Roma invasa dai rifiuti. Ormai è emergenza sanitaria

La sindaca Raggi continua a tenere la città nel degrado e nella sporcizia. Adesso è a rischio la salute dei romani. Interviene la Protezione Civile

L’allarme che non dev’essere assolutamente ignorato è stato lanciato dal presidente dell’Ordine dei Medici Antonio Magi, che in una lettera indirizzata alla Raggi, alla Regione, al Prefetto e al ministro per la Transizione Ecologica, non ha usato mezzi termini per descrivere una situazione che si sta facendo davvero pericolosa “C’è il rischio di crisi igienica dovuta alla grave situazione dei rifiuti in cui versa la città con quartieri invasi dalla spazzatura. Questa condizione specie davanti a ospedali, scuole, centri commerciali, parchi pubblici e aree residenziali, rischia di creare un grave problema di sanità pubblica della quale, cittadini ed istituzioni, ognuno per le proprie competenze, più o meno dirette, dovrà farsi carico portando ad una immediata e definitiva soluzione del problema. Dopo l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia, la Capitale d’Italia è ora ad un passo da una nuova crisi igienica. La situazione è tale che i romani, in controtendenza rispetto a tutto il resto del Paese, rischiano di dover portare le mascherine ancora a lungo, anche all’aperto, per proteggersi dai miasmi che provengono dai rifiuti lasciati marcire al sole sotto queste temperature torride”

Magi non è l’unico medico che con le sue parole mette in guardia la popolazione romana sui pericolosi rischi per la salute derivanti da una città le cui strade sono diventate delle discariche a cielo aperto, anche Pier Luigi Bartoletti, vice segretario nazionale della Federazione medici di medicina generale è intervenuto dicendo “Ci risiamo: Roma è sporca come pre-Covid. Ci saremmo aspettati una ripresa diversa per la città dopo la pandemia, perché una Capitale pulita è meglio di una città sporca. Mi chiedo poi, visto che per i ristoranti un prerequisito per lavorare è non avere situazioni igieniche precarie, quale può essere un cassonetto stracolmo nelle vicinanze, come mai i servizi d’igiene della Asl non si muovano ancora”

Lo spettacolo che si trova davanti chi cammina per la città turandosi il naso per la puzza è vergognoso: sacchetti che traboccando dai cassonetti stracolmi formano cumuli che restano lì anche per una settimana per la gioia di topi, gabbiani e cinghiali. Il caldo torrido di questi giorni peggiora la situazione e la puzza si sente fino ai secondi e terzi piani dei palazzi. I quartieri residenziali appena fuori il centro storico sono diventati invivibili.

E mentre Roma letteralmente sta affogando nella monnezza, la sciagurata amministrazione grillina farnetica di complotti “Hanno paura che Virginia Raggi vinca di nuovo. E per questo stanno volutamente lasciando i rifiuti in strada, tenendo in ostaggio Roma e i suoi cittadini” queste le parole deliranti dell’assessora ai rifiuti Katia Ziantoni. La pseudo sindaca come sempre non fa niente per risolvere la situazione, limitandosi solo a firmare un’ordinanza urgente per portare i rifiuti ai Castelli Romani. Una storia già vista: il M5S scarica le sue colpe e aspetta che siano gli altri a pulire.

La situazione è diventata talmente grave che da più parti si chiede l’intervento della protezione civile “L’intervento della Protezione Civile sulla situazione dei rifiuti a Roma non è più procrastinabile. Regione, Comune e Ama hanno fallito. I romani non meritano questo scempio. La questione è diventata nazionale. Parliamo della Capitale d’Italia. Il Governo agisca”. Scrive su Twitter Carlo Calenda.

Fa male vedere Roma ridotta in questo stato di degrado e di abbandono ma la colpa è anche della stragrande maggioranza dei romani che hanno votato per una sindaca che già da consigliera si era dimostrata per quello che è: un’oca vanitosa e impacciata. Volevano il cambiamento, sono stati accontentati.

Redazione

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