Youtube Italia. Paradiso degli idioti

Negli altri paesi lo usano meglio.

Nel resto del mondo la piattaforma video di Google viene solitamente usata a scopi didattici e informativi (TED https://www.youtube.com/user/TEDtalksDirector) , vengono condivise informazioni scientifiche e culturali. Anche l’intrattenimento risulta essere garbato e fatto con eleganza, un esempio è il canale della nota coppia Rachel (americana) e Jun (giapponese) (https://www.youtube.com/user/MyHusbandisJapanese).

Qui da noi invece è sempre stato qualcosa di molto vicino a una discarica. Usiamo questo termine perché è di trash che stiamo parlando, ma non il trash di stampo televisivo o cinematografico, come Ciao Darwin o i cinepattoni, a questo tipo di trash ci siamo infine abituati e in un certo senso l’abbiamo accettato perché un sorriso ce lo fa anche scappare. Quello di Youtube Italia è un trash con profonde radici nel disagio sociale, i personaggi che hanno infestato il panorama video in Italia negli altri paesi non verrebbero neanche considerati ma sicuramente al loro secondo o terzo video troverebbero l’ambulanza fuori dalla porta.

Chi sono i più celebri tra questi “personaggi”?

Giuseppe Simone, youtube italia
Giuseppe Simone

Giuseppe Simone. Iniziare da lui è un obbligo morale non possiamo esimerci da questo. Ragazzone pugliese anche se ormai avrà una quasi una cinquantina d’anni. Nel suo primo video che ottenne quasi un milione di visualizzazioni, questogentiluomo si presentò a noi asserendo che anche Dio era uso scorreggiare. Continuò con performance mirabolanti quali: urinare sui cartoni e sciacquarsi le parti intime con un liquore. Praticamente si definiva sempre arrapato e si lamentava con le donne, tutte, perché non gliela davano mai. Avrà fatto centinaia di video ma fondamentalmente i suoi argomenti erano tutti qui. Questo è stato il lascito di Giuseppe Simone al mondo, la sua eredità. Per un periodo è stato davvero popolare, trasmissioni TV, fanpage, migliaia di iscritti, milioni di visualizzazioni e pellegrinaggi sotto casa sua.

Iniziò quindi a chiedere soldi ai suoi spettatori , perché, parole sue, i biglietti per lo spettacolo si pagano.

Fortunatamente la gente si è stancata anche di lui, adesso i suoi video sono visti da poco meno di mille persone quando va bene. Si lamenta che non lavora ma continua a parlare davanti ad una telecamera chiuso all’interno della stessa squallida stanza che per anni è stata la scenografia dei suoi video. Dimenticatelo.

Matteo Montesi

Matteo Montesi. Altro notissimo youtuber nostrano chiamato spesso “il profeta”. Concordiamo, il vero profeta del disagio.  Marchigiano, girava le campagne locali filmando ruderi e vecchie fabbriche abbandonate. Si definiva ambientalista e fin qui non ci sarebbe niente di male, anzi. Ben presto però è emersa tutta l’omofobia di questo personaggio fascistoide fino al midollo. Celebri le sue affermazioni “omo e donna devono scopà, no omo e omo” oppure le sue illuminanti considerazioni sui social media “facebook è un sito satanico, un sito rotto in culo”.

Fervente cristiano, spesso nei suoi video prega e legge il Vangelo. Dai suoi elaborati emerge una situazione familiare molto disastrata: una moglie che non parla mai che ci appare decisamente come una succube e un padre verso il quale sono presenti conflittualità mai risolte.

Era sparito per un lungo tempo ma purtroppo è tornato.  A Luglio di quest’anno ha dato fuoco a un rudere perché infestato da demoni e fantasmi. La sua prodezza è costata ai Vigili del fuoco una notte di fatica, lui è stato denunciato ma sfortunatamente lasciato a piede libero. Rinchiudetelo.

Enrico Pasquale Praticò

Enrico Pasquale Praticò. Con il ragazzo di Motta San Giovanni (RC) ci andremo più leggeri perché sono apparsi sin da subito evidenti i segnali inequivocabili del disagio sociale e di un’inadeguata formazione scolastica. Divenuto famoso suo malgrado già dalla presentazione grazie agli irripetibili errori e alle frasi sconnesse pronunciate, si definiva “ragazzo carino” a cui piacevano le donne bionde, “seccsi”, more. Ci informava che era possibile rintracciarlo su “Prozzap” (per dire whatsapp) e Fastbook (risultato dell’assonanza facebook/fastfood).

Nominato dal popolo “unico degno erede di Giuseppe Simone” i meme che lo raffigurano su Internet si sono moltiplicati per mesi.

Internet ha iniziato a prenderlo in giro in tutti i modi possibili ma il ragazzo invece di gettare il computer dalla finestra e dedicarsi ai suoi lavori rurali ha continuato non rendendosi forse conto di quello che stava succedendo.

Nei video successivi esordiva dicendo “buongiorno ragazzi è il vostro idolo che vi parla e che vi vuole bene”. Insomma ci aveva preso gusto. Come spesso accade però qualcuno si approfitta delle persone ingenue, nel caso specifico si tratta di un agente dello spettacolo che lo ha costretto per qualche mese a vendere serate in discoteca dove praticamente il ragazzo veniva preso in giro da tutti, dal buttafuori alla barista. Una sorta di squallido circo itinerante, un fenomeno da baraccone da esibire pagando pochi spicci. La cosa è durata poco e il ragazzo è tornato nell’anonimato iniziale. Aiutatelo.

John Doe 74

John Doe 74. Fuoriclasse del malessere. Il suo nome, John Doe, richiama la sigla che veniva assegnata ai caduti in guerra non riconosciuti o comunque a personaggi la cui identità non è chiara. Probabilmente lui però l’ha scelto in riferimento al fumetto che identificava un tale John Doe come un alleato dei cavalieri dell’apocalisse. Fenomeno del disagio. Purtroppo per lui è costretto a muoversi su una carrozzina in seguito ad un incidente, adesso peserà qualcosa come 160 chili. Per un lungo periodo era in grado di postare anche 300 video al mese, con un media di 10 al giorno.

Tutto iniziò quando presentandosi dichiarò di avere un quoziente intellettivo di 160, a noi sinceramente non ci è mai sembrato un gran genio. I suoi video erano violenti, allucinati, per lo più se la prendeva con Berlusconi e con il Papa. Qualcuno lo identificava come “ciccione depresso” il che in effetti è vero, ma lui si è sempre ben distinto nel ricambiare le offese, infatti i suoi video sono per lo più di minacce verso chi commenta e chi gli risponde facendo altri video. A volte ricorda un po’ il personaggio di Un sacco bello, che critica, critica ma poi se ne sta sempre in finestra.

E’ evidente che alla base di tutto c’è un grande disagio sociale e fisico ma il soggetto in questione si è sempre contraddistinto pertoni minacciosi e violenti. Il picco del trash si è verificato quando alcuni “personaggi” minori di Youtube tra cui un gran coglione detto Dio Manimarco, povero idiota che faceva video nascosto da un cappuccio, andò insieme ad altri tre o quattro deficienti come lui, sotto casa di John Doe per regolare i conti.

Ne venne fuori quella che forse è la scena più triste e patologica che sia mai andata in onda su Youtube Italia. John Doe in carrozzina che minacciava e l’incappucciato che offendeva e rideva. Una robaccia che mai avremmo voluto vedere. Sopprimeteli.

Omar Palermo, alias Youtubo anch’io

Omar Palermo, alias Youtubo anch’io. Personaggio più recente degli altri, questo grassone di Rossano (CS) che peserà ormai 250 chili passa il suo tempo a ingozzarsi davanti alla webcam. E’ capace di ingurgitare di tutto, da quaranta Kinder fetta al latte ad una teglia di pizza sana e due chili di tiramisù, porzioni di sushi per otto persone e 43 bounty.

Dobbiamo dire che i suoi modi sono pacati, il suo linguaggio forbito ed elegante. Non è mai aggressivo, non manca mai di rispetto ai suoi iscritti ma resta il fatto che sta promuovendo l’obesità e si sta autodistruggendo in diretta YouTube. Per quanto mangia pesa anche poco perché lui mangia davvero, non è come un ex ministro dell’Interno che probabilmente dopo gli innumerevoli selfie posava il panino, altrimenti sarebbe arrivato a pesare come Omar; il buon Youtubo anch’io spazzola davvero quello che ha davanti, quindi con molta probabilità è affetto da bulimia e questo pone a rischio la sua salute.

E’ un peccato perché avrebbe  modi e talento per poter essere un buon food blogger. Portatelo da Nowzaradan.

Andrea Dipré e Sara Tommasi

Andrea Diprè. E’stato definito il re del trash italiano. Non ci soffermeremo ad illustrare la biografia dell’avvocato, pornoattore, critico d’arte, rabdomante del malessere e della miseria. Se nominiamo l’ex compagno di Sara Tommasi infatti  è solo perché è il denominatore comune di tutti i personaggi elencati sopra. E’ lui infatti che li ha resi più celebri scovandoli negli sperduti luoghi di origine. E’ lui che ha messo la lente di ingrandimento su questo disagio, ne è l’artefice o quantomeno è colui che certifica, che dà la patente di “immondizia sociale”.

Purtroppo in quest’Italia personaggi come Diprè hanno molto materiale su cui lavorare. Spegnetelo.

Redazione

La nostra redazione comprende vari articolisti che imparerete a conoscere di volta in volta leggendo post specifici. Il lavoro di "squadra" rimane identificato come redazione

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Una risposta

  1. suca ha detto:

    a chi ha scritto questo articolo, fattela una risata pirla!

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