Solo in Italia la Cina non è accusata, ma anzi viene considerata salvatrice

Articolo di Ileana Piazzoni, coordinatrice di Italia Viva per la provincia di Roma.

Più di un mese fa, scrissi un post sulla falsa narrazione che la Cina stava mettendo in campo sulla pandemia e sul suo ruolo negli aiuti.

Oggi, mentre il Ministro degli Esteri italiano continua a prestarsi al piano propagandistico cinese, fortunatamente il resto del mondo ha iniziato a chiedere conto non ai cinesi, ma alla dittatura che li governa, delle sue responsabilità.

Lo scontro tra USA e Cina è ormai oltre i livelli di guardia, e altri paesi, tra cui l’Australia, chiedono un’inchiesta internazionale sulle responsabilità della Cina sull’origine della pandemia. Inchiesta che dovrebbe coinvolgere anche il ruolo dell’OMS, il cui fiancheggiamento della Cina è ormai evidente anche a chi proprio non vorrebbe vedere.

Accuse pesanti a Xi Jinping sono state lanciate dalle massime autorità scientifiche inglesi, dalle principali testate tedesche e francesi.

L’India ha depositato presso l’ufficio dei diritti umani delle Nazioni Unite una richiesta di azione legale nei confronti della Cina con accuse gravissime, ovvero crimini contro l’umanità.

I sospetti riguardano il ruolo avuto dagli esperimenti cinesi nel laboratorio P4 di Wuhan costruito grazie alla collaborazione con la Francia, poi però estromessa all’avvio del laboratorio. P4 indica il livello di biosicurezza che la struttura deve garantire per poter operare studi sui virus più pericolosi, quelli su cui ancora non esiste cura o vaccino.

Ma è ormai certo che la Cina ha nascosto a lungo, troppo a lungo, il diffondersi del virus, e informazioni fondamentali sui suoi effetti. Dubbi (che ogni giorno che passa diventano certezza) anche sui numeri dei contagiati e dei decessi.

Solo in Italia la Cina non solo non è accusata, ma anzi viene considerata “salvatrice”, grazie al supporto dato alla sua propaganda dagli esponenti del M5S.

Mentre l’Unione Europea ci mette a disposizione fondi illimitati, la Cina ci vende materiale peraltro di dubbia qualità, ma per un’incredibile capacità di mistificazione dei fatti, in Italia il sentimento anti europeo cresce sempre di più.

E’ in corso una battaglia geopolitica forse meno evidente, ma dello stesso peso del periodo della guerra fredda. Vogliamo davvero continuare a considerarla un dettaglio?

Scritto da Ileana Piazzoni, coordinatrice di Italia Viva per la provincia di Roma, esperta di politiche sociali, deputata partito democratico XVII legislatura.

Redazione

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