Esami di riparazione a settembre: in bocca al lupo dalla redazione di cultura e società

L’estate sta finendo e il nuovo anno scolastico sta per cominciare, ma prima della ripresa effettiva delle attività scolastiche, gli studenti delle superiore che durante il corso del precedente anno scolastico hanno avuto il debito formativo in una o più materie, nella prima settimana di settembre dovranno recarsi ciascuno nei propri istituti per recuperare il debito formativo e accedere, dunque alla classe successiva. Quando si arriva allo scrutinio di fine anno con con un’insufficienza piena, oppure con un cinque stentato in due materie, il Consiglio di classe valuta la possibilità di rimandare il ragazzo a settembre come si diceva in gergo nella vecchia scuola anni novanta. Il ragazzo a cui verrà dato il debito dovrà prepararsi durante l’estate per colmare le proprie lacune formative e superare l’esame di riparazione.

Le prove di riparazione vengono gestite dai singoli docenti che decidono in totale accordo con le linee guida della scuola, la modalità di verifica della prova stessa , che può essere scritta o orale, a seconda della tipologia della materia nella quale il ragazzo ha avuto il debito.

Il recupero dei debiti, come stabilito dal decreto n.80 del 3 ottobre 2007, deve avvenire entro il 31 agosto e comunque non oltre l’inizio del nuovo anno scolastico. La verifica finale sarà svolta dai docenti stessi dello studente e il Consiglio di classe, sulla base del prudente giudizio del docente formulerà poi il giudizio definitivo che vedrà il ragazzo ammesso o non ammesso al nuovo anno scolastico. Vi sono delle differenziazioni a seconda degli istituti scolastici, tuttavia, ma indipendentemente da ciò, in ogni caso durante la prima parte dell’estate, lo studente potrà usufruire di un corso di recupero erogato dall’istituto scolastico stesso per facilitare lo studio allo studente.

I ragazzi devono comunque affrontare la prova tranquilli, perché il rischio di essere bocciati per una materia sola è minimo, ma consiglio comunque, in qualità di docente, di non indispettire l’insegnante se non volete trovarvelo nemico l’anno successivo. Del resto se vi ha dato la materia avrà avuto i suoi motivi, che vanno ben oltre le simpatie e le antipatie. Lo studente che all’esame di riparazione non riesce a raggiungere la sufficienza in una o più materie oggetto di recupero non viene bocciato in automatico, ma la sua promozione o bocciatura dipende dalla decisione collettiva del Consiglio di classe, che dovrà tenere conto non solo del voto, ma anche del giudizio complessivo sullo studente.

La redazione di società e cultura augura a tutti gli studenti che devono dare l’esame di riparazione un sonoro in bocca al lupo!

Redazione

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