Fuori piove: i novax fanno recensione negativa al ristorante

Piovono le recensioni negative per i ristoranti costretti a chiedere il green pass: con la pioggia bisogna mangiare al chiuso e senza non si può

Arriva la pioggia, oddio non ho il green pass per entrare al ristorante. Potrebbe titolarsi così il nuovo capitolo della saga “No-vax contro vax”.

Nuove polemiche si aprono infatti su green pass e cene al ristorante.

Insomma, piove sul bagnato. O per meglio dire, piove sul green pass, e soprattutto su chi non ce l’ha.

Ora che il tempo clemente dell’estate lascerà il posto a freddo e pioggia, chi non ha il green pass come farà? E i ristoranti come si attrezzeranno?

Ci saranno nuove direttive dal Governo?

Nel frattempo che qualcuno trovi delle risposte a tutti i nostri quesiti i guai sono già cominciati.

A far scattare l’allerta “pioggia – green pass” sono i clienti che, puntuali come sempre, ricordano a mezzo Tripadvisor i loro diritti ai ristoratori.

Il green pass ha “tenuto” al chiuso i vaccinati nella bella stagione riservando il posto all’aperto a chi non lo aveva e adesso sembra arrivato il tempo di rendergli “il favore”.

Se non hai il green pass e il ristorante non fa servizio all’aperto, non mangi.

E a qualche cliente questo proprio non va giù. E lo dice sui social.

Pioggia, green pass e recensione negativa

“Abbiamo scelto questo locale per la serietà che dovrebbe avere, invece accoglienza pessima. Alla nostra domanda se si potesse mangiare all’aperto perché sprovvisti di green pass il cameriere pelato ci ha nervosamente tirato un due di picche insinuando che, siccome piove, non possono fare servizio all’aperto” scrivono su Tripadvisor dei clienti ai quali, stando alla recensione, il cameriere avrebbe anche risposto di “fare il tampone la prossima volta” prima di invitarli a uscire.

“Ci sentiamo offesi – continua il commento – non abbiamo la sfera di cristallo per sapere che siccome piove non si fa servizio all’aperto”.

E giù di discussione.

Il ristorante non ci sta

Il ristoratore risponde ricordando che “il green pass ci è stato imposto dal Governo, e stiamo operando al meglio”.

E solleva un’altra considerazione: quella della libertà di scelta.

“Non abbiamo deciso noi di far piovere, tu potevi decidere di farti vaccinare, fare un tampone o stare a casa visto il tempo. Tu ti presenti al ristorante e, solo perché la mansione si chiama cameriere, esigi che io o il mio collega ti serviamo da mangiare sotto l’acqua. O meglio tu sotto il tetto noi avanti e indietro sotto l’acqua” dice la risposta del ristoratore.

È pari la libertà di scelta dei no-vax a quella del resto del mondo, lavorativo e sociale, di dire di no a un ingresso a ristorante, o al servizio in condizioni particolari?

O si hanno metri e misure differenti?

Insomma, la pioggia apre a nuovi scenari di valutazione sul green pass. Come se non bastassero le tante polemiche già in atto e la conseguente divisione sociale.

Il paradosso del green pass al ristorante che ha diviso i clienti tra “meritevoli” o meno di stare al chiuso o all’aperto ha diviso anche nelle discussioni.

Ricordate i commenti al post Facebook dell’articolo di Scatti di Gusto che ha scatenato polemiche?

Ricordate la provocazione di Andrea Grieco che diceva di sedersi fuori nonostante il green pass “per togliere il posto a chi non lo ha”, il green pass?

Chissà se in autunno farà lo stesso.

Provocazioni, polemiche green pass e pioggia, libertà di scelta e responsabilità civile a parte, il problema c’è.

Redazione

La nostra redazione comprende vari articolisti che imparerete a conoscere di volta in volta leggendo post specifici. Il lavoro di "squadra" rimane identificato come redazione

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