Netflix lancia “The Witcher”. Recensione non positiva

Netflix lancia the Witcher una nuova serie fantasy che lascia molto a desiderare. La nostra recensione non è positiva. Accoglienza tiepida se non bocciato dalla critica, “The Witcher” vorrebbe riempire il buco lasciato da Game of Thrones ma colleziona solo critiche e recensioni negative a parte le reazioni del pubblico che sono entusiaste.

Henry Cavill interpreta il ruolo del protagonista in “The Witcher”, ma  dare un po’ di vitalità a questa serie fantasy medievale è un lavoro impossibile anche per chi ha interpretato  Superman.

Netflix spera sicuramente che questo show stuzzichi la curiosità dei milioni di fan del “Trono di Spade” ma dimostra solamente quanto sia difficile rievocare quella magia.

Henry Cavill è Geralt di Rivia, un assassino mutante cacciatore di mostri, che goffamente gironzola in un mondo di spadoni e sanguinose battaglie. In questo suo viaggio è accompagnato da altri due personaggi: Ciri (Freya Allan), una giovane principessa ignara della sua importanza che viene inseguita da forze sconosciute dopo la caduta del suo regno e Yennefer (Anya Chalotra), una potente strega che dopo essere stata in passato ripudiata dalla sua famiglia adesso vaga anch’essa in questa ambientazione confusa che fa da scenario alla serie.

Basata su una serie di libri di successo che hanno anche generato un gioco molto popolare, questa stagione di “The Witcher” è appesantita da una rigidità generale presente ovunque: dalle esibizioni al dialogo. Si potrebbe pensare che mettere in uno spettacolo sangue, intrighi reali, orgie occasionali quanto immotivate,  personaggi fantastici come elfi e gnomi sia sufficiente per creare una serie fantasy di successo, ma non è affatto così e “The Witcher” ne è la prova.

Non si riesce a familiarizzare con i personaggi e le continue ripetizioni nei dialoghi annoiano lo spettatore (se provi ad alzarti per bere un drink ogni volta che qualcuno nomina “il destino” ti ubriacheresti dopo nemmeno un’ora)

Come ben sappiamo, la fine di “Il Trono di Spade” ha lasciato un vuoto che i maggiori produttori di Serie-Tv  stanno tentando con impazienza di riempire, per farlo stanno anche investendo ingenti somme di denaro, “The Witcher infatti è un prodotto costoso, con ottimi effetti speciali, location ben costruite; purtroppo però neanche queste qualità tecniche riescono da sole a trasformarlo in un prodotto di successo.

“The Witcher” dovrebbe generare una certa curiosità, ma non lo fa, rimane piatta, ripetitiva e stancante.

Il personaggio più avvincente si rivela in realtà Yennefer, il che non è abbastanza per far sembrare la serie qualcosa in più che L’ennesima aggiunta di un titolo a un genere ormai saturo in cui un prodotto, per emergere, deve avere in sé qualcosa di molto originale.

A Geralt viene detto più di una volta che, in questo mondo brutale, deve “scegliere il male minore”. Fortunatamente, coloro che cercano qualcosa da guardare – sia su Netflix che su uno dei suoi rivali – possiedono una gamma più ampia di opzioni.

Redazione

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