Terrapiattisti: le molte assurdità dette al loro raduno.

Una settimana fa si sono riuniti in un hotel milanese, abbiamo raccolto alcune tra le teorie più strampalate

Pensavate forse che si limitassero soltanto a sostenere che la Terra sia piatta? Vi sbagliavate.

I cosiddetti “Terrapiattisti” negano non solo che il nostro pianeta sia una specie di sfera un po’ schiacciata ai poli, no, sarebbe troppo semplice, loro negano le missioni spaziali, l’evoluzione delle specie, la gravità, i movimenti della Terra e anche la Storia così com’è raccontata sui libri che abbiamo studiato a scuola. Sostengono invece che gli astronauti sono degli attori, che sulla Terra siano vissuti i giganti, che esista una cospirazione di “poteri forti” per nascondere alla gente tutte quelle che loro chiamano “verità scomode”, ma anche per fornirci un’informazione manipolata e irreale su praticamente tutti gli argomenti.

In buona sostanza sanno tutto loro e gli altri non sanno niente.

Andiamo con ordine però.

La quota di partecipazione era di 25 euro (se usati per un cinema e una pizza a portar via sarebbero stati spesi meglio)

Il convegno si svolgeva in una sala intitolata a JFK, cioè il presidente che ha voluto lo sbarco sulla Luna (sicuramente un complotto dei proprietari dell’hotel)

I relatori sono i soliti noti del terrapiattismo italiano: Agostino Favari, Albino Galuppini e Calogero Greco. Il primo è, pensate un po’, un ingegnere e rappresenta quello che possiamo definire come terrapiattismo “scientifico”

Favari mostra al pubblico due diapositive che altro non sono che le foto di fogli scritti a mano in modo molto confuso e disordinato, come un compito in classe di uno studente un po’ somarello o i conti che il fornaio fa sulle buste di carta in cui poi infila le rosette, su queste diapositive ci sono disegni di triangoli e formule di trigonometria. Il suo scopo è dimostrare, in modo scientifico sia chiaro, che il Sole si trova a circa 5.000 km dalla Terra, anziché a 150 milioni di km, come è nella realtà. Le formulette di Favari sono anche svolte correttamente, il problema è che funzionano solo se l’ipotesi di partenza è che la Terra sia, appunto, piatta (e qui sta l’assurdità della faccenda perché se vuoi dimostrare una teoria non puoi sviluppare calcoli partendo dal presupposto che quella teoria sia giusta! E così eravamo capaci anche noi!)

Arriva il turno di Galuppini, laurea in scienze naturali, lui lo possiamo definire come il terrapiattista onirico, secondo il quale il complotto per nascondere la verità è organizzato da scienziati, banchieri, politici eccetera, tutti adoratori di Lucifero. Perché «negando la Bibbia e tutto il resto portano la gente verso l’abisso», verso Lucifero, sottolinea. Nel suo intervento passa rapidamente in rassegna molte delle prove che sono i cavalli di battaglia dei terrapiattisti: i GPS non funzionano con i satelliti ma grazie ad antenne nascoste nei grattacieli, gli oggetti lontani come alcune isole nel mare si vedono anche se dovrebbero essere nascosti dalla curvatura terrestre, dagli aerei non si vede la curvatura della Terra, dove la curvatura si vede è perché la lente usata deforma l’immagine…

Insomma, colpa dei banchieri massoni etc. Cose già sentite e lette milioni di volte. Sbadigliando aspettiamo qualcosa di più interessante.

Arriva il turno di Calogero Greco, il prototipo del terrapiattista che non sente ragioni. Nella sua introduzione disordinata e frenetica spiega l’orbita a forma a uovo di gallina che il Sole percorrerebbe sopra la Terra piatta (senza caderci in testa, anche se non orbita attorno a nulla) ma anche sul fatto che i moderni aerei non usano carburante ma vanno ad aria compressa…Ad aria compressa! Sarebbe la scoperta più importante della storia! Mettiamo aria compresse anche sugli autotreni e sulle vecchie Vespe Piaggio così facciamo contenta Greta!

Lo show di Grego però prosegue e riguarda la direzione della Mecca.«Quando i musulmani rivolgono le preghiere verso la Mecca, se sono a ovest dovrebbero guardare verso est, giusto? Ma abbiamo informazioni, li conosco pure io, abitano a Chicago… quando pregano guardano verso nord, che è impossibile su una Terra a palla. Perché hanno la bussola tarata apposta per guardare sempre la Mecca. Come ve lo spiegate?»

Non ce lo spieghiamo infatti, non serve.

Concludiamo dicendo che sulla forma della Terra si potrebbe anche sorridere, il problema è che questo è solo uno degli aspetti più surreali della falsa scienza che trova terreno fertile sul web e sui social, e che nega anche temi molto più seri, come l’utilità dei vaccini o il riscaldamento globale. Insomma, il problema non è che negano la forma della Terra ma che con i loro ragionamenti mettono in dubbio importanti conquiste nel campo medico e tecnologico. Non li ascolta nessuno? Non è vero, e lo sapete anche voi.

Redazione

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