Raffaella Carrà. Gli inizi, il successo, gli amori.

L’Italia perde improvvisamente una figura amata da tutti. Artista completa che nella sua lunga carriera ha regalato gioia e spensieratezza agli italiani. Mancherà tantissimo

Come un fulmine a ciel sereno. La morte di Raffaella Carrà ci lascia senza parole. Non è solo il mondo dello spettacolo a perdere la sua protagonista ma è tutta la Nazione che oggi si vede privata di uno dei suoi punti di riferimento più saldi. Raffaella Carrà non è stata solo un’intrattenitrice, la sua presenza ha accompagnato le nostre vite nel corso dei decenni, era, come si dice in queste occasioni “una di casa”.

Nata a Bologna, comincia la sua carriera da bambina, a soli otto anni è infatti una delle protagoniste del film “Tormento del passato” di Mario Bonnard. Nel 1960 sostenne un provino per il ruolo di Rosetta (la figlia della protagonista Cesira, interpretata da Sophia Loren) per il film La ciociara di Vittorio De Sica, ma venne scartata in quanto ritenuta troppo matura per quella parte (poi affidata all’attrice italo-americana Eleonora Brown). Partecipò quindi ad altre pellicole, tra le quali I compagni (1963) di Mario Monicelli e l’hollywoodiano Il colonnello Von Ryan (1965) di Mark Robson, ove ebbe come partner Frank Sinatra.

Nella prima metà degli anni sessanta le fu dato lo pseudonimo Carrà, consigliatole dal regista Dante Guardamagna, il quale, appassionato di pittura, associò il suo vero nome, Raffaella, che ricorda il pittore Raffaello Sanzio, al cognome del pittore Carlo Carrà. Tuttavia, Raffaella non riuscì a ottenere molto successo (in termini di popolarità) come attrice, tant’è che, all’inizio degli anni settanta, a seguito del successo ottenuto come showgirl in televisione, decise di abbandonare la recitazione.

Nella stagione 1969-1970 arrivò il successo televisivo che l’accompagnò per tutta la vita. nello spettacolo Io, Agata e tu (con Nino Taranto e Nino Ferrer), Raffaella Carrà lanciava un nuovo stile di showgirl, scattante e moderna. Sarebbe più corretto dire che in quei momenti la Carrà inventa l’essere “Showgirl”, cambiando per sempre il modo di fare televisione.

Nell’autunno dello stesso anno fu al fianco di Corrado in Canzonissima, dove diede scandalo per l’ombelico scoperto mostrato nella sigla d’apertura Ma che musica maestro!, che raggiunse le vette delle classifiche, vendendo 200 000 copie. Gli indici di gradimento e di ascolto toccarono livelli inaspettati, consacrando Raffaella come la nuova stella dello spettacolo italiano.

Una stella che non ha mai smesso di brillare e mai smetterà di farlo. Provare a definire Raffaella Carrà è davvero difficile. Perché grazie alla sua poliedricità ha fatto davvero tutto. Showgirl, cantante, ballerina, attrice, signora della TV, con il sorriso come biglietto da visita. Provocatrice e rassicurante al tempo stesso ha saputo farsi amare da intere generazioni di italiani.

Il suo caschetto biondo è diventato un vero e proprio simbolo,di sensualità naturale, caparbietà, e massima professionalità. Sono questi gli ingredienti che hanno fatto della Carrà un personaggio unico e inimitabile. Capace di reinventarsi, con coraggio e curiosità, ma anche di commuoversi ed empatizzare con il pubblico, Raffaella è riuscita a tenere testa a mostri sacri della tv come Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Corrado, Paolo Panelli e Alighiero Noschese.

La Carrà è stata celebrata a novembre 2020 anche dal Guardian, che l’ha definita “un’icona culturale che ha rivoluzionato l’intrattenimento italiano e ha insegnato all’Europa la gioia del sesso”. “Quando la Svezia aveva gli Abba, l’Italia aveva la Carrà, che ha venduto milioni di dischi in tutta Europa” continuava il quotidiano britannico, precisando che, a livello vocale, negli stessi anni in Italia c’erano interpreti nettamente superiori, come Mina, Milva, Patty Pravo e Giuni Russo. “Ma la Carrà le ha superate tutte”. Raffaella aveva risposto ringraziando: “Le donne italiane hanno grande simpatia per me perché non sono una mangiauomini. Si può avere sex appeal insieme a dolcezza e ironia, non bisogna per forza essere Rita Hayworth”.

Ha attraversato da protagonista tutta la storia dello spettacolo italiana. Ballerina fantastica, cantante vivace ed energica, ha cantato insieme a Mina ma anche insieme a J-Ax, è stata sul palco in compagnia di Corrado e di Roberto Benigni. In una sola frase…è stata la regina della TV italiana.

Non ci sarà un’erede, nessuna delle attuali showgirl ha la sua forza, il suo carisma, la sua intelligenza e soprattutto la sua modestia. Amata moltissimo anche fuori dall’Italia, specialmente in spagna dove era una star come da noi, ma anche in Argentina. Un giovanissimo Maradona finì una notte in cella per aver sfidato le guardie, il cordone di sicurezza e quant’altro sarebbe stato necessario scavalcare per vedere da vicino la star italiana a Buenos Aires.

Innumerevoli i messaggi di cordoglio che stanno comparendo sui social network. Decine di migliaia ma sono destinati ad aumentare. Politici, cantanti, sportivi, tutti stanno salutando Raffaella ma a lasciarci sbalorditi e commossi sono soprattutto i messaggi della gente normale, è come se fosse morta una cara zia.

A dare la triste notizia è stato il suo amore di tutta una vita, Sergio Japino, “Raffaella ci ha lasciati. È andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre”

Ed è proprio così, il suo ricordo non sarà mai offuscato, Raffaella resterà sempre con noi.

Redazione

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