Storiografia greca: Plutarco

Con oggi concludiamo il nostro viaggio nella storiografia greca, accennando a Plutarco e in modo particolare ai Moralia e alle Vite Parallele.

Plutarco nacque a Cheronea nel 45 D.C. da una famiglia benestante e studiò ad Atene alla scuola di Ammonio perfezionandosi in filosofia, matematica, scienze e retorica. Completarono la sua formazione molti viaggi in Egitto, Asia, Roma e Italia meridionale. Plutarco trascorre la maggior parte della sua vita a Cheronea dove nel 95 D.C. entrò persino a far parte del collegio dei sacerdoti del Santuario di Delfi.

A Roma invece, acquisendo la cittadinanza romana, Plutarco riuscirà inoltre a ricoprire incarichi onorifici sotto gli imperatori Traiano e Adriano, anche se alcuni contemporanei romani come Plinio il giovane e Tacito non hanno mai fatto menzioni di tali incarichi nelle loro opere.

Ritornato negli ultimi anni nella sua città natale Plutarco aprì una scuola di filosofia di stampo platonico e a Cheronea morì nel 125 D.C.

Con Plutarco entriamo definitivamente nella storiografia di età imperiale. Ci saranno dunque notevoli cambiamenti nella concezione storiografica. Se paragoniamo ad esempio la sua opera alla produzione di Polibio vissuto due secoli fa o anche all’opera storica degli autori della grecità classica.

La vita prende ora il posto della storia.

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Chiara Bellucci

Dottoranda in Scienze Umanistiche, Filosofia Teoretica, presso l'Università Guglielmo Marconi, Roma, Italia. Titolo del progetto: Cinema e Filosofia, analisi di un rapporto a partire da Gilles Deleuze

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