I talebani mettono al bando anche i barbieri

In Afghanistan, nella provincia di Helmand, il regime talebano bandisce anche i barbieri per impedire agli uomini di tagliarsi barba e capelli.

L’ordinanza è stata emessa lunedì e segna l’ultima di una serie di restrizioni imposte al popolo afghano basate sulla sempre più rigida interpretazione della legge islamica da parte del nuovo regime di Kabul.

La sharia è il sistema legale dell’Islam – che si basa sul Corano e sulle sentenze degli studiosi islamici – e agisce come un codice di condotta a cui i musulmani moderni devono aderire, assicurando che rispettino i desideri di Dio in tutti gli ambiti della vita, dalla routine quotidiana a quella personale.

“Se qualcuno viola la regola sarà punito e nessuno ha il diritto di lamentarsi”, ha detto il nuovo regolamento, emesso dal dipartimento “vizio e virtù” del governo provinciale talebano ai barbieri di Lashkar Gah, la capitale della provincia.

Non era immediatamente chiaro quali sanzioni avrebbero potuto affrontare i barbieri se avessero violato l’ordine.

Durante il loro precedente dominio in Afghanistan alla fine degli anni ’90, i talebani hanno chiesto agli uomini di farsi crescere la barba.

Dopo che il gruppo è stato estromesso dal potere in seguito all’invasione guidata dagli Stati Uniti nel 2001, le barbe rasate o ben curate sono diventate popolari nel paese.

Il regime talebano bandisce barbieri

“Chiedo ai nostri fratelli talebani di dare libertà alle persone di vivere come vogliono, se vogliono tagliarsi la barba o i capelli”, ha detto un barbiere all’agenzia di stampa AP.

“Ora abbiamo pochi clienti che vengono da noi, sono spaventati, non vogliono tagliarsi i capelli o la barba, quindi chiedo loro di lasciare libere le persone, così abbiamo i nostri affari e le persone possono venire liberamente da noi”.

Un altro, Sher Afzal, ha aggiunto: “Se qualcuno viene per un taglio di capelli, tornerà da noi dopo 40-45 giorni, quindi questo provvedimento sta rovinando la nostra attività”.

I talebani non sono cambiati

L’ultimo regolamento è solo uno dei numerosi provvedimenti a dimostrazione che i talebani non sono stati influenzati dalle critiche internazionali e che stanno mantenendo il loro attuale percorso intransigente nonostante le promesse iniziali di un governo più moderato, inclusivo e a difesa dei diritti delle donne.

Nelle ultime settimane è stato nominato un governo tutto maschile, alle ragazze più giovani è di nuovo proibito andare a scuola , mentre ad alcune lavoratrici è stato detto chiaramente di restare a casa. Insomma, tutto sta tornando come prima.

Redazione

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