trovo un lavoro. Chi mi apre una raccolta fondi così mi compro una casa? (Bri.Pappax)

Malika e una pataccara che ha preso per il culo milioni di persone usando il comodo alibi della discriminazione ,un alibi che molti usano per profitto personale svegliatevi (Ambretta Moltedo)

La storia di Malika mi fa troppa rabbia perché sicuramente verrà strumentalizzata, si inizierà a dire “eh i gay e le lesbiche visto che fanno? Si approfittando della buona gente” ecc… Perché in Italia si aspetta solo un passo falso per sentirsi giustificati a discriminare (Enrik)

Malika la ragazza cacciata di casa perché lesbica, dalla raccolta fondi ha ricevuto parecchi soldi…così tanti da comprare una Mercedes! E noi che pensavamo stesse senza casa…(Top Italia News 24)

La storia di Malika è gravissima perché da oggi le persone in situazioni complicate come la sua non riceveranno aiuti perché la gente ci penserà due volte prima di donare altri soldi. Cara Malika avrai anche una famiglia di merda, ma la mela non cade mai lontano dall’albero (Davide Fagnani)

La storia di Malika è una pugnalata. Era stato un episodio di immensa solidarietà da ogni dove , rappresentando una bella Italia, unita, umana, materna e familiare. Lo scandaloso epilogo porterà un’ondata di odio che eroderà un argomento così delicato e mal trattato. Tristezza (Leopu93)

Malika , una delle testimonial della manifestazione pro DdlZan, si compra la Mercedes con i soldi inviati per solidarietà. Effettivamente, se non hai la Mercedes sei un povero emarginato, no? (Lucio Malan, senatore Forza Italia)

Leggo ora che tale Malika cacciata da casa perché lesbica, eroina della sinistra lgbt si è comprata una Mercedes con i soldi della raccolta fondi e si avvale di agente per le ospitate in TV. Hai capito la povera vittima?!? (Saggia Decisione)

Non sono un veggente, ma ho storto un po’ il naso quando si istituì la raccolta fondi per Malika perché pensavo, ammesso che ne abbia bisogno si crea un precedente e sai quanti sciacalli approfitteranno. Ora viene fuori, pare, che la sciacalla era lei. Basito! (Gluc@)

Diciamola in un’altra maniera: Malika ha approfittato della sensibilità degli utenti social che abboccano ad ogni storiella strappalacrime che faccia comodo ad un certo storytelling e un credo politico. Ho detto bene? (Scrocco Casaleeno)

Malika, la testimonial della sinistra circa la sedicente “lotta contro l’omofobbia”, ha usato così la raccolta fondi di chi genuinamente voleva aiutare una che dichiarava di essere in difficoltà: il Mercedes e la casa a Milano (lei è di Lucca). Questa è l’Itaia del ddl Zan (Gianmarco Senna)

Complimenti a Malika per aver utilizzato i soldi donati dalla gente di buon cuore, che si sono commossi davanti alla sua storia, togliendosi lo “sfizio” di una Mercedes. Brava. Non so con che coscienza vai a dormire la sera! (Angelica)

Che storia quella di Malika ci sono rimasta malissimo. Alla fine uno prova a fidarsi ma non sempre va a finire bene, è normale sentirsi truffati. Più che altro è brutto che questa cosa andrà a discapito di tutte le altre persone che chiederanno una mano! (Annalisa)

La vicenda Malika mi ha insegnato una cosa che forse già sapevo: non donerò mai più mezza lira. Qualsiasi centesimo avanzerà dalle mie spese fisse lo spenderò per avvantaggiare me stessa. Al chiagnifottismo di alcuni personaggi ci penseranno i servizi sociali, non io (Shanti)

Mi dispiace ma Malika ha causato un danno enorme alla credibilità dell’intera comunità Lgbt. Mi sento ferito nel profondo, perchè la gente ha creduto in lei e le ha donato soldi non di certo per comprarsi una bella Mercedes. Vergognati, Malika, davvero. (Jacopo Andriani)

E così, grazie a Malika, quando ci sarà un’altra persona al posto suo, nessuno si fiderà più. Fare leva sull’opinione pubblica e la sfera emotiva della brava gente, per i vizi propri, è svilente. Ma soprattutto qualifica la persona per ciò che è. (Omar Marco Kamal)

Come potete leggere questa storia sta suscitando moltissima rabbia. Purtroppo qualcuno sta usando la disonestà e l’opportunismo di Malika per attaccare la comunità LGBT ed è sbagliato, a perdere di credibilità deve essere solo lei e non le donne e gli uomini che l’hanno aiutata.

Redazione

La nostra redazione comprende vari articolisti che imparerete a conoscere di volta in volta leggendo post specifici. Il lavoro di "squadra" rimane identificato come redazione

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