Bulla Selvaggia

Moralizzatrice, pseudo intellettuale, più o meno populista. Ma qual è il mestiere della Lucarelli? Ce lo chiediamo da anni

Sono anni che la vediamo, sentiamo, leggiamo praticamente ovunque ma ancora non abbiamo ben capito qual è il suo mestiere. Probabilmente il suo lavoro è fare il giudice visto che giudica ogni cosa. Giudica chi canta, chi balla, i politici, giudica la gente per come si veste o per quello che dice. Eppure, dopo aver fatto diverse ricerche, non sono emerse sue particolari competenze e questo ci sembra strano visto che generalmente chi è chiamato a commentare le performance degli altri dovrebbe essere esperto dell’argomento. Lei non lo è, eppure dal suo atteggiamento sembrerebbe essere la massima esperta mondiale di tutto. Prendiamo per esempio il programma “Ballando con le stelle” dove la Lucarelli ricopre da molto tempo il ruolo, appunto, di giudice. Ma la Lucarelli sa ballare? Improbabile. E allora chi è esattamente per poter dare un giudizio sprezzante e spesso disonesto sugli altri? Nessuno! Eppure lo fa. Di questo però non possiamo incolpare lei ma gli autori che pur di fare mezzo punto in più di share hanno rinunciato a un giudice competente per mettere lì un prodotto del trash televisivo. Certe cose sono comprensibili in Mediaset, meno nella Rai, dove un tempo a fare gli opinionisti venivano chiamati i cosiddetti giornalisti di settore, ovvero professionisti della carta stampata con alle spalle anni di esperienza a seguire  moda, manifestazioni canore, lo sport, il cinema e via discorrendo. Persone con competenza specifica, degli specialisti appunto, la Lucarelli non è niente di tutto questo ma appare più semplicemente come una polemizzatrice di professione. Una sorta di Scanzi al femminile, infatti anche per lei dobbiamo ringraziare quel fenomeno di Marco Travaglio che spesso la ospita sulle pagine del suo Fango Quotidiano. Esperta del nulla insomma ma molto abile nel vendersi. Maestra delle polemiche al punto che la sua principale abilità è proprio quello di moltiplicarle in modo esponenziale. Facciamo un esempio pratico: la Lucarelli critica un politico (dall’alto della sua competenza) e ci sta, ma può anche darsi, e spesso succede, che il politico sui social risponda alle critiche e qui viene fuori il talento polemico della Selvaggia che un attimo dopo aver ricevuto la risposta inizia a strillare accusando il politico di turno di averla messa alla gogna! (ma non è vero, quello poveraccio ha solo risposto). A seguito di questo a volte accade anche che una persona qualsiasi faccia notare alla Lucarelli di aver sbagliato e qui scatta l’ulteriore moltiplicazione delle polemiche, quasi sempre usando il pretesto del sessismo inventato. Sì perché lei è esperta anche in questo: ogni critica che gli viene rivolta è sessista. Non può essere criticata perché obbiettivamente arrogante o incompetente, no, viene sempre criticata in quanto donna. Capite la follia? Prima provoca, poi riprovoca ancora e quando qualcuno si permette di fargli notare la stupidaggine detta questo qualcuno viene accusato di sessismo, anche se è una donna. Una fabbrica di polemiche a nastro aperta tutti i giorni. Vien da sé che una così per vivere ha sempre bisogno di stare sotto i riflettori, ma non si guadagna la scena grazie a qualche strabiliante esibizione, come fanno quelli bravi davvero, no, lei si fa largo rompendo le scatole agli altri. Qualche anno fa prese di mira persino Samantha Cristoforetti, un’autentica eccellenza italiana, una donna che ha letteralmente portato in cielo il nome della nostra Nazione “Abbiamo capito che la Cristoforetti è tornata a casa ma davvero, basta. Non se ne può più. C’è tanta gente che lavora mesi su una petroliera o in cantieri sperduti nel mondo o a tirar su le case in Nepal e quando torna a casa si festeggia senza tutta ‘sta melassa spaccacoglioni”. Scrisse in quell’occasione la Lucarelli, come se tornare a casa dopo una lunghissima missione nello spazio fosse la cosa più normale del mondo. Certo, per chi sguazza nella mediocrità lisciando il pelo al populismo forse è normale, ma per il resto del mondo no e infatti quella volta Selvaggia Lucarelli fu coperta di critiche però lei non aspettava altro infatti è stata una settimana a lamentarsi di questo cercando di passare per vittima. Tra le ultime polemiche innescata da questa professionista del baccano vi è quello contro gli sciatori. “Chi vuole sciare merita di finire sotto la neve” ha sentenziato dal suo profilo social Selvaggia, non tenendo conto del fatto che il comparto sciistico è uno dei più colpiti dalle restrizioni, tralasciando di proposito che dietro le sciate di persone anche benestanti ci sono migliaia di lavoratori; dai maestri fino agli albergatori passando per baristi, ristoratori e operai. Un intero settore di persone che lavorano messo letteralmente in ginocchio. A rispondergli sono state questa volta due campionesse, Sofia Goggia e Federica Brignone, altro esempio di donne che un talento ce l’hanno davvero e che si sono affermate grazie al lavoro e alla fatica. Che poi a dirla tutta non è che la risposta sia stata particolarmente piccata, la Goggia si è limitata a sottolineare un errore di ortografia nel resto del post e la Brignone ha soltanto replicato con un innocentissimo “Io le auguro di prendere un Skypass per Marte di sola andata però” che poi a dirla tutta è quello che ci auguriamo tutti. E che ha fatto la Lucarelli? Ma dai ormai l’avete capito come opera, ha cercato di farsi passare per vittima! Come fa sempre. Ha creato la bagarre social, ha soffiato sull’incendio che lei stessa aveva appiccato, ha continuato a offendere le due campionesse definendole due spazzaneve. Le due sciatrici hanno reagito con intelligenza lasciandola a sguazzare nel fango e a farsi la lotta da sola. A questo punto però dobbiamo avvertirvi di una cosa importante: evitate di criticarla sotto ai suoi post, Selvaggia Lucarelli è una che mette alla gogna, vi dà in pasto ai suoi follower, vi usa come carburante di quell’incendio polemico che non deve spegnersi mai. Ignoratela se potete e se nel leggerla vi scappa di rispondere con un insulto tagliatevi la mano piuttosto; primo perché non è giusto, secondo perché lei vuole quello: la rissa, il rumore, le luci addosso; altrimenti, e ne siamo certi, sparirebbe subito dalla scena.

Redazione

La nostra redazione comprende vari articolisti che imparerete a conoscere di volta in volta leggendo post specifici. Il lavoro di "squadra" rimane identificato come redazione

Una risposta

  1. 4 Maggio 2021

    […] BULLA SELVAGGIA, MA LA LUCARELLI CHE MESTIERE FA? […]

This website is using cookies to improve the user-friendliness. You agree by using the website further. Privacy policy