Con il lockdown sono aumentate le violenze sulle donne

Nel 2020 le telefonate al numero antiviolenza 1522 sono cresciute del 73%. Il 30,7% delle donne continua a chiedere aiuto per violenza e per stalking. Una su due teme per la propria incolumità

Avevamo già parlato dell’aumento dei suicidi, ma le conseguenze sociali della pandemia non si fermano a questo. Il lockdown, imposto come misura di contenimento alla diffusione del COVID19, ha sottoposto le donne a un rischio ancora più alto rispetto ad abusi e maltrattamenti. Da marzo fino a giugno 2020 in Emilia-Romagna, secondo quanto riferito dall’ISTAT, il numero verde 1522 ha registrato oltre 800 richieste di aiuto, protezione o consulenza da parte delle donne, per denunciare atti di violenza o stalking.

La buona notizia è la capacità delle donne di essere più coraggiose grazie anche alla presenza di una rete antiviolenza, di cui gli psicologi e le psicologhe dell’Emilia- Romagna sono parte integrante e attiva.

La violenza non è un destino ma è una condizione che ingabbia uomini e donne i cui cancelli possono essere aperti dice lo slogan del Ministero delle Pari Opportunità. USCIRE DAL SILENZIO, parlare della violenza può favorire un percorso verso l’autonomia. Si tratta di un percorso psicologico impegnativo ma possibile”. Sono le parole della Commissione delle Pari Opportunità dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi dell’Emilia-Romagna, che in questa ricorrenza sottolinea l’importanza di spezzare la catena del silenzio.

Nel 2020 le telefonate al numero antiviolenza 1522 sono cresciute del 73%. Il 30,7% delle donne continua a chiedere aiuto per violenza e per stalking. Una su due teme per la propria incolumità.

In compenso la lotta alla violenza non si è mai fermata, ne ha rallentato. I centri anti violenza, le case rifugio, le Istituzioni, i distretti sanitari (Pronto Soccorso e AUSL) e l’Ordine delle psicologhe e degli psicologi hanno messo in rete interventi di contrasto e prevenzione al fenomeno, dando sostegno alle donne vittime. Non solo protezione ma anche riprogettazione. La vittima di violenza, danneggiata nella sua integrità personale, necessita di un intervento psicologico mirato che l’accompagni e l’aiuti a riconoscersi ed essere riconosciuta con le proprie caratteristiche, limiti e pregi. Un percorso che diventa indispensabile per conquistare o riconquistare la propria salute psicologica. L’intervento psicologico nell’ambito della violenza significa quindi lavorare per una ristrutturazione del modo di concepire e di pensare se stesse/i in relazione alle altre persone, offrire la possibilità di cambiare la prospettiva della propria esistenza.

Avatar

Redazione

La nostra redazione comprende vari articolisti che imparerete a conoscere di volta in volta leggendo post specifici. Il lavoro di "squadra" rimane identificato come redazione

This website is using cookies to improve the user-friendliness. You agree by using the website further. Privacy policy