La differenza tra i vari tipi di mascherine

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Saranno obbligatorie ancora a lungo. Scopriamo le principali differenze tra le chirurgiche e le varie FFP

Le mascherine chirurgiche, come suggerito dal nome sono quelle usate nelle camere operatorie  per mantenere la sterilità in campo operatorio. Sono fatte in tessuto-non-tessuto molto simile alla carta, composte da tre strati, non aderendo perfettamente al viso la protezione per chi le indossa è decisamente scarsa; ma coprendo sia il naso che la bocca possono aiutare nell’impedire la fuoriuscita di particelle infettanti verso l’ambiente esterno. Per “stare in regola” con la legge sono più che sufficienti. Sono le più comuni, quasi tutti indossano quelle. Arcuri, il commissario per l’emergenza, è riuscito a imporre il prezzo a 50 centesimi l’una, ma il mercato, che è più intelligente di Arcuri, alla fine ha fatto scendere il prezzo. Risultato? Molti le vendono ancora a 50 centesimi, ma cercando in rete si possono  trovare a molto meno. Ecco un esempio. Avevano ragione i “liberisti da divano”

Le FFP “semimaschere facciali” (FFP sta per filtering face piece), sono fatte sia in tessuto che in uno speciale materiale filtrante. Si dividono in FFP 1, FFP2 e FFP3, a seconda del loro grado di protezione. Impediscono alle particelle di penetrare nel sistema respiratorio, prima dalla pandemia venivano usate negli ambienti di lavoro, come per esempio dai verniciatori, da operai che usano la mola, dai muratori per proteggersi dalla polvere durante i lavori interni e così via. Le FFP3 sono anche impiegate nell’industria chimica o durante operazioni particolarmente delicate, come ad esempio la rimozione di materiale potenzialmente tossico.

Il loro prezzo è decisamente più alto delle chirurgiche e può arrivare a 2 o 3 euro l’una e anche oltre. Si abbasserà presto.

Le FFP con valvola. Sono delle FFP ma con una valvola davanti. Proteggono chi le indossa ma non gli altri. Consentono una migliore respirazione quando la mascherina è indossata per molto tempo, progettate quindi non per combattere i virus ma i lavoratori che sono costretti a tenerle in faccia tutto il giorno. Sono sostanzialmente inutili al fine di rallentare i contagi, tuttavia qualcuno, più per fare il piacione, le indossa anche per strada. La valvola può essere anche dannosa se aperta in presenza di altre persone. Essendo un prodotto “tecnico” per lavori speciali il suo costo è decisamente alto, tuttavia cercando bene, se proprio interessatati, potreste riuscire a risparmiare qualcosa.

Mascherine di stoffa. Proteggono più o meno come le chirurgiche, ma sono lavabili. Molte sono artigianali ma ultimamente vengono prodotte anche dalle aziende specializzate. Hanno il vantaggio di essere lavabili, sono più carine e possono essere personalizzate.

Mascherine “griffate o sportive”. Sono mascherine di stoffa, utilizzabili più volta in quanto lavabili, hanno la caratteristica di avere lo stemma di una squadra di calcio o la griffe di una casa di moda. Alcune squadre di serie A ne hanno fatto un prodotto ufficiale. Simpatiche, utili come le chirurgiche e con il vantaggio di essere un oggetto che in qualche modo ci rappresenta. Se proprio dobbiamo indossarle per forza tanto vale sceglierne qualcuna che ci piaccia davvero.

Ecco un esempio, cercando bene su internet le troverete di quasi tutte le squadre.

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Redazione

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