Renzi pedinato dalla trasmissione Report

Il servizio dell’incontro tra un agente segreto e Renzi era stato preannunciato come clamoroso ma alla fine è solo spazzatura complottista.

Di clamoroso c’è solo che Report di Rai 3, una trasmissione finanziata con il canone pagato dagli italiani, si è messa a pedinare un senatore della Repubblica. Certo, gli autori e il conduttore hanno provato a far passare il messaggio che Renzi sia stato filmato per caso da una tizia qualunque che passava di lì, ma credere a questa versione sarebbe da stupidi. Naturalmente qualcuno ci crederà e probabilmente non saranno neanche così pochi come dovrebbero essere, d’altra parte se milioni di italiani credono, o hanno creduto, che uno come Di Maio sia in grado di fare il ministro degli Esteri, allora possono credere davvero a tutto.

Ma cosa si vede in questo stravolgente filamto che riprende Renzi e l’agente segreto Mancini? Nulla. Niente. Zero. Si vedono due uomini che parlano liberamente in una piazzola accessibile a chiunque. Non si sente niente, non ci sono sottotitoli presi dai labiali, insomma, non emerge assolutamente nulla.

E allora perché un servizio del genere, senza significato, è stato mandato in onda su Rai 3? Molto semplice: vendetta politica. La televisione pubblica usata come mezzo di una vendetta nei confronti di Renzi. Vendetta per aver fatto cadere il Conte ma soprattutto vendetta per aver tolto i soldi del recovery fund dalle mani di chi già li stava contando. Mettiamoci anche che a seguito dello “scacco del banchiere” tutta la parte politica coinvolta si è disintegrata e capirete quante sono le persone che ce l’hanno a morte con Renzi. Vogliono eliminarlo, distruzione del personaggio, gli anglofoni usano un’espressione molto efficace: character assassination. Campagne diffamatorie e allusioni senza prove per distruggere la credibilità e la reputazione di una persona. Questo sta succedendo, da una parte la TV pubblica da sempre vicino alla sinistra della ditta, dall’altra il quotidiano grillino diretto da Marcio Travaglio. Tutto qui. Ecco perché ormai da mesi Renzi è diventato Matteo d’Arabia anche se lui in Arabia Saudita non ha commesso nessun reato, non ha tradito la Nazione e non ha venduto segreti militari ad altre potenze mondiali. Lui è semplicemente andato a fare una conferenza. Non doveva andarci perché l’Arabia è di fatto un regime che non rispetta i diritti umani? Può darsi, ma continuare a ripeterlo ogni giorno significa solo isitigare all’odio contro una persona che bisogna “cancellare”

Le TV e i giornali lanciano il sasso, poi il resto lo fanno i cretini sui social. Bisogna ammettere che la loro azione è efficace, con molta probabilità Renzi non avrà più un futuro politico di rilievo e quello che ha fatto lo pagherà caro, ma ha tolto l’Italia dalle mani di Conte e l’ha affidata a Mario Draghi. Ne valeva la pena.

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Redazione

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