Reazioni web alla sconfitta del M5S

Emilia-Romagna e Calabria sono la Waterloo dei grillini. Percentuali sotto al 10% per quelli che erano stati i trionfatori delle scorse politiche. Le reazioni del web alla fine di un’era.

Finisce l’era del grande imbroglio grillino. Volevano far sparire l’attuale classe politica e invece sono spariti loro. Volevano combattere la casta arroccata in parlamento e lontana dalla vita reale del Paese, ma sono diventati loro la casta arroccata in parlamento. Qualcuno parla di sogno infranto ma sarebbe più corretto considerare il tutto come la fine di un incubo.

La loro ambiguità nel non voler essere né di destra né di sinistra  si è rivelata solo una tattica per poter governare sia con Salvini che con il PD. Dovevano essere il partito contro gli inciuci, sono diventati il partito che fa più inciuci di tutti.

Gli italiani si sono svegliati e li hanno visti finalmente per quello che sono: degli arroganti incapaci che vivono di politica senza averne i titoli e i meriti, e che nel frattempo stanno facendo un pessimo lavoro sia nei ministeri così come nelle città che amministrano.

Vediamo però come i social hanno reagito alla loro sconfitta.

Iniziamo con questa interessante riflessione che condividiamo. Adesso che il M5S sta scomparendo bisogna intervenire sulle cause che l’hanno generato, altrimenti ce lo ritroveremo mascherato da qualche altra cosa.

Sceglie una via ermetica e ironica invece il direttore del Foglio, Claudio Cerasa, che con pochi caratteri spiega benissimo il risultato elettorale delle regionali

Iacoboni, tra i giornalisti forse il più odiato dai grillini, ricorda invece quando due anni fa fu cacciato dalla convention di Ivrea.

Pensiero questo che abbiamo apprezzato molto. Contezero, sempre molto critico nei confronti del M5S, scegli di dedicare un tweet all’indimenticabile Vittorio Zucconi. Ci dispiace molto anche a noi che il Direttore non sia qui per commentare questo giorno.



Qui invece si cita parzialmente Riccardo Garrone nella sua leggendaria battuta sul Natale. Molti infatti sono stati i commenti sarcastici con cui gli utenti hanno sbeffeggiato il M5S dopo la débâcle, da “Hanno restituito la metà degli stipendi ma anche tutti i voti” fino a “Uno vale Uno è il conto dei voti che stanno prendendo”

Quello che si capisce leggendo questi è altri commenti è semplice: gli italiani erano davvero stanchi di follie antiscientifiche, toni violenti, fake news e incapaci elevati al rango di ministri.

Il M5S sta perdendo anche tutto il potere che aveva sui social: i loro post ormai vengono apprezzati da pochissimi utenti, spesso solo poche centinaia, persino i loro sostenitori più agguerriti stanno lentamente battendo in ritirata. Il primo è stato Marione, che adesso passa il tempo a fare video dove vaneggia di sovranismo e offende i suoi ex compagni di partito, ma anche altri stanno lasciando a testa bassa la nave che affonda, come Kidstu, uno dei più famosi supporters grillini, forse il loro troll web più stupido, ormai ridotto a scrivere qualche cretinata ogni tanto, giusto per ricordare la sua esistenza in vita a quella manciata di persone che ancora lo seguono.

Redazione

La nostra redazione comprende vari articolisti che imparerete a conoscere di volta in volta leggendo post specifici. Il lavoro di "squadra" rimane identificato come redazione

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