Whatsapp: arrivano i messaggi a tempo che si autodistruggono

Un nuovo aggiornamento  potrebbe cambiare WhatsApp. Stando a quanto riferiscono diverse  fonti vicine all’azienda di Menlo Park (California) è in fase di test una funzionalità tutta nuova per gli utenti dell’app: i messaggi che si autodistruggono

Un nuovo aggiornamento  potrebbe cambiare WhatsApp. Stando a quanto riferiscono diverse  fonti vicine all’azienda di Menlo Park, infatti, è in fase di test una funzionalità tutta nuova per gli utenti dell’app: i messaggi che si autodistruggono.

Questo tipo di messaggi non rappresentano una novità assoluta nel ormai vario e diversificato mondo della messaggistica istantanea.

Sono molte le piattaforme che offrono questa opzione: da Telegram a Snapchat, fino a Facebook e il suo Messenger. In sostanza, quando si decide di avviare una chat con messaggi che si autodistruggono, gli utenti impostano una conversazione con un timer a scelta (di solito si va dai pochi secondi fino a un giorno). Allo scadere del tempo scelto, tutti i messaggi di quella chat vengono eliminati in automatico e non rimarrà alcuna traccia sulla piattaforma. Per chi è curioso di capire meglio il meccanismo, può farlo sin da subito con Telegram impostando una “chat segreta”.

Per quanto riguarda invece  WhatsApp, da quanto emerso finora , la novità potrebbe esordire in fase sperimentale inizialmente solo nei gruppi, con l’admin che potrà scegliere se attivare o meno l’opzione. Solo successivamente e superata la fase Beta, la funzionalità verrà estesa a tutte le chat.

A cosa serve?

Secondo noi a niente ma sicuramente a qualcuno farà comodo, altrimenti perché avrebbero pensato a una cosa simile.

Il primo pensiero, quando si parla di messaggi che si autodistruggono va a Mission Impossible ma nella realtà questa funzione può tornare utile a due persone che non vogliono  lasciar traccia di quello che si scrivono in  un certo momento (pensiamo a due amanti impegnati in una relazione clandestina). Vi sono comunque altre utilità meno interessanti. Ad esempio, nei gruppi più numerosi (la chat delle rompicoglionissime mamme dell’asilo, quella del calcetto e simili) in determinati momenti il rischio di ingolfare il canale con messaggi momentanei (l’orario di un appuntamento, per esempio) è concreto, e potrebbe realmente danneggiare i contenuti interessanti. Così, l’autodistruzione può essere un buon rimedio.

Restano però gli screenshot.

Chi si illude che con questo sistema sia al riparo da qualsivoglia conseguenza dimentica un particolare sempre valido: un utente che ha voglia di salvare un messaggio ricevuto prima che questo venga autodistrutto, ha sempre a disposizione l’opzione screenshot. Un’istantanea dello schermo, dunque, potrebbe tenere in vita le prove!

Redazione

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