Sindaco d’Italia : Cosa pensare della proposta shock di Matteo Renzi?

L’ex premier propone una riforma storica: eleggere direttamente il Presidente del Consiglio. Riflessioni e considerazioni.

Ieri sera durante la trasmissione “Porta a Porta” andata in onda su Rai1, Matteo Renzi ha lanciato una proposta che  impegnerebbe tutta la politica nazionale per almeno due anni: elezione diretta del Primo Ministro. Scatenando  un dibattito a tutti i livelli istituzionali, considerando sin da adesso che tutto questo implica necessariamente una profonda revisione non solo della Costituzione ma anche del sistema elettorale, si dovrebbe  inserire il ballottaggio, come in Francia, nel quale i primi due arrivati si sfidano per ottenere la maggioranza e (si presume) relativo premio.

Insomma, argomenti che per importanza e per eventuale impatto fanno già da adesso impallidire quelli del referendum costituzionale del 2016.

“Siccome non si può andare avanti così con le scene che abbiamo visto, fermi tutti: faccio un appello a tutte le forze politiche, a Zingaretti, Di Maio, Crimi, Conte, Leu, Salvini, Berlusconi, Meloni. Dico: portiamo il sistema del sindaco d’Italia a livello nazionale. Si vota una persona che sta lì cinque anni ed è responsabile. Per me la soluzione è l’elezione diretta del presidente del Consiglio” queste le parole del senatore fiorentino che subito dopo ha aggiunto di voler raccogliere firme attraverso una petizione, al momento (ore 11.50) il contatore segna 3840 su un obiettivo di 10000.

(Chi è interessato può approfondire direttamente alla fonte)

Per quanto ancora incerti sul proseguimento e su quale sarà il destino di quanto proposto ieri da Renzi, quali partiti appoggeranno la sua richiesta, come sarà strutturata l’eventuale riforma e tutti gli aspetti che separano un discorso teorico da un progetto, possiamo già da ora esprimere qualche considerazione.

Eleggere direttamente il “Sindaco d’Italia” è una tentazione affascinante, ammettiamolo, porterebbe governabilità, stabilità, si andrebbe più veloci e avremmo un vero responsabile a cui affidare la Nazione. Scenario suggestivo, ma come tutte le tentazioni affascinanti nasconde dei rischi, in questo caso dei rischi gravissimi. Chi ce lo dice che questo Sindaco d’Italia sarà proprio Renzi? O Calenda, Laura Boldrini, Gentiloni, Emma Bonino, Bonaccini, De Luca ma anche Elly Schlein? Insomma chi ci assicura che la persona scelta, anche se magari non ci rappresenta perfettamente e  si trova politicamente un po’ più a sinistra di noi o qualche centimetro più verso il centro, sarà comunque una persona in grado di guidare il Paese con saggezza? Chi può darci garanzie sul fatto che la Destra riesca a trovare un nome presentabile, un alternativa all’Innominabile?

Nessuno. Noi non abbiamo una destra moderata, responsabile ed europeista, no, noi abbiamo una destra sovranista, becera, populista e demagoga che raccoglie consenso urlando fesserie e cavalcando Fake News. Una Destra che con l’elezione diretta del premier metterebbe a capo dell’esecutivo “Tu sai chi”, parliamoci chiaro, il rischio di cui si parlava sopra è questo. Ritrovarcelo a capo del governo con pieni poteri. Torniamo sopra di qualche riga: con questa riforma, dicevamo, si andrebbe più veloci, sì, ma verso dove se a vincere dovesse essere “Lui”? Più veloci verso la rovina. Sopra abbiamo scritto che con questa riforma avremmo finalmente un soggetto chiaro che sia responsabile per l’Italia, ma se il rischio è quello di trovarci poi il capo degli irresponsabili al governo allora bisogna per forza fermarci a riflettere un attimo, far depositare le polveri, tornare sull’argomento, semmai, con maggiore lucidità e serenità.

Qualcuno, e non avrebbe neanche tutti i torti, potrebbe obiettare con un’ipotetica osservazione simile alla seguente: Se agli italiani va bene Salvini ( ma sì, evochiamolo, vediamo che succede) allora che gli italiani se lo tengano. Forse impareranno a votare responsabilmente.

Sì ok, ma nel frattempo che si responsabilizzano abbiamo mandato in rovina una generazione, forse due.

Sottolineiamo due cose importanti.

Primo.

Negli ultimi anni gli italiani se avessero avuto la possibilità di scegliere il Capo del Governo avrebbero votato: Berlusconi ( e si è visto il risultato quando poi ha guidato il governo) forse Prodi, forse Renzi, probabilmente uno tra Di Maio e Di Battista, sicuramente Salvini. Rileggete gli ultimi tre nomi che formano le due ipotesi finali e capirete che non serve aggiungere altro su quali sono i rischi a cui si va incontro.

Secondo.

Attualmente e per  settantadue anni prima, in Italia nessuna delle prime 4 cariche dello Stato è stata eletta direttamente dai cittadini. Perché secondo voi? Lo sapete bene, ma sintetizziamolo in modo brutale: perché chi ha scritto la Costituzione conosceva bene la tendenza degli italiani al suicidio politico! Sapeva bene che come popolo non siamo in grado di resistere alla demagogia populista dell’uomo forte. Lo sapevamo perché avevano vissuto i danni fatti e stavano ancora disperatamente raccogliendo i cocci; dopo aver contato i morti. La nostra Costituzione, così com’è, ci protegge da noi stessi. Lo ha fatto per tutta la nostra vita repubblicana, siamo così sicuri di non avere più bisogno di questa protezione? Siamo pronti come Cittadini e come Nazione a fare a meno di questo scudo? Questi interrogativi meritano riflessioni approfondite, non si possono liquidare, per adesso, con un Sì o con un No.

Una piccola considerazione finale.

Sinceramente a noi la proposta di Renzi ha stupito, lo ha fatto perché adesso come adesso la proposta di Renzi nuoce soprattutto a Renzi!

Lui ha sempre combattuto il sistema, lui ha sempre cercato la governabilità, il maggioritario, però adesso non gli conviene. Adesso lui si trova perfettamente incastrato in un meccanismo dove con un piccolo partito di centro, superando la soglia di sbarramento, può fare l’arbitro e l’ago della bilancia sia di un governo politico con il Pd e il M5S sia di un governo tecnico che escluda la destra più estrema. Da nemico giurato del proporzionale si è ritrovato le carte in mano per esserne invece il padrone. Perché proporre una riforma che potrebbe essergli fatale? Per il suo spirito indomito di riformista? Perché convinto che gli italiani torneranno a fidarsi di lui come per il famoso 40% delle Europee? Per guadagnarsi qualche prima pagina? Perché comunque resta abilissimo nel far parlare di sé? Oppure ha già in mente qualcosa che al momento ci sfugge?

Una previsione? No, quando c’è di mezzo Renzi è impossibile.

Redazione

La nostra redazione comprende vari articolisti che imparerete a conoscere di volta in volta leggendo post specifici. Il lavoro di "squadra" rimane identificato come redazione

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